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Arte e Cultura

ART’è Donna. Tocca a Michela Di Paola

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Prosegue ART’è Donna la rassegna dedicata alle giovani artiste locali promossa dal Comune di Bolzano attraverso l’Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione sociale.

Protagonista dell’esposizione attualmente allestita nel foyer del municipio, Michela Di Paola con i suoi suggestivi scatti fotografici nell’oceano.

L’altra sera il vernissage alla presenza dell’Assessora comunale alle Pari Opportunità Marialaura Lorenzini.

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La mostra rimarrà a disposizione del pubblico sino al prossimo 26 dicembre.

Sott’acqua il mondo si capovolge: rapita ed estasiata dalla moltitudine di colori presenti, dai giochi di luce che penetrano come lame tra anfratti e coralli sono finalmente sola con me stessa, in una dimensione nuova, dove il semplice gorgoglio delle bolle cadenza il battito del mio cuore, facendomi percepire la “voce” della mia anima.

Che si tratti di mari tropicali in località paradisiache o semplici mete lacustri a due passi da casa, questi scatti aprono le porte ad emozioni nascoste.

In questo paradiso incontaminato colmo di bizzarri abitanti, contrasti di colore, maestosità e mistero l’uomo diventa nessuno, una piccola goccia d’oceano, un ospite silenzioso, affascinato dalla bellezza naturalistica di questo paesaggio che non gli appartiene e a cui dovrà portare estremo rispetto.

BIOGRAFIA – Michela, fotografa amatoriale, vive e lavora a Bolzano come infermiera pediatrica specializzata nell’assistenza ai bambini e neonati critici. Un amore quello per l’acqua e il mare che coltiva fin da piccolissima. Da sempre grande nuotatrice, nel 2012 inizia a esplorare quel fantastico mondo sommerso che capisce essere la sua vera passione.

Sott’acqua scopre una realtà ricca di vita animale e vegetale, colma di segreti che solo a pochi possono essere svelati; ben presto l’incanto e la suggestione dei fondali la portano a voler immortalare con la macchina fotografica questo speciale ambiente e rappresentare le emozioni che ne derivano attraverso i suoi scatti.

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Arte e Cultura

Artist in residence: un progetto pilota di musica e arte dedicato ai giovani

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Foto: USP/Lizeum d’ert „Cademia“

Le quinte classi del Liceo artistico Cademia di Ortisei sono protagoniste di un progetto musicale a livello regionale dedicato alle opere dell’Artist in residence della Fondazione Haydn per la stagione OPER.A.20.21, Roberto David Rusconi.

Nell’ambito dei progetti musicali in collaborazione tra la Direzione istruzione, formazione e cultura Ladina e la Fondazione Haydn gli alunni e le alunne hanno realizzato dei lavori artistici ispirati alle opere “Dionysos rising” e “Bletterbach“.

I ragazzi hanno partecipato ad un percorso didattico musicale innovativo preparandosi con laboratori di ascolto di musica classica del Novecento, di educazione dell’orecchio e con un particolare approfondimento di personalità musicali vicine all’arte figurativa.

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In occasione di una visita al liceo la settimana scorsa il compositore Robert David Rusconi ha affrontato con i partecipanti al progetto le tematiche caratterizzanti delle sue composizioni legate ad attualità, mitologia classica e ambiente.

Nel corso dell’incontro si è sviluppato un dibattito riguardo al ruolo dell’opera musicale contemporanea e dell’educazione musicale nella società e su come possa avvenire la valorizzazione della cultura e della creatività in una sinergia costruttiva con la tecnologia e i nuovi media.

Le foto e la descrizione dei lavori artistici saranno pubblicate nei programmi di sala distribuiti al pubblico in occasione della premiere delle opere e sui canali social della Fondazione Haydn.

Il progetto interdisciplinare è stato coordinato dalla musicista Susy Rottonara e sviluppato insieme agli insegnanti Margareth Forer, Verena Costamoling, Markus Delago, Andreas Linder e Sara Welponer.

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Musica

E’ online il videoclip “Dal Paese reale”, il nuovo singolo di Vincenzo Incenzo

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Dopo il successo del brano apripista “Je Suis” è online dall’11 gennaio “Dal Paese reale” il nuovo singolo di Vincenzo Incenzo.

Un brano tratto dall’album “Credo” uscito lo scorso mese di ottobre, il primo della carriera del grande autore e cantautore italiano che ha scritto, tra gli altri, per Renato Zero, Venditti, Zarrillo, Dalla e Vanoni.

Un ottimo lavoro che ha messo d’accordo pubblico e critica che oggi esce con un video-denuncia sui migranti.

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C’è una misteriosa entità, di cui tutti si riempiono la bocca – spiega Incenzo – ; è il Paese reale. Un versante ormai parallelo e onirico, che più viene nominato e più si allontana. La propaganda ha schiacciato definitivamente la realtà. Èlite e gente comune vivono in universi ormai distanti, non si incontreranno più.

Dall’alto, con un martellamento mediatico ossessivo, ci hanno detto quali sono le nostre priorità e quali i nostri nemici. Ma dentro di noi qualcosa non quadra. Il cuore e la testa ancora hanno ancora memoria, desideri, passioni. Provare a dire la verità, almeno a se stessi, è l’unica rivoluzione ancora possibile“.

Una canzone anomala, che demolendo il linguaggio mediatico corrente, denuncia lo stato confusionale in cui versa l’Italia in queste ore, dai migranti in mare alla crescita della violenza politica, dalle lobby economiche al vuoto culturale, dalla disoccupazione alla guerriglia urbana.

Il brano si tinge di codici musicali progressive, con un intervento straordinario alla tromba di Fabrizio Bosso, e con una sorprendente tessitura di cori curata da Renato Zero, produttore dell’album.

Un video visionario, romantico e politico, in cui un cantante pazzo, simbolo della minoranza, cerca di articolare il suo dissenso affiancato da una band di pappagalli, metafora dei replicanti che il Sistema diffonde.

La sua anima inquieta si ribella, esce dal corpo. Grida. Un sicario ingaggiato dal Sistema deve sistemare la faccenda.

Introducendosi furtivo nel teatro dove la band sta suonando, presenta la sua arma di distruzione: non una pistola o un fucile ma uno smartphone, il vero elettroshock del nostro tempo.

L’irresistibile tentazione di un selfie scatena un finale sorprendente e inaspettato.

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Spettacolo

Iniziate in Alto Adige le riprese di “Tensione Superficiale”, primo film di Giovanni Aloi

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Sono iniziate il 7 gennaio le riprese del film Tensione Superficiale, esordio al lungometraggio del regista bolognese Giovanni Aloi.

Le riprese si svolgeranno interamente in Alto Adige tra i comuni di Merano, Bolzano, Malles e Resia e proseguiranno fino al 9 febbraio.

Michela è una ragazza madre di 25 anni. Insoddisfatta del suo lavoro come receptionist in un hotel sul Lago di Resia che non le lascia molto tempo da dedicare al figlio, decide di cambiare vita. Così nel fine settimana va a lavorare oltre il confine, in Austria, come prostituta.

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Qui le ragazze che vendono il proprio corpo sono tutelate dalla legge e ricevono degli stipendi molto alti. Non appena il segreto di Michela verrà allo scoperto, metterà in luce la meschinità e l’ipocrisia delle persone che la circondano.

Il film è prodotto da Ombre Rosse Film Production in associazione con Blue Film, con il contributo del MiBACT, il sostegno di IDM Südtirol – Alto Adige Film Fund & Commission, in collaborazione con Rai Cinema e Hotel Resort Quellenhof e sarà distribuito nelle sale italiane da I Wonder Pictures.

Nel cast Cristiana Dell’Anna, Francesca Sanapo, Benno Steinegger, Philipp Heidegger.

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