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Bolzano

Caos taxi a Bolzano, il TAR blocca il nuovo regolamento comunale: “norme illogiche e dannose”

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Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Bolzano ha confermato la sospensione del nuovo regolamento comunale per il servizio taxi e di noleggio con conducente, approvato a febbraio 2025. Una decisione che arriva dopo l’udienza del 13 maggio, in cui il TAR ha esteso la misura cautelare già disposta con decreto del 17 aprile anche al veicolo attrezzato per il trasporto disabili appartenente alla Cooperativa di Servizio Taxi Bolzano.

Il cuore del provvedimento riguarda due norme contestate dalla categoria: la prima impone un limite di cinque anni di immatricolazione per le nuove vetture e dieci anni per quelle già in servizio, senza eccezioni nemmeno per i veicoli elettrici a zero emissioni. Una regola che, di fatto, avrebbe bloccato anche l’unico mezzo attualmente disponibile per il trasporto di persone con disabilità. La seconda norma sospesa obbliga i tassisti a trasmettere quotidianamente al Comune i dati delle corse suddivise per fasce orarie, con sanzioni da 100 a 300 euro mensili in caso di mancata comunicazione.

“Si tratta di un adempimento impraticabile – denunciano Cooperativa Radio Taxi Bolzano e CNA Taxi – poiché non esiste alcun software in commercio in grado di elaborare questi dati. Bolzano è l’unico Comune in Italia ad aver previsto tale obbligo”. Le due associazioni ricordano che queste problematiche erano già state ampiamente illustrate all’Amministrazione comunale durante la fase di trattativa, ma “sono rimaste inascoltate”.

La sospensione non riguarda il rilascio delle 10 nuove licenze taxi, frutto di un lungo negoziato con il Comune. Licenze ritenute indispensabili dalla categoria per rispondere alla crescente domanda del servizio. Un processo iniziato già cinque anni fa, quando si era raggiunto un primo accordo per aumentare le licenze da 50 a 55, poi congelato durante il periodo della pandemia. Da allora, il numero ipotizzato è oscillato fino a stabilizzarsi, dopo due anni di trattative, sulle 10 nuove licenze attualmente concordate.

“Confidiamo che la nuova giunta comunale metta questo dossier ai primi posti dell’attività”, dichiarano Cooperativa e CNA. L’obiettivo è correggere le parti del regolamento giudicate illogiche, inapplicabili o dannose, per permettere finalmente l’avvio delle procedure di rilascio delle licenze.

L’udienza di merito è fissata per il 24 settembre, quando il TAR entrerà nel vivo della discussione sul ricorso presentato dalla Cooperativa. Fino ad allora, il Comune si è impegnato a non applicare il nuovo regolamento.

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