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Bolzano

Centro di mediazione al lavoro di Bolzano, chiusura l’11 dicembre

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Il Centro di mediazione al lavoro di Bolzano, che ha sede in via Gamper 1, nella mattinata di martedì 11 dicembre rimarrà chiuso al pubblico.

In quella data verranno realizzati alcuni passi in avanti per quanto riguarda la ristrutturazione del centro che si sono resi necessari a causa della carenza di personale. Allo scopo di limitare gli inconvenienti per gli utenti la Ripartizione lavoro ricorda che coloro che hanno già presentato la domanda per l’indennità di disoccupazione all’INPS o al patronato hanno 15 giorni di tempo per effettuare la registrazione nelle liste di disoccupazione presso il Centro di mediazione al lavoro.

Per casi urgenti sono a disposizione degli utenti anche i Centri di mediazione al lavoro di Egna, Merano, Bressanone, Brunico e Silandro.

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Bolzano

Via Sassari, spaccano finestrino nella notte per rubare gomma di scorta. Si cercano testimoni

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Nella notte tra domenica e lunedi ignoti hanno spaccato il finestrino di una Renault Scenic lato passeggero, per impossessarsi della gomma di scorta.

Il tutto è avvenuto in via Sassari appena dopo le una di notte, quando la proprietaria G.P. che aveva parcheggiato l’autovettura qualche ora prima, ha trovato la sgradita sorpresa.

Facendo un controllo sommario dell’auto per verificare cosa fosse stato asportato, l’attenzione è andata sul baule dell’auto spalancato, scoprendo appunto la sparizione della ruota.

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La ragazza proprietaria del veicolo, accompagnata dalla madre, ha chiamato immediatamente il 112 (non intervenuto) il quale ha consigliato di sporgere regolare denuncia.

L’appello, se qualcuno avesse visto qualcosa, è di comunicarlo anche alla nostra testata.

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Bolzano

22enne nigeriano brandisce un bastone dopo una lite e aggredisce i carabinieri. Arrestato

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I Carabinieri di Bolzano, nel corso del pomeriggio di ieri, a seguito di una segnalazione tramite il numero di emergenza 112 hanno rintracciato e arrestato un nigeriano di 22 anni, noto alle forze dell’ordine, che a seguito di una lite con alcuni suoi connazionali, si aggirava urlando per i giardini, brandendo un grosso bastone.

Il giovane, alla vista dei militari, si è scagliato contro di loro tentando più volte di colpirli, ma è stato immediatamente bloccato.

Portato in via Dante per gli accertamenti di rito, il 22enne ha continuato ad essere aggressivo e violento ed è stato portato in carcere con l’accusa di violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

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Bolzano

Circo Rolando Orfei a Bolzano, la protesta degli animalisti

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Si è svolta ieri la protesta degli animalisti, come annunciato dai social, a un centinaio di metri dal circo Orfei, dalle 17 fino alle 21.

Il messaggio è chiaro: no all’utilizzo di animali nei circhi!

Giorni prima uno degli organizzatori Manuel Montini sul suo profilo Facebook aveva scritto “schiavisti ci vediamo sabato..vi facciamo il culo per l’ennesima volta” pubblicando un video dove strappavano i volantini pubblicitari del circo.

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Non si è fatta attendere la replica di Athos Adami responsabile del circo Rolando Orfei “la libertà del pensiero è giusta, ma qui siamo oltre – Il circo è tutelato dalle leggi e veniamo controllati anche dalle aziende sanitarie locali”.

La manifestazione circoscritta ad una trentina di persone e monitorata dalle Forze dell’Ordine si è svolta pacificamente e dietro alcune transenne , tra slogan e “colpi” di megafano in direzione dei tendoni circensi.

Una piccola discussione è avvenuta tra alcuni spettatori e degli attivisti che hanno deciso di portarsi fino all’entrata del circo, richiedendo l’intervento di un paio di Carabinieri per calmare gli animi.

Attualmente, i Paesi che in Europa hanno introdotto divieti di utilizzo degli animali nei circhi sono già 21: da quelli totali (Malta e Grecia), a quelli relativi agli animali selvatici, a limitazioni parziali relative ad alcune specie.

In Italia e negli ultimi anni invece, sono stati erogati dal ministero dei beni culturali, svariati milioni di euro mettendo a disposizione un fondo unico per le attività di spettacolo ( tra cui anche per cinema/musica).

Ma le condanne per maltrattamenti sono arrivate anche a circhi famosi, con animali sequestrati e poi ritornati ai proprietari in affidamento, a causa dell’assenza di centri di recupero per ospitare e riabilitare gli stessi (su disposizione della Procura).

Fino adesso in sostanza ai circhi in Italia è consentito l’utilizzo di animali e anche i relativi finanziamenti pubblici che si possono reperire voce per voce nel sito del Ministero dei Beni Culturali (contributi Fus – Fondo unico per lo spettacolo).

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