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Bolzano

Boschi: «Sarei favorevole alla soppressione dell’autonomia». E la candidano a Bolzano.

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Correva l’anno 2014 quando l’allora Ministro Maria Elena Boschi dichiarò candidamente: «Non è il momento propizio, ma sarei favorevole alla soppressione delle autonomie speciali» 

Il palco era quello della tradizionale Leopolda renziana. E del resto anche il “nume tutelare” della Boschi medesima, tal Renzi Matteo, nel suo libro “Stil Novo” scriveva già nel 2012: “Ci vuole una cura radicale per risolvere il problema… Via le province, trasformate in enti di secondo livello e via le regioni a statuto speciale».

La verità però è davanti agli occhi di tutti, basta leggerla. Già nella tanto decantata “riforma Boschi” poi bocciata dal referendum  l’autonomia era messa a rischio. Pur essendo il testo un guazzabuglio a tratti incomprensibile, all’art.39 era infatti spiegato chiaramente che la riforma non si applica alle Autonomie Speciali solo fino all’approvazione dei nuovi Statuti. Quindi poi si applica e il come lo hanno già spiegato proprio Renzi e la Boschi, la si elimina.

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È quanto mai contraddittorio che la ministra che più di ogni altro ha cercato di svuotare o sospendere la nostra autonomia venga candidata in una regione che da sempre è la vera culla dell’autonomia.

È chiaro che Maria Elena Renzi è stata “paracadutata” a Bolzano perché personaggio ingombrante. Il PD e Renzi ritengono il collegio di Bolzano sicuro per lei. visto il forte il patto tra dem e Svp. Ora la «palla» passerà agli elettori di Bolzano che dovranno scegliere se votarla o meno.

A Bolzano, nell’uninominale, se la vedrà con Michaela Biancofiore, candidata di Forza Italia e zarina di Silvio Berlusconi in regione

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Bolzano

Carne e pesce avariati per anziani, bimbi e disabili a Bolzano: sequestrata azienda del Veronese

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Forniva carne e pesce avariati ad alcune mense di case di riposo, asili nido ed una struttura per persone disabili: a finire nei guai un’azienda del Veronese, posta ora sotto sequestro su richiesta della procura della repubblica di Bolzano.

Si tratta della Olivo snc, con sede a Colognola ai Colli, in provincia di Verona, specializzata nella fornitura all’ingrosso di carne e pesce.

Sei gli indagati: tre per associazione per delinquere per frode in commercio e altre tre per concorso nello stesso reato con l’esclusione dell’associazione.

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In particolare, le etichette di alimenti prossimi alla scadenza sarebbero state modificate con nuove date limite e sarebbero stati forniti prodotti surgelati invece di quelli freschi e prodotti esteri invece, diversamente a quanto segnalato, di provenienza nazionale.

L’azienda veneta, forniva gli alimenti sulla base di un appalto per 1.400 pasti giornalieri per 375.000 euro l’anno.

L’inchiesta è partita da una segnalazione dell’Azienda servizi sociali di Bolzano, che aveva assegnato l’appalto, secondo cui ci sarebbero state discrepanze fra quanto previsto dal contratto ed i prodotti consegnati alle mense.

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Bolzano

Nel Comune di Bolzano arriva Forza Nuova

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Forza Nuova è al suo esordio politico a Bolzano.

La nuova rappresentante del partito di estrema destra fondato da Roberto Fiore e Massimo Morsello è Caterina Foti, che dopo la frattura con Casapound oggi cambia il volto della composizione partitica nel capoluogo (Foti è consigliera di circoscrizione eletta a Europa-Novacella con la tartaruga frecciata).

Venerdì 21 Dicembre in conferenza stampa Caterina Foti chiarirà i motivi della sua decisione alla presenza del Segretario Nazionale Roberto Fiore e del Coordinatore Regionale Michele Olivotto.

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La conferenza si terrà presso il Bar Giamar di Via Torino a Bolzano alle 16:30.

«Famiglia, patria e fede in Dio», questi i valori di Forza Nuova rivendicati dalla consigliera di circoscrizione.

Sotto, il manifesto della conferenza

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Bolzano

Lavoro, occupazione in crescita in Alto Adige

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Secondo i dati dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT, nel terzo trimestre del 2018 in Alto Adige risultano occupate 263.200 persone.

Si tratta di una cifra in crescita che porta il tasso di occupazione nella fascia di età 15-64 anni a quota 75,3%, il 2,1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In pratica, nella fascia di età presa in considerazione, 3 altoatesini su 4 hanno un lavoro, con un tasso di occupazione sempre più elevato fra gli uomini (81,5%) che tra le donne (69,1%). Stabile, invece, il tasso di disoccupazione “destagionalizzato”, che rimane assestato a quota 2,9% per un totale di 7.500 persone in cerca di lavoro. In allegato lo studio completo dell’ASTAT.

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