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Alto Adige

Azienda Musei provinciali: nominato il comitato per la ricerca

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La legge provinciale sui musei (Nr. 6/17) istituì due anni fa un fondo per la ricerca e un Comitato scientifico con compito consultivo e di accompagnamento, con l’obiettivo di rafforzare la ricerca dei 10 musei dell’Alto Adige con le loro 16 sedi a livello provinciale. Oggi (28 maggio) la Giunta provinciale ha nominato i membri del Comitato, che resterà in carica per i prossimi 5 anni, su proposta del presidente della Provincia e assessore ai Musei Arno Kompatscher.

I componenti del Comitato scientifico

Nel Comitato la Giunta ha nominato gli esperti già presenti nei consigli scientifici consultivi dei singoli musei: Anna Luisa Pedrotti dell’Università degli Studi di Trento (membro del comitato scientifico del Museo Archeologico dell’Alto Adige), Frank Rühlidell’Università di Zurigo (“L’uomo venuto dal ghiaccio”, Museo Archeologico dell’Alto Adige), il geologo provinciale Volkmar Mair (Museo provinciale delle Miniere), lo storico Oswald Überegger dal Centro di storia regionale (Forte di Fortezza), Stefania Pitscheider (Museo Ladino), Roland Psenner dell’Università di Innsbruck (Museo di Scienze naturali), Andrea Bonoldi dell’Università degli Studi di Trento (Museo storico-culturale di Castel Tirolo), Harald Pechlaner dell’Università di Eichstaett-Ingolstadt (Museo provinciale del turismo – Touriseum), Gottfried Kompatscher di Innsbruck (Museo provinciale degli usi e costumi, Museo del vino, Museo per la caccia e la pesca Castel Wolfsthurn) e Federica Viganó dell’Università di Bolzano.

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La ricerca come base per l’attività museale

La ricerca è un fondamentale campo di attività dei nostri musei. I fondi destinati alla ricerca sono un investimento sostenibile nel futuro dei musei” ha detto il presidente della Provincia Kompatscher. Per questo, ha aggiunto, va perseguita la cooperazione all’interno dei confini dell’Euregio e oltre.

La ricerca all’interno dei musei rappresenta la base per mostre, eventi e pubblicazioni nei musei e non da ultimo crea anche posti di lavoro per giovani accademici. I nove membri del Comitato scientifico dei musei provinciali si riuniranno presto per la sua riunione costitutiva che prevede anche la scelta di un presidente tra i suoi componenti. I suoi compiti sono la valutazione dei progetti di ricerca presentati dai singoli musei e la consulenza nei progetti stessi.

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Valle Isarco

Asfaltature in Alta Valle Isarco: la mappa dei lavori

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Per garantire la percorribilità e la sicurezza della rete stradale dell’Alto Adige per tutti gli utenti, gli investimenti nella manutenzione sono un tassello fondamentale. Una parte significativa dei lavori di manutenzione riguarda la superficie stradale, che viene costantemente controllata dal Servizio strade della Provincia in termini di sicurezza e percorribilità.

Tutti gli interventi vengono effettuati sulla base di un elenco di priorità, con le sezioni più danneggiate in cima all’elenco, poiché richiedono immediata riqualificazione” ha affermato l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. Complessivamente, il Servizio strade ha a disposizione per il 2019 circa 50 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ha ricordato Alfreider.

Insieme al direttore di Ripartizione Philipp Sicher e al direttore dell’Ufficio Martin Kanitscheider, l’assessore provinciale Alfreider ha recentemente svolto un sopralluogo in Alta Val di Vizze.

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Già nei mesi di maggio, giugno e luglio, il Servizio strade della Valle Isarco ha completato ampi lavori di pavimentazione e scavo in Alta Valle Isarco. Sulla statale del Brennero viene attualmente risanato il manto usurato a Campo di Trens sud, in zona Mules (una corsia), al ristorante Klammer di Vipiteno e a Ponticolo, mentre presso il Passo Giovo(SS 44) si procede al rifacimento dello strato sottostante con drenaggio e copertura.

Al Passo Pennes (SS 508) il servizio stradale ha effettuato lavori di pavimentazione a Egg.
I lavori stradali a Rizzolo (SP 35) sono stati effettuati ulteriori lavori di asfaltatura mentre dal villaggio di Stanghe in val Ridanna (SP 36) saranno eseguiti dalla prossima settimana.

A Racines (SP 38) la strada è stata riqualificata e ampliata a Bichl. In Val di Vizze sono stati costruiti nuovi muri in pietra naturale in zona Novale ed eseguiti lavori di asfaltatura all’altezza del bacino artificiale fra Novale e Prati di Vizze.

Il Servizio strade ha eseguito lavori di asfaltatura anche sulle strade comunali di Raminges (Vipiteno), Ceppaia (Colle Isarco) e di Ceves (Vipiteno). Nel mese di maggio, a seguito di lavori di scavo per la posa di linee dati e condotte idriche a Caminata in Val di Vizze (SP 96) e Avenes in Val di Vizze (SP 508) sono stati condotti ulteriori lavori di pavimentazione.

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Alto Adige

Premiato il progetto del rinnovato rifugio Ponte di Ghiaccio

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Il progetto per il rifacimento del rifugio Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte a Lappago, predisposto da MoDus Architects di Bressanone nell’ambito del concorso di progettazione indetto dalla Provincia nel 2011, è stato insignito dell’ICONIC AWARD 2019, premio internazionale germanico di architettura e design del Rat für Formgebung.

“Il prestigioso riconoscimento è motivo di soddisfazione anche per il committente Provincia e in particolare per la Ripartizione edilizia e servizio tecnico” afferma l’assessore provinciale all’edilizia pubblica Massimo Bessone ribadendo il ruolo della Provincia di Bolzano “nel sostenere sempre l’aspetto qualitativo in edilizia e di essere promotrice dell’architettura innovativa e di elevata qualità nelle costruzioni per i cittadini”.

Nel processo costruttivo di qualità, infatti, la figura del committente risulta essere fondamentale e strategica nell’incentivare e sostenere la predisposizione di progetti innovativi di elevata qualità grazie ai concorsi di progettazione.

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Il rifugio Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte, situato a 2.545 m di altezza s.l.m. nei pressi del Passo Ponte di Ghiaccio, tra Fundres e Lappago nel mezzo delle Alpi Aurine, è uno dei 26 rifugi trasferiti dallo Stato alla Provincia. Per il pessimo stato di conservazione è stato oggetto di demolizione e ricostruzione. Il nuovo edificio è una costruzione in legno a forma di elle che si inserisce molto bene nel paesaggio e mantiene una traccia simbolica del vecchio edificio.

La struttura è compatta, chiusa verso nord e più aperta verso sud. I tre elementi naturali principali sole – acqua – vento vengono sfruttati al meglio dalla sua forma, orientamento e inclinazione per l’approvvigionamento energetico e idrico. Inoltre, il sistema di costruzione adottato si basa sull’impiego di elementi prefiniti in legno, il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale.

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Merano

Maria Trost a Merano: lavori a pieno ritmo e a settembre tutto pronto per il ritorno dei bimbi

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Lo scorso 24 giugno hanno preso il via a Maia Bassa i lavori per il risanamento energetico della scuola per l’infanzia Maria Trost (1° lotto). L’altro giorno l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher ha visitato il cantiere per verificare di persona lo stato di avanzamento dell’opera.

Per poter avviare i primi lavori già quest’estate, gli stessi sono stati suddivisi in due lotti. La spesa complessiva ammonta a 1.077.750 euro – ha spiegato Frötscher – .  Nell’ambito dei lavori di risanamento energetico si procede anche, con una serie di accorgimenti, a rendere più funzionale l’edificio, realizzato nel 1972“.

Il primo lotto prevede la sostituzione degli impianti sanitari, l’isolamento della pavimentazione e l’installazione di un nuovo impianto di areazione nel piano interrato. Anche le tubature dell’acqua, ormai arrugginite, sono state sostituite. I bagni sono stati completamente rinnovati. Inoltre è stata invertita la disposizione della palestra e dei locali dedicati alle attività musicali.

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Per poter completare la prima fase del risanamento energetico sono stati rimossi tutti i pavimenti e abbattute la pareti divisorie. La caldaia è stata allacciata alla rete del teleriscaldamento. Infine tutti i corpi luminosi sono stati sostituiti con lampade più efficienti.

Le attività scolastiche potranno iniziare regolarmente ai primi di settembre“, ha assicurato Frötscher.

Il risanamento energetico degli immobili comunali – in particolare degli edifici scolastici – è uno degli obiettivi fondamentali del programma di governo 2015-2020.

Il primo, radicale intervento di questo genere è stato effettuato presso la scuola media Karl Wolf, trasformata da edificio di classe energetica E in CasaClima A. L’operazione è costata 2,85 milioni di euro ma ha permesso di ridurre i costi energetici annui da 80.000 a 30.000 euro. Inoltre l’edificio è stato allacciato alla rete del teleriscaldamento.

Un altro importante provvedimento per la tutela del clima è stato adottato con la decisione di procedere al risanamento energetico delle scuole Galilei e Wolkenstein di via Toti. I relativi lavori sono già iniziati in maggio. Poiché l’intervento è particolarmente oneroso sotto il profilo economico e costerà oltre tre milioni di euro, l’esecutivo ha deciso di procedere intanto, in un primo lotto, al risanamento del tetto.

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