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Chiese a misura di bambino: la metà in Alto Adige ha spazi appositi

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Le messe pensate per la famiglia sono ormai diffuse sul territorio, mentre in circa la metà delle chiese sono già previsti spazi appositi per i bambini. L’attenzione si concentra però a partire dai 6 anni di età.

Sono i primi risultati del sondaggio realizzato dall’Ufficio diocesano matrimonio e famiglia a cui hanno partecipato circa la metà delle 281 parrocchie altoatesine.

Al centro dell’indagine a cui hanno risposto circa 260 persone, espressione di 160 comunità parrocchiali sparse sul territorio (una trentina quelle di lingua italiana), circa la metà del totale.

Secondo i risultati forniti in questi giorni, quasi il 50% delle parrocchie prevede già spazi dedicati ai bambini dentro la chiesa: si va dagli angoli con un tavolo alla possibilità di disegnare, ai cesti con libri a lavagnette e pannelli, con riscontri positivi.

Nelle parrocchie dove tali spazi ancora non ci sono resiste un certo timore che la celebrazione sia disturbata da rumori e confusione causati dalla presenza del gruppo di bambini. 

Più della metà delle parrocchie prevede già offerte liturgiche apposite per i bambini da 6 a 10 anni.

Si conferma quindi che a livello generale i bambini entrano nel radar della maggior parte delle comunità parrocchiali dall’età della prima comunione, mentre in oltre il 60% delle parrocchie altoatesine non esiste un’offerta liturgica specifica per i bambini da 0 a 6 anni.

Le parrocchie italiane sono ben organizzate (oltre il 60% degli interpellati) in materia di elementi pensati per i bambini nelle celebrazioni domenicali (saluto particolare, coinvolgimento nell’omelia, intercessioni, canti, coreografia della funzione).

Johanna Brunner, direttrice dell’Ufficio matrimonio e famiglia, sottolinea che il sondaggio conferma che per i bambini in chiesa non ci sono modelli standard, ma che le offerte vanno calibrate sulla situazione della singola comunità parrocchiale e improntate alla massima semplicità, in modo che si possano anche trovare le persone disposte ad assumersi l’incarico di concretizzarle. 

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