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Bressanone

Bressanone a lume di candela per la Giornata Mondiale della Luce

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Il 16 maggio è stata indetta ufficialmente l’International Day Of Light dall’UNESCO.

In questa occasione Bressanone brillerà ancora di più grazie all’atmosfera inedita del Water Light Festival promuovendo e sostenendo anche una riflessione di ampio respiro legata a questioni di interesse globale come il cambiamento climatico e la disponibilità delle risorse naturali.

I locali del centro storico spegneranno le luci la sera e serviranno drink e cene a lume di candela.

La suggestione sarà moltiplicata dalle installazioni del Water Light Festival in città, che daranno calore e colore al centro di Bressanone.

L’edizione di quest’anno ha risvegliato l’interesse di media internazionali, tra i quali CBS, NBC, EuroNews, TRT World, TV Slovenjia, solo per menzionarne alcuni. Molte le stazioni televisive nazionali e internazionali che hanno trasmesso servizi sul grande evento della terza città altoatesina.

La trasformazione di Bressanone in una galleria d’arte a cielo aperto e il focus sull’importanza della preziosa risorsa acqua ha riscosso successo. Le 26 installazioni hanno incantato telespettatori di New York, Sidney, Calgary come il pubblico locale, italiano ed europeo.

Fino al 25 maggio a Bressanone “Acqua è vita – Luce è arte” con installazioni luminose, spettacoli presso le fonti d’acqua, interventi scultorei, azioni di videomapping e film animati collegati fra loro da uno spettacolare filo blu.

La manifestazione, completamente gratuita, è organizzata dall’Associazione BrixenCultur in collaborazione con Bressanone Turismo supportata dal Comune di Bressanone e la Provincia di Bolzano con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Ministero dell’Ambiente e il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura.

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Caserma Reatto a Bressanone, approvata la delibera di Bessone per passaggio alla Provincia

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Approvata in giunta provinciale, all’unanimità, la delibera per la stipula della permuta del complesso di alloggi caserma Reatto a Bressanone per un valore di 11,660 milioni di euro, presentata dall’assessore provinciale Massimo Bessone.

Dopo tanti anni, finalmente quest’area di pregio, in un punto così importante per Bressanone è ora disponibile per i cittadini, in una città con un consistente fabbisogno di nuovi alloggi per il ceto medio, considerate le possibilità d’utilizzo dell’area“, sottolinea Bessone.

Tutto questo è possibile, grazie ad un accordo con cui lo Stato, tramite l’Agenzia del demanio, cede in permuta alla Provincia gli edifici ed i terreni pertinenti dell’ex area militare in via Dante 17 a Bressanone, a fronte della realizzazione, a cura della Provincia, di nuovi edifici residenziali per l’esercito nello stesso comune ed in altre località dell’Alto Adige.

Oggetto del contratto di permuta sono tre palazzine abitative, per un totale di 23.700 metri cubi, ed il terreno pertinente di complessivi 8.147 metri quadri.

Il più vecchio degli edifici, comprensivo di 13 alloggi e 1 foresteria, è vetusto, mentre gli altri due sono palazzine residenziali di recente costruzione con rispettivamente 5 e 8 appartamenti di 130 metri quadri ciascuno, che con relativa manutenzione, in poco tempo, potrebbero essere messe a disposizione delle famiglie che necessitano di alloggi.

Il Protocollo d’intesa Stato-Provincia, sottoscritto nel 2007, ha un valore complessivo di 430 milioni di euro.

Ha già prodotto la riqualificazione di varie strutture militari e la loro razionalizzazione. Lo Stato ha già consegnato alla Provincia le ex caserme Mercanti di Appiano, Schenoni di Bressanone e Verdone di Varna in cambio dell’esecuzione di lavori sulle aree militari.

Questo protocollo d’intesa porterà benefici a numerosi comuni altoatesini, ridando spazi, spesso in punti strategicamente delle città, ai cittadini, permettendo la realizzazione di opere abitative, commerciali e servizi per le famiglie“, conclude l’assessore Bessone.

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Water Light Festival a Bressanone: premiate le 100 migliori opere del concorso di disegno

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Nell’ambito del Water Light Festival che si terrà fino al 25 maggio 2019 dalle ore 21 alle ore 24 nel centro storico di Bressanone, ASM Bressanone SpA e la Bressanone Turismo Cooperativa hanno lanciato un concorso di disegno e pittura con il tema “Il mio posto preferito all’acqua”.

Una giuria composta da rappresentanti di ASM Bressanone SpA, della Bressanone Turismo Cooperativa e da un artista locale ha selezionato i cento migliori disegni tra ben 560 che sono stati presentati dagli scolari delle scuole elementari e scuole medie di Bressanone e dintorni.

Le classi premiate sono la 1ªA della scuola elementare Vinzenz Goller, la 5ªA della scuola elementare Millan e gli alunni della scuola di Tils. Le due classi e la piccola scuola sono entrati con il maggior numero di disegni nella Top 100. Come ringraziamento per la loro partecipazione, le classi vincitrici hanno ricevuto scatole di colori e una stampa in alluminio di grande formato da una delle immagini inviate.

I vincitori individuali sono stati Vanessa Sanchez Olivotto della scuola elementare Rosmini classe 4B (1° premio), Adrian Mörl della scuola media Pacher, classe 1B (2° premio) e Fredy Brunner della 5ª delle elementari di S. Andrea (3° premio).

Le 100 migliori opere del Concorso di disegno e pittura insieme a 50 disegni di bambini dello Zambia saranno proiettati sulla facciata dell’Hotel Pupp dal 9 al 25 maggio 2019 durante il Water Light Festival e i visitatori potranno ammirarle tutti i giorni.

“Siamo lieti che anche quest’anno gli alunni delle scuole elementari e medie abbiano mostrato grande interesse per il concorso di pittura. Un ringraziamento speciale va anche all’organizzazione per un mondo solidale, che ha coordinato il concorso con i bambini dello Zambia. Il concorso di pittura è un caso esemplare di come i progetti possono avere successo oltre confine“, afferma Stefanie Prieth, responsabile del progetto del Water Light Festival.

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Festival dell’Acqua a Bressanone: “Ghiacciai altoatesini ridotti del 25% negli ultimi 10 anni”

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Sono stati il paladino del clima Luca Mercalli, l’esperto di ghiacciai di alta montagna Roberto Dinale e l’alpinista Hans Kammerlander ad aprire la sessione plenaria del Festival dell’Acqua di Bressanone.

Al centro delle riflessioni, introdotte da Rudi Oss, presidente Confservizi Trentino Alto Adige, l’emergenza ambientale che il pianeta Terra sta vivendo.

Sì, perché anche se i suoi detrattori gli danno del catastrofista, il presidente della Società Meteorologica Italiana Luca Mercalli parla chiaro in termini di riscaldamento globale: “C’è differenza fra il tempo meteorologico che avvertiamo in determinate zone e limitate in un arco temporale e il clima globale – ha spiegato -: quello che deve far riflettere oggi sono i 31° registrati ieri a San Pietroburgo in Russia, pari a 23° sopra la media. Il nostro pianeta ha la febbre e la mancanza di ghiaccio sul mare artico sconvolge il bilancio energetico del globo.

Negli ultimi 150 anni la temperatura è salita di 1,5 gradi in tutto il mondo: solo sulle Alpi, nell’ultimo secolo, l’innalzamento è stato pari ad un grado. Se i governi non interverranno con azioni concrete a salvaguardia dell’ambiente entro fino secolo, si raggiungeranno i 5 gradi nel giro di 80 anni e si andrà verso una situazione di non ritorno“.

In linea con l’analisi tracciata da Luca Mercalli c’è pure Roberto Dinale, responsabile dell’Ufficio Idrografico della Provincia di Bolzano, che ha tracciato una fotografia di come si presenta l’arco alpino oggi: “I nostri ghiacciai sono una cartina tornasole del clima che cambia e la zona dell’Alto Adige non è nuova al fenomeno della siccità. In Val Venosta, per esempio, da secoli si porta l’acqua alle zone agricole attraverso canali“.

Dinale si è poi soffermato sullo stato di salute dei ghiacciai: “Quelli vallivi, i più ampi, sono rientrati di 2 chilometri rispetto all’Ottocento. Il nuovo catasto dei ghiacciai altoatesini aggiornato al 2016/17 è in fase di completamento e mostra come negli ultimi 10 anni la superficie glacializzata si sia ulteriormente ridotta del 20-25% per una perdita complessiva di poco meno del 75% rispetto alla massima estensione della Piccola Età Glaciale, che ha avuto il suo apice 150 anni fa“.

Dinale ha inoltre spiegato come, considerati gli scenari di emissione dei gas serra e quelli climatologici relativi, nel 2050 la metà della massa dei ghiacciai alpini sarà scomparsa, indipendentemente da come ci comporteremo fino ad allora.

Se riusciremo a limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi, rispettando gli accordi sul clima di Parigi, a fine secolo ne sopravvivrà un terzo, in caso contrario sulle Alpi i ghiacciai si esauriranno: quello di Fontana Bianca, per esempio, rientra già nella schiera di quei ghiacciai che non potremo più salvare. Sono necessarie misure strutturali: i serbatoio del futuro necessitano di un adeguamento della barriera antisale alla foce dell’Adige e di una gestione integrata degli stessi serbatoi“.

Per Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche che organizza il Festival, a fronte di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti, per garantire nei prossimi anni un approvvigionamento sicuro di acqua potabile, sono necessari nel nostro Paese investimenti pari a 7,2 miliardi di euro: 3,9 nel Sud e nelle Isole, 1,9 al Centro e 1,3 al Nord.

Tra gli investimenti già pianificati, il 75% sono destinati a interventi per la costruzione di collegamenti di schemi idrici (3,1 miliardi) e per la riduzione delle dispersioni (2,3 miliardi).

Seguono gli investimenti per nuovi approvvigionamenti (606 milioni), per serbatoi e invasi (359 milioni), per dissalatori (202 milioni) e per il riuso delle acque reflue (43 milioni).

La realizzazione di tali interventi comporterebbe una maggiore quantità di acqua disponibile – intesa come acqua recuperata o come acqua supplementare prodotta – stimata in 1,7 miliardi di mc/anno.

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