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Coronavirus e scuola, Vettorato: “Con il rientro al lavoro non lasceremo sole le famiglie”

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Le famiglie della nostra provincia hanno dimostrato in questi due mesi una capacità di resilienza notevole. Hanno saputo riorganizzare da un giorno all’altro la propria vita e quella dei loro figli, instaurando nuove abitudini e adattandosi alla quarantena; molti genitori sono anche diventati dei preziosi collaboratori degli insegnanti: mamme e papà infatti seguono i più piccoli nella didattica a distanza, tengono conto di compiti e scadenze e sostengono gli studenti più giovani nell’approccio alla tecnologia“.

Così il vicepresidente della Provincia e assessore alla scuola e cultura, Giuliano Vettorato. All’indomani dell’annuncio di una task force per la ripresa e l’organizzazione del nuovo anno scolastico a settembre, Vettorato ringrazia gli studenti e le loro famiglie.

Mi rendo conto che dal prossimo 4 maggio, con il rientro al lavoro di molte categorie, le famiglie si dovranno confrontare con un ulteriore cambiamento – dice l’assessore – dovranno pensare a nuove forme di organizzazione e affrontare nuove difficoltà. Importante è che le famiglie non si sentano sole in questo momento, che sappiano che abbiamo ben presenti le difficoltà che sono costrette ad affrontare e che stiamo lavorando per trovare delle soluzioni realmente percorribili.

In questi giorni frenetici ci stiamo impegnando, infatti, per individuare il modo in cui rispondere alle richieste delle famiglie. Sono molte le ipotesi che abbiamo preso in considerazione e le idee che abbiamo vagliato: ad esempio, abbiamo riflettuto sulle attività estive, cercando di capire quale tipo di organizzazione possa essere concretamente realizzabile, compatibilmente con l’evolversi della pandemia”.

Insieme agli assessori Philipp Achammer e Daniel Alfreider stiamo inoltre valutando l’ipotesi di coinvolgere (su base volontaria) il personale docente; prendendo spunto da quanto accade a livello nazionale, inoltre, stiamo anche pensando se sia possibile coinvolgere in queste attività le scuole paritarie ed eventualmente come. La scuola non si ferma“, conclude Vettorato.

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