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Austria, la Consulta elimina il divieto del codino per i militari uomini

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C’è una svolta tra le fila delle forze armate austriache. La novità è più che altro normativa ed è presto detta, ovvero anche i militari di sesso maschile potranno portare i capelli lunghi raccolti in codino o treccia. Questo perché la Corte costituzionale di Vienna ha giudicato discriminatorio il divieto previsto da un’ordinanza ministeriale, dunque l’ha annullato con effetto immediato.

Dalle parole dei giudici, la normativa andava a violare il principio d’uguaglianza. Cosa significa però? Che le soldatesse potevano portare i capelli lunghi (purché raccolti) ma per gli uomini erano imposte restrizioni più severe, portando ad una disparità ritenuta lesiva anche del diritto alla vita privata.

Per chi se lo chiedesse, dalla stessa agenzia stampa locale si apprende che questa decisione e stata smossa da una “sollecitazione” di un ufficiale multato, proprio a causa dell’acconciatura.

Dopo una prima riduzione della sanzione da parte del Tribunale amministrativo, la Corte costituzionale ha poi preso la propria decisione, evidenziando anche la mancanza di una base legale adeguata. Dunque sono state respinte tutte le motivazioni del Ministero della Difesa, che aveva giustificato il divieto con esigenze d’uniformità, disciplina e sicurezza.

Questo perché erano argomentazioni considerate incoerenti, dal momento che le stesse regole non si applicavano al personale femminile. Per di più, il regolamento prevedeva che i capelli fossero ordinati. In questo senso che non ostacolassero l’uso del copricapo e non avessero forme o colori vistosi. Per le donne rimangono in vigore disposizioni più flessibili.

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