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Alto Adige

Famiglia con bimbo bloccata in A22 da quasi 24 ore. “Senza cibo né acqua. Qualcuno venga a prenderci”

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I blocchi di queste ore sull’autostrada del Brennero hanno causato gravi disagi per gli automobilisti, fermi da ore in entrambe le carreggiate senza la possibilità di percorrere rapidamente vie alternative.

Un’odissea raccontata all’Ansa anche da una madre in viaggio con il marito e il figlio di otto anni.

La famiglia, che ieri sera (1 febbraio) stava raggiungendo i nonni e l’altra figlia in una località montana dell’Austria, si è ritrovata bloccata in A22 senza cibo né acqua dalle 21.

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Un dramma che è durato l’intera notte e la giornata di oggi, prigionieri in mezzo a centinaia di camion e con il morale allo stremo.

Abbiamo chiamato 112, servizio autostrade, protezione civile e nessuno riesce a raggiungerci. I camionisti parlano di rimanere qui fino a lunedì. Chiedo aiuto a voi. Venite a prenderci“, è l’appello disperato della signora Laura Gecchele.

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Merano

Nuova rastrelliera per bici in stazione a Merano

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E’ stata installata presso la stazione ferroviaria una nuova rastrelliera a due livelli per biciclette. Il portabici, che troverà sistemazione sotto la tettoia recentemente realizzata, può ospitare fino a 152 mezzi a pedali.

Il Comune di Merano completa così una nuova infrastruttura utile a promuovere la mobilità ciclabile.

La stazione è uno degli snodi viabilistici più importanti della città. Per garantire un agevole passaggio dai mezzi a pedali ai mezzi di trasporto pubblico deve essere garantito un numero sufficiente di parcheggi per le bici. Con il modello di rastrelliera a due livelli, già utilizzato con successo in tante città europee, possono essere posteggiate molte biciclette in uno spazio ristretto e protetto dalle intemperie“, ha spiegato l’assessora alla mobilità Madeleine Rohrer.

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Valle Isarco

Risanato il ponte a Campodazzo lungo la strada statale del Brennero

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Il ponte in cemento armato di 185,31 metri di Campodazzo, lungo la SS12 del Brennero, dotato di piloni che raggiungono l’altezza di 16 metri collocati nell’alveo del fiume Isarco, è stato risanato nei mesi scorsi grazie all’intervento dell’Ufficio tecnico strade.

L’opera era stata realizzata nel 1973 e prima dell’effettuazione dei lavori non garantiva il transito di tutte le categorie di mezzi. Per questo motivo si sono resi necessari dei lavori di risanamento straordinario grazie ai quali la struttura è oggi nuovamente in grado di sostenere in sicurezza il traffico veicolare di circa 10.000 veicoli al giorno.

Grazie a questo intervento ora il ponte di Campodazzo, collocato lungo una delle arterie stradali più importanti dell’asse Nord-Sud, è nuovamente in grado di garantire i necessari standard di sicurezza” afferma l’assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider. Il costo dell’intervento ammonta complessivamente ad 848.000 euro.

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I 1662 ponti stradali esistenti lungo le strade statali e provinciali altoatesine vengono controllati regolarmente dagli operatori dell’Ufficio tecnico strade della Provincia e dagli esperti del Servizio strade.

In questo modo siamo in grado di identificare tempestivamente eventuali problematiche e di porvi rimedio. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare ulteriormente la rete viaria provinciale e di migliorarla laddove possibile, allo scopo di garantire i massimi standard di sicurezza con una particolare attenzione alla mobilità del futuro ed ai muovi veicoli ad emissioni zero” afferma l’assessore competente.

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Alto Adige

Nuove briglie sul Passirio a Moso in Passiria

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L’Ufficio sistemazione bacini montani ovest dell’Agenzia provinciale per la protezione civile sta realizzando nuove briglie si sbarramento lungo il fiume Passirio in località Monteganda/Hahnebaum nel comune di Moso in Passiria.

Si tratta di 4 nuove opere delle quali quest’estate potranno esserne realizzate tre a seconda delle condizioni atmosferiche. La quarta sarà, invece, portata a termine nell’estate 2020.

Le nuove briglie vanno così ad aggiungersi alle 60 già realizzate con altri progetti su un tratto lungo circa 1,5 chilometri. L’intervento, realizzato su progetto di Mauro Spagnolo, comporta un investimento di circa 900.000 euro.

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Come spiega la direttrice del cantiere, Lea Gasser, per le briglie è stata scelta una tipologia realizzativa particolare con un sistema che le rende più stabili rispetto alle spinte dei fenomeni franosi attivi.

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