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Val Pusteria

Da un litigio per il soggiorno alla scoperta di beni rubati: nei guai due giovani

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Un intervento nato per una controversia amministrativa in una struttura ricettiva, nei giorni scorsi, si è trasformato in un’importante operazione di contrasto ai reati contro il patrimonio. I Carabinieri della Stazione di Rio di Pusteria hanno deferito in stato di libertà due cittadini stranieri in possesso di un ingente quantitativo di merce di dubbia provenienza.

L’operazione è scattata al “Residence Panorama”, situato in via Weg zur Platte nella frazione di Rasa, a Naz-Sciaves, quando il proprietario della struttura ha richiesto l’intervento dell’Arma tramite il Numero Unico di Emergenza 112, segnalando la presenza di due clienti che si rifiutavano categoricamente di lasciare la camera, nonostante non fossero in regola con il pagamento del soggiorno.

I Carabinieri della Stazione di Rio di Pusteria raccontano d’essere arrivati immediatamente sul posto per identificare i due occupanti. Due giovani tunisini, senza fissa dimora sul territorio nazionale e già ampiamente conosciuti alle banche dati delle Forze dell’Ordine per reati pregressi.

Una volta entrati nella stanza per completare l’identificazione e l’invito all’allontanamento, l’attenzione dei militari è stata attirata da numerosi oggetti stipati all’interno del locale, chiaramente non compatibili con il profilo di due giovani in transito.

La verifica approfondita ha portato a rinvenire due monopattini elettrici di ultima generazione, un giubbotto e un paio di scarpe nuove (recanti ancora l’etichetta originale di vendita), un tablet e due telefoni cellulari, un orologio digitale e un paio di occhiali da vista ancora confezionati.

Messi di fronte all’evidenza, i due giovani non hanno saputo fornire alcuna spiegazione plausibile riguardo il possesso e la provenienza legale di quei beni. “Tutta la merce, ritenuta provento di furti messi a segno recentemente nella zona, è stata sottoposta a sequestro penale in attesa di identificarne i legittimi proprietari.”

Per i due ventenni è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di ricettazione in concorso. “Questo intervento dimostra chiaramente come l’attenzione e la capillarità dei nostri controlli sappiano trasformare una semplice chiamata per un dissidio commerciale in un brillante risultato investigativo.”

L’Arma di Bressanone mantiene una vigilanza altissima non solo sui centri urbani, ma su ogni singola frazione e struttura ricettiva del comprensorio. “Trovare in una stanza d’albergo monopattini e capi d’abbigliamento ancora cartellinati è il chiaro segnale di un’attività di ricettazione che siamo riusciti a stroncare sul nascere.”

“La collaborazione dei gestori delle strutture ricettive, unita al tempismo dei militari, costituisce una barriera insuperabile contro la criminalità predatoria, garantendo che ogni traccia d’illegalità venga immediatamente isolata e perseguita a norma di legge.”

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