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«Caccia grossa» alle case: boom di vendite e tracollo degli affitti in Trentino-Alto Adige

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Il terzo trimestre del 2025 segna un’evidente svolta nel mercato immobiliare del Trentino-Alto Adige, con una forte ripresa della domanda d’acquisto e un netto ridimensionamento dell’interesse per gli affitti. I dati indicano un aumento della pressione per l’acquisto pari al 13,3% su base annua, mentre la domanda per le locazioni registra una flessione prossima al 25%, un’inversione che sta rimodellando offerta e prezzi nelle province autonome.

L’offerta di immobili in vendita si è leggermente contratta (-3,6%), mentre le proposte in affitto sono aumentate del 16,6%, cambiando l’equilibrio tra domanda e disponibilità sul territorio. Sul fronte dei valori, il prezzo medio delle compravendite residenziali si attesta intorno a 3.573 euro al metro quadro, con una crescita del 3,8% rispetto a settembre 2024: **tendenza che conferma la pressione al rialzo sui prezzi nelle aree più richieste**. A livello provinciale emergono differenze significative: Bolzano registra quotazioni medie più elevate, circa 4.930 €/mq, mentre Trento si mantiene su livelli più contenuti, intorno a 3.355 €/mq.

I canoni di locazione mostrano un calo diffuso: il valore medio è sceso a circa 13 €/mq, riflesso della contrazione della domanda e dell’ampliamento dell’offerta. Anche qui si osserva una forbice provinciale: la provincia di Trento presenta canoni medi più bassi (11,59 €/mq) rispetto a Bolzano (15,28 €/mq), segnalando mercati locali con dinamiche distinte.

La scarsità di suolo edificabile è tra i fattori strutturali che comprimono l’offerta abitativa: solamente il 4-5% della superficie provinciale è effettivamente destinabile a nuove costruzioni. A complicare il quadro hanno contribuito le prescrizioni urbanistiche introdotte dalla legge provinciale n. 9 del 2018, che hanno aumentato incertezze e tempi autorizzativi, e l’incremento dei costi di costruzione post-pandemia, che ha rallentato ulteriormente l’attività edilizia.

Queste limitazioni rendono difficile soddisfare una domanda eterogenea, in particolare quella rivolta a immobili liberi e seconde case destinate anche al turismo, che richiede canali di vendita e strategie commerciali diversi rispetto alle abitazioni convenzionate per residenti. In un contesto sempre più competitivo, si afferma inoltre la pratica della permuta immobiliare come strumento alternativo di scambio tra proprietà, con vantaggi fiscali ed economici che possono risultare utili per chi deve riorientare investimenti e liquidità.

Il risultato è un mercato caratterizzato da una domanda d’acquisto in crescita e da un segmento degli affitti in forte calo, in cui vincoli territoriali e normative restrittive limitano la disponibilità di nuove abitazioni e spingono i prezzi verso l’alto. In questo scenario, conoscere a fondo le dinamiche locali del mercato immobiliare del Trentino-Alto Adige diventa strategico per acquirenti, venditori e operatori del settore, chiamati a muoversi con strumenti concreti e una consulenza professionale adeguata per intercettare le opportunità in una vera e propria «caccia grossa» alle case in vendita.

 

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