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Chico Forti, respinta la libertà condizionale: resterà in carcere a Verona

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Chico Forti dovrà rimanere in carcere. Il Tribunale di Sorveglianza di Verona ha infatti rigettato l’istanza di libertà condizionale presentata dai legali dell’ex produttore televisivo trentino, condannato all’ergastolo negli Stati Uniti nel 2000 per l’omicidio dell’imprenditore australiano Dale Pike.

La notizia, diffusa dall’ANSA nella giornata del 23 settembre 2025, conferma che Forti, 66 anni, continuerà a scontare la pena nel carcere veronese di Montorio, dove si trova da circa un anno dopo il suo trasferimento dagli Stati Uniti in seguito a un accordo tra i due Paesi.

Uno dei suoi avvocati, Carlo Dalla Vedova, ha annunciato che la difesa “valuterà un possibile ricorso in Cassazione” contro la decisione del tribunale. La strategia legale si concentra ora sull’analisi delle motivazioni che hanno portato al rigetto dell’istanza, nel tentativo di riaprire la partita giudiziaria.

Il caso di Chico Forti ha attirato da anni l’attenzione mediatica e politica, diventando uno dei più discussi tra quelli di cittadini italiani detenuti all’estero. La sua condanna negli Stati Uniti è sempre stata oggetto di forti polemiche, alimentate da dubbi sulla regolarità del processo e da appelli pubblici per la sua liberazione.

Con questa nuova decisione, sfuma almeno per il momento la possibilità di una svolta nel lungo percorso giudiziario che accompagna Forti da oltre vent’anni. La vicenda continua a suscitare dibattito e attenzione anche in Italia, dove il suo rientro era stato accolto con grande clamore mediatico e istituzionale.

L’articolo completo è disponibile sul sito dell’agenzia ANSA.

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