Politica
Bilancio 18_23: la sfida di garantire un alloggio
Abitare è una questione sociale centrale per il presente e il futuro: l’assessora all’edilizia abitativa Waltraud Deeg ne è consapevole. A tal fine è necessario realizzare molteplici misure, ben pianificate, e prendere decisioni politiche coraggiose. “Per me questo si traduce nel dare una chiara priorità all’edilizia abitativa, rivolgendoci alle persone e alle famiglie che hanno come punto di riferimento l’Alto Adige. Negli ultimi mesi e anni abbiamo lavorato in questa direzione”, ha spiegato l’assessora provinciale durante la conferenza stampa di ieri (17 luglio) che fa il punto sulla conclusione dell’attuale legislatura. La collaborazione con partner come l’Arca delle Acli tedesche (KVW) è stata importante, ha sottolineato Deeg. Il responsabile Leonhard Resch ha citato l’agevolazione dei sussidi per l’edilizia abitativa come esempio di risultati comuni e ha ringraziato l’assessora provinciale e i suoi Uffici e Ripartizioni per la proficua collaborazione e il costante scambio professionale. “Abbiamo urgentemente bisogno di un mercato degli affitti non a scopo di lucro per l’Alto Adige. Seguendo i modelli di Austria, Germania e Svizzera, in Alto Adige dovrebbe essere avviata una costruzione di alloggi senza scopo di lucro, specificamente per alloggi in affitto a prezzi accessibili. Attualmente stiamo lavorando a un modello che prevede alloggi in affitto a basso costo nella cosiddetta casa multigenerazionale“, ha sottolineato Resch.
Una politica abitativa autonoma genera proprietà
L’edilizia abitativa dell’Alto Adige è uno dei settori in cui sono stati adottati regolamenti e misure indipendenti subito dopo l’entrata in vigore del secondo Statuto di autonomia, 50 anni fa. All’epoca, l’obiettivo principale era di rendere la proprietà della prima casa una realtà: a testimoniare il successo di questo piano è l’elevato tasso di proprietà (70%) rispetto al resto d’Europa. L’Alto Adige si distingue anche per il fatto che – a differenza di altri Paesi e regioni europee – qui la proprietà immobiliare è molto diffusa, ha spiegato l’assessora provinciale Deeg. Solo negli ultimi 20 anni, la Provincia Autonoma di Bolzano ha erogato alla cittadinanza oltre 4,1 miliardi di euro, in particolare per la realizzazione della prima casa. Negli ultimi cinque anni, si è trattato di garantire questo risultato e di adattare le regole per i sussidi all’edilizia abitativa ai cambiamenti sociali in corso. “Per rispondere a questo, abbiamo apportato modifiche all’attuale ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata, così da facilitare il vincolo sociale, ridurre i punti necessari per la costruzione di una prima casa e promuovere forme innovative di vita in comune“, ricorda Deeg.
Alloggi a prezzi accessibili con un programma in 12 punti
Cambiamenti anche per quanto riguarda l’edilizia sociale e pubblica: da un lato, la legge provinciale 5/2022 ha avviato la modernizzazione e il riposizionamento dell’Istituto per l’edilizia sociale (Ipes). L’obiettivo è di poter offrire in futuro più alloggi pubblici, con ricadute positive sulla sostenibilità dell’offerta abitativa, spiega l’assessora provinciale all’Edilizia abitativa Deeg. Inoltre, la legge ha creato la base giuridica per l’introduzione di affitti a prezzi accessibili riferiti agli alloggi Ipes, definendo anche il quadro per modelli abitativi nuovi e innovativi che includono gli anziani o le persone con disabilità.
La legge e i suoi effetti costituiscono uno dei 12 punti del programma con cui si intende realizzare alloggi a prezzi accessibili in Alto Adige. Oltre alle misure nel campo dell’edilizia abitativa (come l’offerta di alloggi con un chiaro vincolo per i residenti, l’adeguamento dei contributi all’aumento degli standard e dei costi di costruzione, nuove forme abitative, come ad esempio l’abitare multigenerazionale, investimenti sufficienti nell’edilizia pubblica e offerte adeguate per l’abitare accompagnato e assistito), il programma include anche stipendi equi e adeguati, la revisione degli standard edilizi e un progetto globale con limiti per l’affitto turistico degli alloggi. “In una Provincia caratterizzata da una superficie abitativa limitata e un’attrattiva elevata per i potenziali acquirenti provenienti dall’esterno, dare una garanzia abitativa alle persone residenti resta una sfida comune“, ha sottolineato l’assessora Deeg.
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