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Crans-Montana, il farmaco per le ustioni è fra i medicinali carenti in Italia

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Il farmaco Nexobrid, utilizzato nel trattamento delle ustioni gravi e impiegato anche per le cure dei giovani feriti nell’incendio di Crans-Montana ricoverati in Italia, rientra attualmente tra i medicinali carenti nel nostro Paese.

Il suo nome compare infatti nell’elenco pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che già nel novembre 2025 ha autorizzato le strutture sanitarie a ricorrere all’importazione di prodotti equivalenti dall’estero.

Nexobrid, prodotto dall’azienda israeliana Mediwound e commercializzato in Italia da Mediwound Germany, è disponibile in due dosaggi ed è a carico del Servizio sanitario nazionale. Autorizzato nell’Unione Europea dal 2012, può essere utilizzato solo su prescrizione e in centri specializzati per la cura delle ustioni.

Tuttavia, il dosaggio da 2 grammi non è più in commercio dall’ottobre 2025, mentre per quello da 5 grammi sono stati segnalati problemi produttivi, rendendo necessaria l’autorizzazione straordinaria all’importazione.

Il principio attivo del farmaco è la bromelina, un enzima estratto dall’ananas che consente la rimozione rapida dei tessuti danneggiati dalle ustioni.

Nonostante le difficoltà di approvvigionamento, gli specialisti rassicurano sulla presenza di valide alternative: dalla rimozione chirurgica dell’escara a terapie farmacologiche basate su altri enzimi, come la collagenasi, che permettono comunque di garantire cure efficaci ai pazienti.

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