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Politica

Covid, Galateo: “Allarme tracciamento. Supermercati pieni di positivi senza controllo. Più contagi nella valli”

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L’elefante partorisce un topolino. L’ordinanza numero 6 del presidente Kompatscher prevede che praticamente tutto resti aperto (stando all’allegato), tranne palestre, bar e ristoranti, estetisti. Nessun controllo nei supermercati colpiti da un elevato numero di positivi al covid tra il personale, senza tracciamento sui colleghi.

Pur avendo i flussi di clienti quasi azzerati, nei centri commerciali resteranno aperti quasi tutti i negozi, escludendo possibili ristori per gli affitti dei gestori. Cresce il dubbio che i contagi aumentino nelle valli e si punisca invece il capoluogo, senza ottenere risultati evidenti“.

Così il consigliere comunale e coordinatore di Fratelli d’Italia Marco Galateo che in una nota fa notare:

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Diverse segnalazioni di dipendenti di negozi alimentari ci hanno spinto ad effettuare delle verifiche sui flussi di ingresso nei principali supermercati del capoluogo altoatesino. Sono risultati praticamente assenti i controlli all’ingresso per contenere il numero di clienti in contemporanea all’interno e dove abbiamo visto dei contapersone, erano spesso spenti o non seguiti da personale di controllo. Quindi inutili.

Ma non basta. Dallo studio effettuato abbiamo potuto constatare, grazie alle segnalazioni, che anche in casi conclamati di positivi al covid tra i dipendenti dei supermercati, non venivano fatti tamponi ai colleghi né messi in quarantena preventiva. Quindi, se il mio collega di reparto risulta positivo ad un tampone pcr e non me lo dice direttamente, io non lo saprò mai e continuerò a svolgere la mia vita normalmente. E’ evidente l’incremento del rischio di diffondere il contagio.

Ancora una cosa. Siamo andati avanti nello studio della situazione, contattando telefonicamente dei positivi sintomatici tra la nostra rete di contatti diretti ed indiretti, non solo di negozi alimentari e ci hanno raccontato che i familiari conviventi non sono stati messi in quarantena preventiva, né è stato loro chiesto di sottoporsi al tampone. Quindi la moglie o il marito continuava ad andare a lavoro e i figli a scuola.

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Nella stragrande maggioranza dei casi, è stato il buonsenso del singolo a spingerli presso farmacie autorizzate ad effettuare un tampone, a proprie spese“.

Totalmente inutile quindi chiudere hotel, palestre, bar e ristoranti e poche altre categorie visto che il contagio aumenta, se non si investe sul tracciamento, almeno teorico, partendo dai contatti più vicini di chi risulta positivo al Covid. La situazione attuale ci mostra tutta l’inefficacia delle misure prese fino ad ora, pur avendo speso una quantità di denaro pubblico che fa spavento.

Non bastano le promesse di ristori che arrivano da Kompatscher e nemmeno la finta contrarietà dei suoi colleghi della Lega, se poi non si trasforma in qualcosa di concreto. Venga investito subito denaro per ripristinare il tracciamento e chiedere maggiori controlli dove serve,  come nei negozi alimentari. La Asl deve farsi carico dei tamponi, anche effettuati presso farmacie, sgravando privati e imprese da questo onere e si lasci lavorare chi ha adeguato procedure e locali per evitare assembramenti.

Ma prima di tutto, si prevedano finalmente aiuti concreti a pioggia e non solo a categorie e lobbies vicine tradizionalmente al partito della stella alpina“, conclude Galateo.

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