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Società

Don Bosco solidale: grande successo per “Diamoci un taglio”. Raccolti 4 metri di capelli

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Grande successo, oggi 2 giugno, di “Diamoci un taglio“.

I parrucchieri di Federacconciatiori CNA-SHV hanno raccolto oltre 4 metri di capelli, sufficienti per donare cinque parrucche destinate ai malati oncologici. Decine le adesioni agli stand di Lilt, RagionevolMente, Federacconciatori e Basket Rosa Bolzano per donare i capelli.

Al Parco delle Semirurali di Bolzano, nel contesto dell’evento “Don Bosco solidale“, i parrucchieri sono stati presenti con uno stand informativo e con le attrezzature per tagliare i capelli donati per questo scopo benefico.

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A donare, in prima fila, ci sono state otto atlete del Basket Rosa Bolzano e l’allenatore Claudio De Marco. Il momento clou è stato dalle ore 14 alle ore 17, quando i parrucchieri sono saliti sul palco del parco delle Semirurali per tagliare i capelli, a cominciare dalle giovani cestiste.

Tra le donatrici anche Patrizia Balzamà, vicepresidente di CNA-SHV.

Angelo Costanzo, membro di Federacconciatori CNA-SHV e consigliere della Circoscrizione Don Bosco, che ha organizzato “Don Bosco solidale”, ha sottolineato: “A donare qualche euro siamo bravi tutti. Per donare i capelli, qualcosa di intimo, ci vuole grande coraggio e siamo lieti che l’esempio arrivi da giovanissime donne“.

Sandro Stefanati, portavoce di Federacconciatori, non ha nascosto la commozione: “Come parrucchieri abbiamo aderito con impegno all’iniziativa di RagionevolMente e della “L.I.L.T.” (Lega Italiana Lotta ai Tumori), con la collaborazione attiva di BRB (Basket Rosa Bolzano).

L’obiettivo è di fornire gratuitamente parrucche ai pazienti oncologici, uomini e donne, che ne facciano richiesta, e promuovere la corretta informazione in campo oncologico. Non ci aspettavamo così tante adesioni. L’iniziativa continua per tutto l’anno nei saloni aderenti“.

All’iniziativa di oggi hanno partecipato i parrucchieri Sandro Stefanati, Rossella Corea, Jessica Stimpfl, Domenica Cecchettin, Manuela Betta con Denise Menestrina, con l’ausilio della funzionaria CNA-SHV Antonella Bellante.

Ogni 800 grammi di capelli donati, la ditta “Winner’s – capelli vincenti” dona una parrucca a RagionevolMente che, con la collaborazione di LILT Bolzano, provvede a metterla a disposizione dei pazienti oncologici interessati. Il modo più semplice per donare una treccia di capelli è recarsi in un salone da un parrucchiere aderente all’iniziativa, che eseguirà il taglio dei capelli.

Saloni partecipanti all’iniziativa del 2 Giugno:

Quality Hair, Via della Mendola 48/A, Bolzano

Salon Adry, Viale Europa 19/A, Bolzano

Salone Lady 900, Via Rovigo 20, Bolzano

Effetto Capello, Via Palermo 79/D, Bolzano
Dany’s Fashion, Via Albrect Dure 4, Laghetti di Egna

Saloni partecipanti all’iniziativa tutto l’anno:

Quality Hair, Via Mendola 48/A , Bolzano
Salone Lady 900 di Betta Manuela, Via Rovigo 20, Bolzano
Salone Sotto Sopra di Iacob Giorgio, Via Rovigo 20/A, Bolzano
Liuba Style di Zardo Liubana, Via Palermo 20/e, Bolzano
Salone Naif di Alla Deliana, Via Parma 20, Bolzano
Salone Olga di Anegg Olga, Via Cauria 1, Laghetti di Egna
Dany’s Fashion di Jessica Stimpfl, Via Albercht Durer 4, Laghetti di Egna
Salone Adry di Cecchettin Domenica, Viale Europa 19/A, Bolzano
Elena Hair di Barbierato Elena, Via Dalmazia 34, Bolzano
Salone Via Torino 71 di Cagnon Emanuela, Via Torino 71, Bolzano
Salone Le Club di Costanzo Angelo, Via Parma 20, Bolzano
Henry & C, di Cicala Enrico, Via Weggenstein 3/c, Bolzano
Salone Doppio Taglio di Bergamo Vilma, Via Kennedy 54, Laives
Salone La Femelle di Salmaso Devis, Via dei Francescani 5/B, Bolzano
Effetto Capello di Corea Rossella, Via Palermo 79/D, Bolzano
Salone Oasi Blu di Ines Tres, Via S. Vigilio 94, Bolzano

Società

Celebrata a Bolzano la Virgo Fidelis, patrona dei Carabinieri

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Questa mattina, presso la Chiesa dei Domenicani di Bolzano, è stata celebrata la patrona dell’Arma dei Carabinieri, la Virgo Fidelis, con una cerimonia intensa e partecipata, officiata dal Vescovo di Bolzano e Bressanone, Mons. Ivo Muser.

Presente il Comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, il Generale Ugo Cantoni, che insieme Colonnello Cristiano Carenza, Comandante Provinciale di Bolzano, ha accolto tutte le Autorità civili e militari intervenute unitamente a molti cittadini.

In prima fila il Commissario del Governo Vito Cusumano, il Questore Mangini ed i vertici dell’Autorità Giudiziaria provinciale, l’Avvocato Generale Mayr, la Presidente Vesco ed il Procuratore Bramante, e numerose autorità civili e militari che hanno assistito alla funzione con viva partecipazione.

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Ai lati dell’altare i vessilli dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Particolarmente sentito è stato l’intervento del Generale Cantoni al termine della funzione, quando sono stati ricordati i Valori che fondano la Benemerita e che ogni giorno sostengono i Carabinieri nell’assolvimento del loro servizio in favore della collettività.

Il Generale ha voluto sottolineare l’importanza della celebrazione della Virgo Fidelis come momento di riflessione, di commemorazione dei caduti e di vicinanza agli orfani, alle vedove dell’Arma ed all’intera cittadinanza.

L’Arma dei Carabinieri vuole combattere la solitudine di una società caratterizzata da un individualismo aggressivo, che scarta sempre più persone, lasciandole sole e disperate – ha sottolineato il Comandante della Legione – . I Carabinieri devono saper contribuire a difendere e far crescere una comunità organica, viva e coesa, testimoniando in maniera credibile i propri valori alle nuove generazioni”.

Al termine della cerimonia, nel chiostro della Chiesa, i Carabinieri in congedo della Sezione ANC di Chiusa hanno organizzato un sobrio ma caloroso rinfresco per gli ospiti intervenuti che il Generale Cantoni ha voluto ringraziare personalmente il Vescovo Muser.

Maria sia la vostra guida nel vivere la fedeltà nella sua duplice realtà: credere in Dio per non lasciarsi vincere dal male e impegnarsi per il bene comune nella nostra società”, ha detto Muser durante la celebrazione.

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Società

Diritti dell’infanzia, delegazione Unicef in Provincia per i 30 anni della Convenzione ONU

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In occasione dei 30 anni della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, una piccola delegazione UNICEF guidata da Patrizia Daidone, nel pomeriggio di ieri ha portato simbolicamente al presidente un albero di cartone – l’albero dei diritti dei bambini – e due “pigotte”, bambole di pezza fatte a mano dai volontari che possono essere “adottate” dietro un’offerta minima di 20 euro.

Le due bambole “personalizzate” portavano i nomi del presidente, Arno, e della moglie, Nadja.

I bambini e gli adolescenti – ha detto il presidente – sono l’energia positiva della nostra società. Il mondo che costruiamo giorno per giorno è il loro. Salvaguardare i loro diritti e creare per loro i presupposti per crescere come cittadini sereni e consapevoli è il miglior modo per prepararsi al futuro”.

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La delegazione Unicef ha sottolineato che la situazione dei diritti dell’infanzia in Alto Adige è positiva, ma sono molti i luoghi nel mondo in cui non è così. Ogni pigotta adottata, informa UNICEF Italia, sostiene l’organizzazione umanitaria nel suo compito di raggiungere ogni bambino in pericolo, ovunque si trovi, garantendo vaccini, alimenti terapeutici, costruendo pozzi, scuole e portando assistenza.

L’albero dei diritti dei bambini sarà messo nel foyer all’entrata di palazzo Widmann: chi lo desidera potrà apporvi un post-it con un pensiero dedicato ai diritti dei bambini.

Le pigotte sono “adottabili” anche via internet sull’apposito sito dell’Unicef.

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Le nostre storie

Viaggio nella Movida bolzanina degli anni ’90: la Voce incontra Dj Paolino!

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Un mercoledì all’insegna dei ricordi, della musica “Dance”, della Movida bolzanina anni ‘90. Questa settimana parleremo di un ragazzo, che ancora prima di aver raggiunto la maggiore età, faceva ballare, un’intera generazione.

Chi è Dj Paolino

Bolzanino classe 1973, fin da bambino è un appassionato di musica. Si diploma come geometra mentre la sua strada come DJ e Speaker radiofonico, è già ben avviata.

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Nel 1989 inizia la sua “carriera professionale” al Phoenix di Bolzano (oggi Miro’) dapprima con le domeniche pomeriggio, ed in seguito quale presenza fissa, anche nel corso delle serate del venerdì e del sabato. Coltiva parallelamente la passione per la radio, come Speaker in emittenti locali, tra le quali la ancor oggi nota, NBC Rete Regione.

Versatilità musicale e coinvolgimento del pubblico sono da sempre le caratteristiche che lo portano nel corso degli anni a suonare in svariati locali tra i quali: Phoenix (Bz), Mirò (Bz), Rise (Bz) Inferno (Isola d’Elba) Sali e Tabacchi (RE) Des Alpes (Madonna di Campiglio) Villa delle Rose (Riccione) e Soul Kitchen (Bz).

In quest’ultimo locale, si occupa nel corso dei 10 anni di permanenza, di coordinazione e direzione artistica collaborando con i migliori Dj e Producer italiani, nel panorama Dance e House Music.

Paolo, raccontaci la tua vita da Dj, negli anni 90 a Bolzano, cosa ricordi di quel periodo, quando le discoteche erano piene di giovani, che oggi avranno più o meno la tua età?

La vita di un Dj, negli anni 90, credo non sia poi così distante da ciò che possa essere ancora oggi.

Io per esempio, vivo il mio “rapporto con la Consolle” nel medesimo modo di allora, e con le stesse emozioni legate ad una forte passione, che trova la sua massima espressione artistica nel ritorno da parte delle persone che ho di fronte, coloro che scelgono di venire a ballare la musica, che io scelgo per loro.

Certo negli anni 90, soprattutto a Bolzano, era tutto più nuovo, e quindi il fattore emozionale in tal senso aveva forse un peso specifico diverso. Era “nuova” per certi aspetti anche la musica stessa, specie quella suonata dai Dj, che prendeva forma e vita dall’importante eredità degli anni ’70 e ’80, così come era nuova la radio nella sua forma più legata all’intrattenimento.

Un esempio su tutti, l’intrattenimento di Radio DJ, con “Molella e Fargetta”, che erano ai tempi dei personaggi famosissimi, aveva un seguito pazzesco. In questi anni, tra gli ‘80 e ‘90 ricordo ci fosse più attenzione alla musica ed alla scelta dei locali. Si andava a ballare dove c’era gente della propria età, dove si stava a proprio agio, e si seguiva il proprio Disk Jockey preferito.

Non c’erano Smartphone e Social, e tutta la tecnologia di oggi, quindi la discoteca, era certamente un luogo per ballare, ma anche un vero e proprio sito di aggregazione, cosa che oggi, a mio avviso, è un po’ svanita o quantomeno mutata, nel corso degli anni.

Secondo te, Bolzano è rimasta una città “ di vecchi “ come la definivano i giovani di allora, o qualcosa è migliorato negli anni?

In realtà, Bolzano non è mai stata una città di vecchi, anzi, trovo che per certi aspetti e in certi ambiti abbia sempre avuto una forte propensione, ad uscire da questa apparente dimensione soporifera.

Sicuramente che ci sono meno opportunità di scelta, rispetto alle grandi città, per quanto riguarda l’ambito artistico, soprattutto per chi vorrebbe vivere di sola musica.

Penso da sempre, che se una persona davvero desideri una cosa, debba andare a cercarla ed a prendersela, in questo caso infatti, per anni ho lavorato anche in altre città, in altri contesti, dove ho conosciuto persone davvero eccezionali, dei grandi talenti musicali che mi hanno arricchito a livello professionale e personale.

Tornando ai giorni nostri, cosa ne pensi dell’attuale panorama musicale? C’è qualche artista che ti appassiona in particolare e perché ?

Parlare di musica, come di qualsiasi altra forma d’arte è sempre complesso, la percezione è talmente personale che racchiudere la stessa, in una definizione o in un pensiero generalista, trovo sia tanto rischioso quanto limitante. La musica genera emozioni, amore incondizionato.

E per quanto mi riguarda, non credo sia definibile l’Amore! Sono innamorato da sempre della musica, ho la casa piena di vinili, che sono il mio prezioso tesoro, e che custodisco gelosamente.

Oggi c’è tantissima bella musica, ancor più se pensiamo ai molteplici richiami agli anni ‘90, molto spesso presenti, ed altrettanta musica molto meno interessante, ma è una condizione che esiste da sempre, mai mutata per qualsiasi genere.

Diverso, può dirsi per la ricerca e l’approfondimento che forse, oggi, sono un po’ sottovalutati. I “fuoriclasse” in ambito musicale, ci sono sempre stati, ma la maggior parte dei musicisti puri, ha un percorso molto sofferto, fatto di studi infiniti, di “gavetta” nei locali, di porte in faccia ed amare delusioni.

Ora comandano le case discografiche, ed i “Talent show” sfornano un concorrente vittorioso all’anno. Senza nulla togliere, ai tanti che sono emersi da questi “Format” televisivi, a volte mi sono ritrovato a pensare, se contasse più il “personaggio” , della canzone stessa.

Hai lavorato nei locali, per anni, in ogni parte d’Italia. Ne hai viste tante! Cosa vorresti dire ai giovani d’oggi, affinché riescano a divertirsi in modo sano, e senza conseguenze pericolose per se stessi e per gli altri?

Ho avuto la fortuna di lavorare in molti locali e di conseguenza ho conosciuto i molteplici aspetti, della vita notturna. Ci vuole buon senso sempre, anche quando si esce solamente per svagarsi e divertirsi. Quando si è giovani si eccede e si sbaglia per inesperienza, più che per stupidità.

L’unica cosa, che a volte mi verrebbe da dire ai più giovani è di aiutarsi, nei momenti di difficoltà. Ragazzi, non prendete la macchina, se non siete in condizioni di guidare!  Basta un attimo, per spezzare una vita, che sia la vostra, o quella di un vostro amico.

E poi godetevi appieno le esperienze nel mondo reale, appassionatevi per qualcosa che vi tenga sempre vivi e curiosi. Provate a parlarvi meno attraverso chat, e più di persona. Non cercate di essere la copia “photoshoppata” dell’Influencer di turno…

Perché l’unica certezza, è che nella vita, quella vera, non ci sono i filtri come su Instagram, e chi vi vuole, vi amerà esattamente così, come siete!

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