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Arte e Cultura

Castel Wolfsthurn riapre il 2 aprile

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365 finestre, 52 porte interne, 12 caminetti e 4 portali, un’allusione all’anno con i suoi giorni, le settimane, i mesi e le stagioni: sono i numeri di Castel Wolfsthurn, capolavoro dell’architettura barocca situato a Mareta, vicino a Racines, che testimoniano il gusto tipico dell’epoca per i giochi numerici.

A partire da martedì 2 aprile, Castel Wolfsthurn sarà nuovamente aperto al pubblico dopo la pausa invernale nei seguenti orari: da martedì a sabato ore 10-17, domenica e festivi ore 13-17, lunedì giorno di riposo.

Chi visita il castello può ammirare preziosi stucchi, marmi, arazzi, stufe in maiolica e sfarzosi arredi originali che testimoniano la vita nobiliare del XVIII e XIX secolo. Ma non solo: l’edificio ospita il Museo provinciale della caccia e della pesca, con un’esposizione dedicata al ruolo di queste attività nella storia culturale tirolese.

In mostra vi sono fucili da caccia, trappole, corni per le polveri, diorami con animali ma anche oggetti dell’arte popolare e una collezione di pesca a mosca con diversi mulinelli, canne e mosche artificiali. Il sentiero tematico “bosco e acqua”, lungo circa 1 km e percorribile anche dalle carrozzine, collega il paese di Mareta al castello.

Info: Castel Wolfsthurn – Museo provinciale della caccia e della pesca, Kirchdorf 25, Mareta/Racines (BZ), tel. 0472 758121, web www.wolfsthurn.it

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