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Bressanone

Auto sospetta nel parcheggio: sequestrati attrezzi da scasso, un jammer e droga

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Prosegue, alimentata da una certa determinazione, l’attività di controllo del territorio da parte della Compagnia Carabinieri di Bressanone, volta a prevenire i reati contro il patrimonio e il traffico di sostanze stupefacenti.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile raccontano d’aver portato a termine, nei giorni scorsi, un’operazione nel parcheggio di via P. Mayer, che ha portato a deferire un soggetto e a segnalare un secondo uomo.

L’attenzione dei Carabinieri si è concentrata su un’autovettura con targa spagnola di colore rosso. A bordo del veicolo sono stati identificati due uomini, entrambi residenti a San Genesio Atesino. L’ispezione approfondita del mezzo e la successiva perquisizione personale hanno permesso di rinvenire del materiale importante.

A carico di un 32enne, nascosti sotto il sedile, sono stati trovati un cacciavite, due pinze e, di particolare rilievo, un inibitore di allarmi elettronico (jammer). L’uomo, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, aveva con sé anche una piccola dose di cocaina (0,5 grammi) ed è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica.

A carico del 51enne che viaggiava assieme è stata trovata una boccetta di metadone di 50 grammi. Nei suoi confronti è scattata la segnalazione alla Prefettura di Bolzano ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90 per uso personale di sostanze stupefacenti.

Tutto il materiale è stato chiaramente sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Bolzano.

“Il rinvenimento di un inibitore di allarmi elettronico, unitamente ad attrezzi da scasso, in possesso di un soggetto con specifici precedenti, conferma quanto sia fondamentale la vigilanza proattiva nelle aree di parcheggio e nei pressi del centro – le parole del comandante dei Carabinieri di Bressanone –. Questo strumento è tipicamente utilizzato per inibire la chiusura delle portiere delle auto o per neutralizzare sistemi di sicurezza abitativi.”

“La nostra priorità rimane quella di intercettare questi soggetti prima che possano colpire, tutelando i beni e la tranquillità dei nostri concittadini – afferma –. La costante presenza sul campo dei nostri equipaggi del Radiomobile è la risposta più efficace contro la criminalità predatoria.”

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