Merano
Merano: messi a dimora altri 50 nuovi alberi
Prosegue anche in autunno il piano di interventi della Giardineria comunale per sostituire le piante abbattute nel corso dell’anno. Entro la fine di ottobre saranno 50 i nuovi alberi messi a dimora, che si aggiungono ai 60 già piantanti in primavera.
Nel percorso di sostituzione degli alberi abbattuti – per ragioni di sicurezza, spesso derivanti da malattie, seccumi o da vetustà – lungo le strade o nei parchi pubblici, sono state scelte piante in grado di sostenere lo stress derivante dalle condizioni climatiche in fase di mutazione e con attenzione al contributo ecologico.
Oltre 50 nuove piante, stanno per essere messe a dimora in questi ultimi giorni di ottobre lungo le vie cittadine e aree verdi nel quale nel corso dell’estate sono state abbattute – per ragioni di sicurezza, moria naturale o, purtroppo, disseccamenti a causa dei caldi estremi di luglio che hanno interessato anche piante giovani – le precedenti alberature morte. Questi 50 alberi si aggiungono alle 60 piante già messe a dimora nella primavera passata.
Maggiore biodiversità e alberi più resistenti – “La scelta delle nuove piante in base alla loro capacità di rispondere al meglio a cambiamenti e stress climatici attuali è di fondamentale importanza. Nei filari stradali sono state scelte specie autoctone in continuità con la specie botanica prevalente come i tigli tomentosi, che consentono un risparmio di acqua rispetto al più “assetato” al tiglio comune, ma sono previste anche querce (farnia, leccio e cerro) e liquidambar resistenti allo stress idrico e alle ondate di calore. Un altro esempio di “rarità” in questo senso è la Ceratonia siliqua piantata lungo le Tappeiner”, ha spiegato Niccolò Fornasini, tecnico della Giardineria comunale.
“Merano – ha ricordato la vicesindaca e assessora all’ambiente Katharina Zeller – si è sempre distinta per una ricca varietà di specie arboree. Questa ampia biodiversità oggi rappresenta un notevole vantaggio, non solo sotto il profilo botanico e paesaggistico”.
Un aiuto anche dai funghi – Come già avvenuto in primavera, la Giardineria intende fornire un ulteriore aiuto alle nuove piante. “Nell’atto della messa a dimora – chiarisce la direttrice della Giardineria comunale Anni Schwarz, vengono installate delle reti in fibra di legno in grado di assorbire più acqua e trattenere umidità per migliorare la disponibilità idrica della zolla, la vera area critica dell’apparato radicale. Inoltre sono stati inseriti nel terreno dei preparati fungini specifici per ogni singola pianta”.
“Questi funghi, chiamati micorrize – aggiunge Fornasini – hanno il compito di abbracciare le piccole radici creando un rapporto di simbiosi con la pianta. In pratica il fungo riceve dalla pianta le sostanze energetiche di riserva e in cambio fornisce ad essa un apporto aggiuntivo di acqua e di sali minerali. Come intervento finale è stato posato nelle aiuole materiale pacciamante con cippato”.
Parcheggio Meranarena, un nuovo corridoio verde – Le alberature sostituite vengono costantemente pianificate nel corso dei mesi, andando quindi a garantire il costante ricambio e al tempo stesso l’incremento generale del patrimonio arboreo. “Per quanto riguarda i pioppi abbattuti in agosto nel parcheggio della Meranarena – ha fatto presente Fornasini – nella primavera del prossimo anno verrà progettato un vero e proprio corridoio ex novo con nuova terra vegetale dove verranno reimpiantati un numero maggiore di pioppi cipressini più giovani che potranno cresceranno velocemente perché avranno a disposizione uno spazio radicale nuovo e sano dove poter radicare adeguatamente”.
Donati alla città 10 alberi – Buon successo anche per il progetto “Regalare un albero”: nel 2022 sono stati donati alla città – da parte di cittadini e cittadine meranesi, ma anche da parte di ospiti stranieri – dieci piante. Un’iniziativa che risulta sempre gradita e che, oltre a sensibilizzare la cittadinanza sul tema alberi, permette di creare un rapporto speciale con il “proprio” albero dedicandolo a una persona cara o a un evento particolare. Queste informazioni vengono poi registrate nel catasto arboreo pubblico.
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