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Bolzano

“Acqua fonte di vita come il Sangue”: la fontana donata alla città di Bolzano per i 70 anni di Avis

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Ieri, 14 giugno, si è celebrata la Giornata mondiale dei donatori di sangue e per questa importante occasione l’AVIS comunale di Bolzano (che conta più di 6.000 donatori attivi sul territorio) ha fatto un prezioso regalo alla Città di Bolzano, in occasione del 70’ di fondazione avvenuto lo scorso anno. L’evento si è tenuto ieri, a 12 mesi di distanza, proprio a causa della pandemia. Si tratta di una splendida fontana in granito, posata quale ringraziamento per tutti i donatori delle generazioni passate, attuali e future con incisa la frase bilingue: “Acqua fonte di vita, come il sangue!

Sono intervenuti il Presidente della Giunta Provinciale, Arno Kompatscher, il Vice Giuliano Vettorato, l’assessore alle politiche sociali, al tempo libero e allo sport del comune di Bolzano Juri Andriollo in rappresentanza del Sindaco, la Primaria del servizio aziendale di Immunoematologia e Trasfusionale, dott.ssa Cinzia Vecchiato, il Presidente di AVIS Alto Adige/Südtirol, Diego Massardi, il direttivo uscente con la ex Presidente Claudia Peer Tocchio e il nuovo direttivo e molti donatori di ogni età.

Il Presidente di AVIS comunale di Bolzano, Paolo Pasini, ha ricordato come la fontana si trovi fisicamente a Bolzano, ma sia il pensiero per i 70 anni di attività fatto a tutti i donatori che da Siusi, Fiè, Renon, San Genesio, Bolzano, Terlano e a sud fino a Salorno hanno dimostrato sin dal 1950 cosa significano fratellanza e solidarietà. Ha concluso il suo intervento ricordando il pensiero di Madre Teresa di Calcutta, con l’auspicio che possa essere di sprono per tutti i donatori:

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Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo“. Il Presidente della Giunta Provinciale ha evidenziato l’importanza dell’attività che svolge AVIS, ha ricordato come sia importante il tema della donazione, la gratuità del dono, la solidarietà, l’aiutarsi a vicenda. L’importanza di questi valori è emersa anche in questo periodo di pandemia. A nome della Giunta Provinciale ed in sintonia col suo vice Vettorato, il Presidente ha espresso orgoglio per i risultati ottenuti dall’AVIS comunale di Bolzano, che in un anno di pandemia è addirittura riuscita ad aumentare il numero dei donatori. Don Gigi Carfagnini ha officiato il rito della benedizione.

La fontana è stata disegnata da un donatore e fortemente voluta dal Direttivo dell’AVIS. Sangue e acqua: due liquidi molto diversi tra loro, ma accomunati nel loro valore. Il motto vuole unire i due liquidi che, se utilizzati con coscienza, possono entrambi ridare la vita: uno ad un terreno arido e l’altro ad un corpo esausto. Un confronto forte che vuole far capire quanto è importante sia avere cura dell’acqua che donare il sangue.

La fontana è realizzata in granito, scelto per la sua luminosità, le sue caratteristiche tecnico-strutturali e specialmente per la sua straordinaria resistenza: infatti veniva già utilizzato dalle più grandi civiltà della storia, che lo impiegavano per la costruzione di templi ed obelischi. Il granito si presenta sotto varie tonalità di colori; quello scelto per l’opera è il romantic red lucido, che richiama il colore rosso del nostro sangue.

Avis: 70 anni di impegno. La storia dalla Fondazione

Nel lontano inverno del 1949 presso l’allora ospedale civile dove oggi troviamo l’edificio principale dell’Università di Bolzano, una ventina di volontari aderirono all’iniziativa del primario Alessandro Settimi, sottoscrivendo un breve documento, che doveva dar vita alla costituzione di un gruppo di volontari del sangue. La sezione comunale di AVIS nacque poi ad inizio del 1950, sotto la guida dello stesso Prof. Settimi, primo presidente.

All’epoca l’organizzazione era artigianale e le donazioni venivano fatte prima in un sottoscala e dal 1952 in uno scantinato. Ora, dopo 70 anni, i soci possono contare su un centro trasfusionale moderno e dotato di apparecchiature all’avanguardia. Nell’anno di fondazione, la sezione AVIS contava 86 donatori che con 74 trasfusioni hanno donato i primi 18 litri di sangue.

Nel 1986 furono effettuate le prime aferesi, ben 308. Nel 2020 AVIS Bolzano-Bozen contava poco più di 6.000 donatori attivi, che hanno donato un totale di 9.588 sacche, fra cui 6.591 sacche di sangue intero e 2.997 sacche di plasma e plasma-piastrino aferesi. In quest’anno di pandemia per la prima volta è stato raccolto anche il cosiddetto plasma iperimmune, con ben 173 unità.

Abbiamo emesso in questi giorni la tessera nr. 25.204 e grazie al gesto smisurato dei nostri donatori di ieri e di oggi è stato possibile garantite le cure necessarie agli ammalati cronici, agli infortunati e a tutti coloro che si dovevano sottoporre ad interventi chirurgici e trapianti“, affermano in una nota i rappresentanti di Avis Bolzano.

CONSIGLIO DIRETTIVO AVIS COMUNALE BOLZANO ODV 2017 – 2020

PEER TOCCHIO Claudia – MASSARDI Paolo – MARTINIS Maurizio – BETTA Tommaso – GIANORDOLI Martin
BELLO Alberto – CARFAGNINI Luigi – CIROLINI Fabrizio – DAL MAS Eros – GAGLIARDI Pietro – GOTTARDI Annalia – LA SPISA Chiara – MASSARDI Diego – MONTECCHI Roberto – PASINI Paolo – PIZZINI Marco
PRETI Alessandro – GIULIETTO Oliviero – NERPAS Barbara – FERRARI Primo – TRIGOLO Massimo.

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