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Politica

Decreto sicurezza, i dati del Viminale in regione: accoglienza -19,2%. A Bolzano -11,8%

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Con il Decreto Sicurezza Bis il Viminale individua nuove misure per potenziare la lotta alla immigrazione clandestina e tutelare le Forze dell’ordine.

Un secondo tassello fondamentale dopo l’adozione del Decreto Sicurezza che, alla fine dello scorso anno, ha fornito strumenti innovativi per allontanare clandestini e delinquenti, per rafforzare la sicurezza urbana con fondi e poteri ai sindaci contro le grandi piazze di spaccio e il degrado urbano.

Sono stati ottenuti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell’accoglienza: circa 400 milioni di euro, reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni per 8mila donne e uomini di Forze di Polizia e Vigili del fuoco.

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Il monitoraggio effettuato periodicamente dal Viminale su reati e accoglienza dà ragione alle scelte effettuate dal ministero dell’Interno.

In Trentino Alto Adige, nel 2019 reati in calo del 9,1% rispetto al primo trimestre di un anno fa.

In particolare, a Bolzano -11,8%, -6,4% a Trento. Si riducono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione erano 3.259 al 13 maggio 2018, diventati 2.636 al 13 maggio 2019 (-19,12%): a Bolzano -17,6%, -20,84% a Trento.

Vogliamo fare sempre di più e meglio – spiega il ministro dell’Interno Matteo Salvinii numeri sono rassicuranti ma non ci accontentiamo. Abbiamo segnalato agli amministratori locali nuovi strumenti, in collaborazione con le prefetture, per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati, per effettuare sgomberi. Auspico che i sindaci sappiano utilizzarli al meglio, mentre il piano che rinforzerà tutte le questure d’Italia sarà decisivo per ridurre ulteriormente la criminalità”.

Politica

Caso Solland, richiesta una commissione d’inchiesta sulle procedure per la riattivazione dell’impianto

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Sul caso Solland Silicon il consigliere provinciale Alessandro Urzì ha avanzato una richiesta di istituzione di una Commissione d’inchiesta presso il Consiglio provinciale (saranno sufficienti nove firme) per indagare su tutte le procedure messe in atto dalle istituzioni provinciali e dalla politica locale e nazionale per garantire le condizioni minime e sufficienti al sostegno della riattivazione della produzione e l’individuazione di un investitore qualificato interessato a subentrare nella proprietà con l’intenzione di sostenerla e non dismetterla.

In questa luce – sottolinea Urzì – si inseriscono anche le ordinanze della Provincia con le quali si sono disposte le procedure di dismissione del complesso industriale e prima di esse le autorizzazioni integrate ambientali che hanno così pesantemente condizionato le prime aste pubbliche, ponendo a carico degli investitori le opere di bonifica, quando ciò non sarebbe stato previsto dalla disciplina europea sulla base del principio che chi inquina paga.

Insomma gravano numerosissime ombre sull’intera vicenda ed è per questo che ho richiesto la Commissione d’inchiesta appellandomi ora ai diversi gruppi politici presenti in Consiglio perché la sostengano con la loro firma“.

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Ricorda Urzì, che i dubbi sul ruolo politico avverso o perlomeno ambiguo alla ripresa delle attività industriali avuto da parte della Provincia e dal sindaco verde di Merano Roesch e dalla amministrazione meranese sono stati denunciati con evidente forza anche nel corso della recente seduta straordinaria del Consiglio comunale di Merano, con prese di posizione paradossalmente critiche (quasi delle mani messe in avanti) da parte di componenti della stessa maggioranza.

La vicenda non può dirsi conclusa sino a quando l’intero impianto non sarà svuotato – conclude il consigliere – . Ora si chiede la Commissione d’inchiesta come atto di trasparenza che si auspica venga sostenuto anche dalle stesse forze di maggioranza provinciali“.

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Politica

Tagnin si è dimesso da consigliere comunale

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Il consigliere comunale Mario Tagnin (Il Centrodestra Uniti per Bolzano) ha rassegnato le sue dimissioni questa sera.

L’annuncio è stato comunicato all’assemblea riunita come sempre in piazza Municipio, questa volta in seduta straordinaria per la discussione del progetto tram (lui non era presente).

Non un fulmine a ciel sereno, dato che la voce di un prossimo ritiro da parte del medico bolzanino girava da qualche mese. Pare inoltre che nelle ultime settimane il consigliere fosse meno attivo.

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Tra le motivazioni, Tagnin ha parlato di nuovi impegni lavorativi che lo aspetterebbero nel breve periodo.

Al suo posto subentra Gerardo Scibelli.

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Politica

Arezzo, il consigliere Marco Galateo (FdI) eletto nel Consiglio Nazionale dell’Anci

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Ieri ad Arezzo nel congresso annuale di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente rieletto del Consiglio Nazionale Enzo Bianco ha ratificato l’elezione del consigliere comunale bolzanino Marco Galateo.

Sono orgoglioso di essere stato eletto ieri nel ristretto e prestigioso Consiglio Nazionale dell’Anci – ha detto Galateo – . Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la mia elezione, in modo particolare Giorgia Meloni che ha pensato e proposto il mio nome per questo ruolo importante a livello nazionale di relazione con i sindaci di tutta Italia, anche manifestando la volontà di rendere gli italiani dell’Alto Adige sempre più protagonisti nel rapporto tra cittadino e Stato. Porterò ancora più Italia a Bolzano e tanta, tantissima della mia Bolzano nel resto d’Italia“.

Nell’ambito dell’evento è stato rieletto il presidente ANCI Antonio Decaro, sindaco di Bari.

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