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Bolzano

Appalti pubblici in Alto Adige: nel 2017 cresce la qualità

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L’Agenzia per gli appalti della Provincia di Bolzano ha pubblicato il proprio rapporto annuale dal quale emerge che nel 2017, rispetto all’anno precedente, sono state assegnate a ditte altoatesine un numero maggiore di procedure (dall’82,7% si è passati all’83,4%).

A livello numerico gli assegnatari di procedure operanti in Alto Adige sono aumentati sensibilmente: dal 59,4 al 63,1% del totale aggiudicato.

 In valore assoluto, poi, è bene considerare che gli appalti sono aumentati del 2,6%. In particolare è aumentato il numero degli appalti di valore pari o superiore a 40.000 euro.

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«Abbiamo registrato un incremento del 27,8% rispetto all’anno precedente. Tale dato è ancora più significativo, poiché la stessa voce a livello nazionale si è attestata al 9,7%. Si tratta di un chiaro effetto positivo derivate dalla nuova legge sugli appalti entrata in vigore in Alto Adige, che rappresenta uno strumento semplice ed efficace» spiega il direttore dell’Agenzia provinciale per gli appalti Thomas Mathà.

Nel corso del 2017 le amministrazioni pubbliche sono state le principali stazioni appaltanti con 486 milioni di euro, seguite dalla Provincia con 394 milioni.

Negli anni precedenti il rapporto era invece invertito, con la Provincia che sopravanzava le amministrazioni comunali per il volume dei bandi anche per il fatto che i Comuni non facevano ancora uso della piattaforma provinciale online. Complessivamente esistono in Alto Adige 553 stazioni appaltanti. (I ribassi medi si sono attestati fra il 7% nei lavori pubblici e il 18,9% nei servizi).

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Anche il trend del criterio di aggiudicazione “solo qualità, qualità/prezzo” si sta consolidando. Per contro l’importo complessivo degli appalti assegnati secondo un criterio qualitativo è aumentato fino al 58,4% del totale.

Se si confronta solo il numero complessivo di appalti, prevalgono quelli in cui il prezzo è stato decisivo, con una quota del 78,7% contro l’82,5% del 2016. Tale dinamica mostra come nel caso dei grandi appalti pubblici la qualità inizia a pesare sempre più come elemento determinante per l’assegnazione finale dell’incarico, molto più di quanto non accada per i piccoli appalti.

Sono circa 20.000 – 1.200 in più dell’anno scorso – gli operatori registrati sulla piattaforma Sistema informativo contratti pubblici, di cui la metà altoatesini.

L’elenco telematico degli operatori economici, che consente lo svolgimento di procedure negoziate per importi inferiori a 2 milioni di euro nel caso di lavori pubblici e inferiori alla soglia europea (209.000 euro) nel caso di servizi e forniture conta poco meno di 3.000 iscritti.

Nella seconda metà del 2017 è entrato in funzione anche l’elenco dei commissari di valutazione, che si occupano di svolgere le valutazioni tecniche delle offerte per conto delle pubbliche amministrazioni.

Si tratta di un ulteriore tassello nel contesto di un’amministrazione pubblica dell’Alto Adige sempre più smart e digitale. «Da questo punto di vista la Provincia di Bolzano sta assumendo sempre più un ruolo di leader a livello nazionale» sottolinea Mathà.

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