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Bilinguismo graduale per il personale medico, Nicolini: “Proposta del B2 entro i tre anni”

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La mancanza di medici oggi è uno dei problemi più impellenti del sistema sanitario, anche in Alto Adige. Nonostante gli sforzi profusi negli anni, la provincia di Bolzano incontra ancora grandi difficoltà nel reperimento e nell’assunzione di nuovi medici.

L’emorragia di medici è un problema che coinvolge tutta Europa e che sta diventando una vera e propria emergenza.

In un tale contesto è necessario che noi, qui in Alto Adige, facciamo una seria riflessione – afferma il consigliere M5S Diego Nicolini – . Crediamo sia giunto il momento di ripensare alcuni elementi in modo tale da superare alcune difficoltà senza pregiudicare i fondamenti della convivenza nella nostra Autonomia.

Possiamo ammorbidire quegli ostacoli in più che i medici italiani e tedeschi non altoatesini si trovano ad affrontare quando vogliano lavorare nei nostri ospedali, come ad esempio il requisito del bilinguismo“.

E ancora: “L’acquisizione della seconda lingua richiede tempo e dedizione e noi sappiamo che i medici e il personale sanitario in generale, sono sottoposti quotidianamente ad un grande carico di lavoro che lascia poco tempo e poche energie per il suo studio.

Per questo abbiamo pensato ad un sistema che contempli la gradualità, nel tempo, dell’apprendimento della seconda lingua e che possa essere di stimolo per i medici: un sistema che estenda l’attuale deroga al bilinguismo prevista per i medici da 3 a 6 anni ed introduca uno step intermedio. In questo modo si richiede che il personale medico consegua al termine dei tre anni l’attestato di livello B2 della conoscenza della seconda lingua e invece solo al termine dei sei anni l’attestato di livello C1, che equivale ad una conoscenza quasi perfetta“.

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