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Bolzano

Bolzano onora la memoria dei deportati con nuove Stolpersteine o Pietre d’inciampo

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In occasione del Giorno della Memoria, la città di Bolzano ha reso omaggio ai luoghi della memoria che commemorano i deportati nei campi di concentramento nazisti, tra cui ebrei, rom, sinti, partigiani, antifascisti e militari del nuovo esercito italiano, nonché i sudtirolesi i cui familiari hanno rifiutato la leva di guerra obbligatoria. Un gesto storico, a lungo atteso, ha visto la luce: la richiesta dell’Anpi e di molteplici cittadini di onorare i sette membri del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) arrestati nel 1944, torturati, deportati a Mauthausen e poi uccisi, è stata finalmente esaudita.

Durante la cerimonia, sono state inaugurate sei nuove Stolpersteine, conosciute in italiano come Pietre d’inciampo. Queste piccole lastre di ottone incastonate nel selciato servono a ricordare le vittime del nazismo davanti alle loro ultime residenze note. L’Anpi di Alto Adige ha espresso gratitudine per questo riconoscimento, sottolineando l’importanza che le istituzioni mantengano vivo il ricordo dei tragici eventi passati e continuino a condannare fermamente ogni forma di dittatura che ha martoriato il territorio. La nota dell’Anpi ha anche messo in guardia contro la retorica vuota, limitata alle commemorazioni anniversarie, e ha chiesto un impegno costante, ogni giorno dell’anno, per contrastare le “banalità del male” che possono ancora insinuarsi nella società contemporanea.

L’iniziativa di Bolzano si inserisce in un più ampio movimento di memoria che attraversa l’Europa, mirando a preservare la storia e a educare le future generazioni sui pericoli dell’intolleranza e dell’odio.

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