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Addio magico guerriero: morto questa mattina Gino Pasqualotto

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Alle 5.13 di questa mattina ci ha lasciati l’unica vera grande leggenda bolzanina. Gino Pasqualotto se ne è andato a 63 anni, dopo una malattia, concludendo la partita più lunga e difficile della sua vita.

Il figlio Alex e tutta la sua famiglia hanno salutato il campione anche attraverso i social.

Vincitore di 10 scudetti con l’Alpenliga in biancorosso, il primo a 17 anni dopo aver esordito con la squadra a soli 15 anni, Pasqualotto non era solo il simbolo dell’Hockey nel capoluogo ma di un’intera città.

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Il 24 febbraio del 2018, omaggiato dall’HC Bolzano in occasione dell’85mo anniversario della Società,  la maglia “33”, la sua, è stata ritirata.

Resterà per sempre al Palaonda a ricordare il mito anche fuori dal “confine” provinciale, dato che Pasqualotto fu il giocatore di hockey più conosciuto in Italia tra gli anni ’70 e i primi anni ’90.

Gino Pasqualotto era il simbolo della Bolzano popolare, era il gigante buono che correva in soccorso dei più deboli, il compagno di banco generoso ma un po’ pasticcione che divideva la merenda con tutti, l’eroe con i baffi che volava sui pattini e finiva le cariche con il “culo”.

Prima di andarsene ha realizzato il suo sogno di vedere la #33 appesa al soffitto del Palaonda, ed è proprio con una bella immagine di quella splendida serata che noi di #Hockey33 vogliamo ricordarlo abbracciando la moglie Patrizia e il figlio Alex e condividendo il loro dolore“, così sul profilo dell’Hockeymagazine che va in onda su Video33 dedicato ai Foxes ed alla Erste Bank Eishockey Liga.

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