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Ferragosto: carne e birra i prodotti preferiti dagli italiani

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Piena estate, agosto, un evento tra tutti rappresenta il popolo italiano e la voglia di festeggiare: stiamo parlando di Ferragosto e della mitica grigliata. 

Non importa se fa caldo o se piove, se si è al mare o in montagna, se si è in vacanza oppure se ci si deve accontentare di una gita fuori porta in giornata, quello che conta è che il 15 d’agosto ci si possa riunire intorno alla griglia per la tradizionale grigliata di Ferragosto.

A questo proposito Tiendeo.com, compagnia leader nei servizi drive-to-store per il settore retail, ha realizzato in concomitanza del grande evento uno studio sulle abitudini di acquisto (e di festeggiamenti) degli italiani. 

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Aumento del 22% nelle ricerche di barbecue

Un dato che lascia sorpresi: per quest’anno si prevede un aumento nelle ricerche di barbecue del 22% in occasione di Ferragosto. I punti vendita coinvolti da questo boom di ricerche sono la grande distribuzione ma anche tutti quelli del settore bricolage e fai-da-te. 

Negli anni precedenti era già stato registrato un aumento crescente nella ricerca di barbecue e griglie, tendenza che viene confermata anche quest’estate.

La birra non ha rivali

Passando invece al bere, gli italiani scelgono la birra. Non ci sono dubbi, a Ferragosto, probabilmente per una questione di temperatura, la birra è la bibita ufficiale dei festeggiamenti.

Secondo lo studio realizzato il distacco della birra rispetto all’altro grande classico delle tavole italiane, il vino, è addirittura del +230%. Complice il gran caldo, le abitudini alimentari sorprendono e si definiscono in modo netto.

Carne o pesce?

Anche quest’anno gli italiani confermano la loro fedeltà alla carne, che supera il pesce nelle ricerche del 49%. 

Fanno eccezione i gamberi che resistono in un testa a testa con le salsicce, distanziandosi dalla tendenza della categoria merceologica di appartenenza e affermandosi come il prodotto di pescheria più ricercato dagli italiani (18%).

Il podio della griglia: pollo, hamburger e salsicce

Riguardo al tipo di carne il re indiscusso della grigliata di Ferragosto è il pollo, che si aggiudica ben il 37% delle ricerche. A seguire, in seconda posizione gli hamburger, con il 14% delle ricerche, e le immancabili salsicce, 11%. 

Il filetto rimane in fondo alla classifica, confermando la connotazione principale di questo evento: godere della semplicità della nostra cucina ma soprattutto del suo aspetto conviviale, che ne fa un’occasione perfetta per condividere momenti piacevoli con le persone care.

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Consigli del CTCTU: come coltivare i germogli in casa

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I germogli sono vere e proprie bombe di vitamine, inoltre contengono un prezioso apporto di proteine, fibre e sostanze minerali. Per germoglio si intende la piccola piantina germinata dal seme, che demolisce e ricompone le sostanze nutritive in esso contenute.

Specialmente d’inverno, quando l’offerta di prodotti freschi di stagione è più limitata, i germogli rappresentano un vero arricchimento per la nostra dieta“, assicura Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti.

Si addicono a essere fatti germogliare in casa sia i chicchi di cereali, come grano o segale, sia i legumi, come lenticchie o ceci, i semi di senape e ravanello, il sesamo e i semi di girasole. Nei negozi di prodotti biologici si trovano anche miscele di sementi.

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Per germogliare, i semi hanno bisogno di acqua, ossigeno e luce, mentre la temperatura ideale è compresa tra 18° e 22° C. Come recipienti si prestano bene allo scopo gli appositi vassoi o barattoli in vetro per la germinazione, ma anche normali barattoli con coperchio avvitabile o ciotole, da coprire con una garza in materiale sintetico che viene fissata con un elastico.

Per ridurre al minimo il rischio di effetti nocivi alla salute generati da batteri e muffe, una buona igiene è importante”, sottolinea l’esperta di alimentazione del CTCU. Prima di essere utilizzati, i germogliatori vanno lavati accuratamente con acqua calda. Si eliminano i semi scoloriti e i frammenti, poi si sciacquano abbondantemente i semi in un colino sotto l’acqua corrente e li si mette in ammollo per tutta la notte in una quantità d’acqua pari al doppio o al triplo del loro volume.

Il mattino seguente i semi vanno scolati, eliminando quelli che non si sono gonfiati e le bucce vuote. I semi gonfi o germogliati vanno sciacquati abbondantemente ogni mattina e ogni sera sotto l’acqua corrente; i ceci e la soia possono essere sciacquati anche tre o quattro volte al giorno. Si scola bene l’acqua in eccesso e durante il giorno si pone il germogliatore in un posto ben illuminato.

Affinché i semi non giacciano nell’acqua marcendo o ammuffendo, il germogliatore, ovvero il vaso per conserve, va messo inclinato su un piatto con l’apertura (coperta) verso il basso. Dopo tre o quattro giorni i germogli si possono mangiare, ma prima di essere consumati andrebbero lavati accuratamente un’ultima volta.

Alle persone con sistema immunitario debole si consiglia di sbollentarli prima di mangiarli: si mettono i germogli in un colino e si immerge quest’ultimo in una pentola con acqua bollente per mezzo minuto. Anche i germogli dei legumi andrebbero sbollentati poiché contengono composti nocivi alla salute, che però vengono demoliti con il calore.

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Lifestyle

Saldi di fine stagione invernale: 4 gennaio 2020

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In occasione delle svendite i prodotti venduti non dovranno essere solo esenti da vizi e difetti di qualsiasi tipo, ma dovranno anche essere conformi agli annunci pubblicitari che li riguardano.

Per quanto riguarda le indicazioni del prezzo scontato, esse dovranno riportare tre elementi: il prezzo di vendita originario, il ribasso del prezzo espresso in percentuale e il nuovo prezzo di vendita, scontato.

Ecco i consigli del CTCU:

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  • Prima di un acquisto è consigliabile confrontare sempre le offerte di più punti vendita.
  • Quella che già in precedenza era definita “offerta speciale“, a fine stagione dovrà essere ulteriormente scontata. Pertanto può essere utile uno sguardo alle vetrine già nei giorni che precedono le svendite.
  • Attenzione alla distinzione, prevista dalla legge, tra “merce in saldo” e “merce ordinaria“.
  • I prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di tutti gli acquirenti senza distinzione alcuna, senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendite, fino ad esaurimento delle scorte. Dell’esaurimento delle scorte il pubblico deve essere chiaramente informato con avviso posto all’esterno del negozio.
  • Può capitare che nella ressa e confusione, i cartellini dei prezzi delle merci esposte finiscano per essere scambiati tra di loro. Per questo. si raccomanda sempre di controllare l’etichetta prima di pagare.
  • Anche per le svendite di fine stagione vale il consiglio di conservare accuratamente lo scontrino di cassa o la fattura, che potranno tornare utili nel caso di eventuali reclami nei confronti del commerciante o nel caso della denuncia di un danno.
  • Dal 2016 i commercianti, gli artigiani e i liberi professionisti hanno l’obbligo di accettare pagamenti anche tramite carte bancomat e di credito (salvi i casi di oggettiva impossibilità tecnica).
  • I commercianti non sono tenuti in genere a ritirare i prodotti che non risultino difettosi; questo sia durante il periodo delle svendite che durante la stagione normale. Se lo fanno è solo per cortesia. La sostituzione di merce acquistata in svendita, che non presenti difetti, è per lo più esclusa espressamente dal venditore. Per chi desideri usufruire dell’eventuale sostituzione della merce acquistata, sarebbe opportuno farsi indicare tale possibilità dal commerciante sullo scontrino di cassa o sulla fattura.
  • I prezzi ridotti non “riducono” anche i diritti dei clienti. Anche nel caso di prezzi superscontati, il cliente ha sempre diritto di ricevere merce priva di difetti. Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo scontato, perché magari un po’ sporco o perché presenta ombreggiature di colore, tali imperfezioni devono essere sempre indicate o fatte presenti al compratore.

Il cliente può presentare reclamo, anche in un momento successivo all’acquisto, per qualsiasi vizio o imperfezione che non siano stati segnalati espressamente dal negozio al momento dell’acquisto.

Il periodo entro il quale si può far valere la garanzia per eventuali difetti del prodotto è di due anni a partire dalla data dell’acquisto. Il difetto va denunciato entro 60 giorni dalla sua scoperta.

Nei primi 6 mesi dall’acquisto l’onere di provare che il difetto non era presente al momento della vendita, è a carico del venditore.

Maggiori informazioni presso il Centro Tutela Consumatori Utenti (tel. 0471-975597).

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Natale, cosa mettono gli italiani sotto l’albero?

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I regali più richiesti e la spesa media in un’infografica

Sono in molti ad aspettare con trepidazione questo particolare periodo dell’anno. In città si accendono le luminarie, le vetrine vengono allestite ad hoc e, soprattutto, inizia la corsa al regalo perfetto. In vista delle festività Younited Credit ha creato l’infografica “Natale in Italia”, che mostra quanto spendono e cosa regalano le famiglie italiane.

In media ogni famiglia spende 998 €, con un importo pro capite di 285 €. Sono gli abitanti del Nord-Italia a spendere ancora più della media, con 1154 €, seguiti da quelli del Centro (1015 €); il budget si riduce invece al Sud (915 €) e nelle Isole (908 €).

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Pacchi e pacchetti nascondono poi tante curiosità, a partire dai regali più desiderati. Nell’ultimo anno sono cresciute esponenzialmente alcune categorie: nel periodo natalizio le vendite di profumi e creme aumentano del +57,6%, seguite da giochi e sport (+57%) e, al terzo posto, dagli elettrodomestici e tv con il +46,4%.

Gli italiani sembrano poi essere (quasi) equamente divisi sulle tradizioni da seguire. Se il 53% scarta i pacchetti la sera della Vigilia, il 47% attende invece la mattina di Natale. Usanze consolidate ma anche un po’ di innovazione, visto che il 46% degli italiani acquista i regali online tramite PC (73%) o direttamente dallo smartphone (27%).

A Natale, inoltre, anche gli amici a quattro zampe ricevono un piccolo regalo, visto che ben 6 italiani su 10 fanno trovare un pensierino al loro animale domestico. Infine trovano spazio anche i regali riciclati, dato che ben il 20% degli italiani destina ad altre persone un dono indesiderato ricevuto, che solitamente passa ad amici o parenti.

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