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Corpus Domini: torna in centro a Bolzano la processione con il vescovo Muser

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Nella solennità del Corpus Domini oggi (6 giugno) il vescovo Ivo Muser ha presieduto la celebrazione bilingue nel duomo di Bolzano, seguita dalla processione nel centro storico dopo un anno di stop causa Covid. Il vescovo ha esortato a rimettersi in strada “e andare avanti tutti assieme, rispettando sempre il passo del vicino: è questo il simbolo di una comunità eucaristica in cammino, attenta ai bisogni di tutti, capace di accogliere tutti“. L’ostia consacrata è stata portata in processione sotto un baldacchino ed esposta alla pubblica adorazione. Alla processione, che si è svolta rispettando le misure precauzionali anticontagio e si è conclusa con la benedizione finale in piazza Walther, hanno partecipato numerosi fedeli

Quest’anno, dopo i lunghi e faticosi mesi della pandemia, possiamo di nuovo animare la processione del Corpus Domini per le strade della nostra città. È un segno di ripresa e di speranza che ci chiama a rimetterci sulla strada, con prudenza ma anche con coraggio e senza paura“, ha detto il vescovo, che ha esortato “ad andare avanti tutti assieme a fianco di Gesù, ciascuno con i propri limiti, rispettando sempre il passo del vicino: è questo il simbolo di una comunità eucaristica in cammino, attenta ai bisogni di tutti, capace di accogliere tutti“. Monsignor Muser ha ricordato che la solennità del Corpus Domini “ci invita a guardare Gesù per non distogliere lo sguardo dai valori su cui poggiare le basi del futuro della società. È per questo motivo che portiamo Gesù Cristo per le strade dei nostri paesi e delle nostre città. Lo portiamo là dove viviamo, lavoriamo e ci incontriamo”.

La processione del Corpus Domini, secondo il presule “è la nostra professione di fede lungo le strade della nostra vita e del nostro tempo. Non possiamo mettere da parte Gesù Cristo nella vita pubblica e neppure nelle decisioni politiche e di carattere sociale che ci vengono affidate. In tal senso, ha concluso il vescovo “la benedizione di Dio aiuterà la comunità e i responsabili in campo politico, sociale, economico, educativo, culturale e religioso a convivere nel dialogo e nel rispetto reciproco, nella gratitudine, nello spirito della condivisione e del perdono”.

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