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Bilancio di genere, i Verdi: “Quando si tratta di donne, costa sempre troppo”

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Nella sua ultima seduta la Giunta provinciale ha approvato i piani di performance per il triennio 2021-23. L’allegato B della delibera riguarda il bilancio di genere. Con questo si intende l’istituzione e la messa in opera all’interno dei bilanci pubblici di provvedimenti che abbiano l’obiettivo di ottenere una reale parità di genere.

Il bilancio di genere (gender budgeting) è stato inserito già nel 2006 dalla Giunta provinciale come parte integrante della strategia di Gender Mainstreaming. Quindici anni sono tanti. In un periodo di tempo così si potrebbero avviare una quantità infinita di misure. Ma soprattutto sarebbe possibile almeno riuscire a capire cosa significa pensare il bilancio provinciale in un modo che tenga conto del genere.

Purtroppo non è il caso dell’Alto Adige. Il suddetto allegato B mostra che la spesa direttamente destinata alla promozione della parità di genere ammonta a 189.500 € per il 2021. Per il 2022 e il 2023 saranno 209.500 €. Ciò significa che lo 0,003% del bilancio totale, cioè 3 centomillesimi, sarà utilizzato per misure di parità di genere in Provincia di Bolzano. Tra il 2021 e il 2023 non è previsto nessun investimento.

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Si potrebbe pensare quindi che con il Recovery fund, che di fatto è riservato agli investimenti, si sia provveduto a migliorare questa situazione” afferma la consigliera Foppa che in proposito ha scritto un’interrogazione. In una prima versione, l’Alto Adige ha presentato allo Stato 47 progetti, il cui volume totale ammonta a 2,4 miliardi di euro. Come è noto, al centro del piano c’è il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Reconstruction and Resilience Facility (RRF)) e una delle sei “missioni” è la “Giustizia sociale e territoriale, la parità di genere”. In questa missione troviamo circa 1/10 dei fondi richiesti. La Provincia ha presentato 3 progetti:

1)                  Edilizia sociale (1 progetto – risanamento e realizzazione di appartamenti sociali – 21 milioni di Euro)

2)                  Scuola e formazione professionale (4 progetti, tra cui la Casa per la formazione continua, risanamento energetico di studentati e scuole private, misure edilizie per la formazione professionale, formazione digitale in zone periferiche, tot. 172 milioni)

3)                  Campagna Brand Südtirol/Alto Adige (1 progetto – creazione di un marchio – 77 milioni di Euro).

Cosa c’entra tutto questo con la parità di genere?” ha chiesto la consigliera Foppa al Presidente e assessore competente Kompatscher. La risposta è stata piuttosto imbarazzata. Beh certo si spera che tutto vada a favore sia degli uomini che delle donne. “Una cosa sono i  progetti per la promozione della parità uomo-donna, un’altra sono progetti che portano avanti l’intera società” ha dichiarato il Presidente.

In conclusione per i Verdi altoatesini “le donne continuano a essere incluse ‘gratis’, per così dire. Gli spaventosi dati sul tasso di disoccupazione femminile e lo svantaggio nella retribuzione (- 17% rispetto agli uomini) confermano che è urgente osservare con uno sguardo specifico la questione della parità di genere (è questo che si intende infatti per vero gender budgeting). E senza soldi non funziona“.

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