Politica
Pnnr per la cultura, Vettorato incontra Borgonzoni
Due le linee di azione previste del piano di rilancio nazionale che prevede, attraverso accesso alle risorse del Piano Nazionale Borghi previsto dal PNRR, il sostegno a progetti per la rigenerazione culturale pari ad 1 miliardo di euro.
Ieri la Sottosegretaria alla cultura del Governo Lucia Borgonzoni, su invito dell’assessore alla cultura in lingua italiana Giuliano Vettorato, ha incontrato rappresentanti delle principali e associazioni cultura della provincia in lingua italiana, tedesca e ladina, per illustrare ai players locali le principali misure contenute nella fase attuativa del PNRR Cultura. Tra le misure illustrate i bandi per imprese creative e il bando digitalizzazione, oltre al piano per l’efficientamento energetico per le sale teatrali e cinematografiche. Il nuovo programma di rilancio, come noto, prevede due linee di azione con 420 milioni di euro a 21 borghi individuati da Regioni e Province autonome e 580 milioni di euro ad almeno 229 borghi selezionati tramite avviso pubblico rivolto ai Comuni.
Progetto per lo sviluppo e la crescita economica
La Sottosegretaria Borgonzoni, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza di questo progetto che punta a creare sviluppo e crescita economica su tutto il territorio nazionale. La Giunta provinciale, attraverso una delibera approvata nel corso della sua ultima seduta di martedì 11 gennaio, aveva già rapidamente recepito le linee guida nazionali per la valutazione dei progetti. Verranno considerati in particolare aspetti legati all’occupazione giovanile, il legame con la popolazione locale, l’attrattività abitativa e le misure infrastrutturali, strutturali e digitali.
Vantaggi per il mondo culturale altoatesino
Nel corso della riunione con Lucia Borgonzoni, l’assessore alla cultura in lingua italiana Giuliano Vettorato, portando i saluti degli assessori Philipp Achammer e Daniel Alfreider, ha sottolineato i vantaggi che questi interventi potranno sviluppare anche nel mondo culturale altoatesino. “Si tratta di una grande opportunità per valorizzare ulteriormente tanti progetti a sostegno della cultura in lingua italiana, tedesca e ladina – ha evidenziato – il settore in provincia di Bolzano non si è mai fermato in tutto questo tempo contraddistinto dalla pandemia e la Provincia, con impegnativi interventi che si sono aggiunti a quelli statali, ha saputo garantire solidità alle associazioni culturali e alle istituzioni, tutelando il posto di lavoro di tutti gli operatori della nostra provincia”.
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