Connect with us

Italia & Estero

Calabria, terremoto politico: centrodestra stravince, disfatta per sinistra e Movimento 5 Stelle

Pubblicato

-

Roberto Occhiuto
Condividi questo articolo

Alle elezioni regionali in Calabria del 2025, il centrodestra guidato da Roberto Occhiuto (Forza Italia) ottiene una vittoria schiacciante, staccando di oltre 16 punti percentuali l’avversario Pasquale Tridico, candidato del cosiddetto “campo largo” sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Avs. Il dato sull’affluenza, fermo al 43,14%, conferma una tendenza nazionale alla disillusione elettorale, ma non attenua la portata politica dell’esito.

Il risultato segna un colpo durissimo per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che aveva puntato forte sulla candidatura di Tridico, ex presidente dell’INPS e considerato l’“architetto” del reddito di cittadinanza. La scelta, imposta dal leader grillino, si è rivelata un boomerang. “Pensavamo che con un nome forte indicato da Conte le cose sarebbero andate meglio”, era stata la giustificazione dopo la sconfitta nelle Marche, ma in Calabria lo scenario si è ripetuto, con un tracollo evidente del M5S, fermo al 6,3%.

Il progetto del “campo largo”, promosso con insistenza da Elly Schlein e Giuseppe Conte, continua a mostrare crepe profonde. Il voto calabrese ne rappresenta l’ennesima smentita, tanto da spingere Arturo Parisi, storico esponente dell’Ulivo, a dichiarare senza mezzi termini: “Anche in Calabria per il campo largo il teorema ‘basta tenersi i nostri’ non funziona”.

Per la segreteria del Partito Democratico è un segnale allarmante. La strategia dell’unità a tutti i costi non produce partecipazione né risultati elettorali convincenti. Dall’interno del PD, il risultato rafforza la posizione dei moderati critici verso la linea Schlein, sebbene non si preveda un cambio di rotta immediato.

Il centrodestra, invece, esce rafforzato. Roberto Occhiuto non solo viene riconfermato governatore, ma si impone come figura centrale in Calabria e all’interno della coalizione. Il suo successo è anche una vittoria per Forza Italia e per il vicepremier Antonio Tajani, che può ora rilanciare le ambizioni del partito in vista delle prossime sfide nazionali. Gli altri alleati del centrodestra raccolgono risultati contenuti, ma la loro posizione è protetta dalla debolezza dell’avversario.

Nemmeno l’avviso di garanzia ricevuto da Occhiuto ha inciso negativamente sul voto. Un dato che, in prospettiva, potrebbe avere ripercussioni anche sul dibattito nazionale in vista del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati previsto per il 2026. Il centrodestra interpreta il voto come un segnale di fiducia e stabilità, mentre per le opposizioni è tempo di riflessione profonda.

“Grande delusione, ma mi conforta il grande sostegno”, ha dichiarato Tridico dopo la sconfitta, tentando di salvare il salvabile. Ma per il M5S e l’intera area progressista, la Calabria rappresenta una disfatta annunciata, che mette in discussione la tenuta strategica e identitaria dell’alleanza. In attesa delle prossime elezioni in Campania, Toscana e Puglia, dove si spera in un riequilibrio, la lezione calabrese resta un campanello d’allarme politico di prima grandezza.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti