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Lifestyle

Gli italiani spenderanno 113 euro per riempire il frigorifero al rientro dalle vacanze

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A fine agosto per molti italiani le vacanze estive sono ormai un ricordo lontano e tornano a casa, dove ad attenderli c’è l’immancabile frigorifero vuoto. Il rientro rende necessario riempirlo nuovamente, per riprendere a pieno ritmo con la routine quotidiana.

Tiendeo.it​, compagnia leader nei servizi drive-to-store per il settore retail, ha svolto un sondaggio* al fine di conoscere la spesa prevista per il settore alimentare e i prodotti più ricercati di questo periodo.

Dai risultati di questa indagine si evince che i consumatori italiani prevedono un costo medio di 113 euro in prodotti alimentari per mettere a punto la propria dispensa al rientro dalle vacanze.

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I luoghi prescelti per realizzare gli acquisti sono supermercati e ipermercati, per la varietà dell’offerta di cui dispongono.

Al tempo stesso, grazie ai dati ottenuti attraverso il Geotracking di Tiendeo​** si può sapere quale sarà il giorno che registrerà una maggior affluenza di consumatori: è il 7 di settembre, e coinciderà con il ritorno di molte famiglie dalle vacanze. Dato importante da tenere presente se si vogliono evitare affollamenti nei corridoi e lughe code in cassa.

Insieme all’età aumenta il budget previsto

Si osserva una chiara tendenza che divide per gruppi di età gli italiani: il budget investito aumenta con l’aumentare dell’età dei consumatori, fino a raggiungere a una media di 140 euro per la fascia d’età degli over 65. Dalle risposte date al questionario, si rivela da parte dei Millennials una tendenza al risparmio.

La spesa per riempire il frigorifero prevista dagli italiani facenti parte della fascia d’età compresa tra i 25 e i 36 anni è di 75 euro: decisamente inferiore rispetto alla spesa media.

Questa cifra non deve necessariamente interpretarsi come segnale di ristrettezza economica, ma come una predisposizione al risparmio e un modo diverso di fare la spesa, più frequente e finalizzato a ridurre al minimo gli sprechi. Il mito del frigorifero pieno in molti casi viene sostituito da piccoli acquisti ripetuti all’interno della settimana.

Non c’è alcun dubbio, frutta e verdura saranno i prodotti in cui si investirà la maggior parte del budget destinato a riempire il frigorifero, così hanno dichiarato 8 utenti su 10. Seguono i latticini e la carne e il pesce.

In fondo alla classifica troviamo uova e insaccati tra i freschi, mentre tra i prodotti da dispensa non sorprende trovare la pasta: è facile che in ogni casa italiana non manchi mai un pacchetto, pronto ad accogliere i viaggiatori al rientro dalle vacanze.

 

 

*Sondaggio realizzato con oltre 500 utenti di ​Tiendeo.com​ tra il 31 luglio e il 15 agosto 2019 **Analisi dei dati interni ottenuti attraverso Geotracking durante il 2018.

Lifestyle

Saldi di fine stagione invernale: 4 gennaio 2020

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In occasione delle svendite i prodotti venduti non dovranno essere solo esenti da vizi e difetti di qualsiasi tipo, ma dovranno anche essere conformi agli annunci pubblicitari che li riguardano.

Per quanto riguarda le indicazioni del prezzo scontato, esse dovranno riportare tre elementi: il prezzo di vendita originario, il ribasso del prezzo espresso in percentuale e il nuovo prezzo di vendita, scontato.

Ecco i consigli del CTCU:

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  • Prima di un acquisto è consigliabile confrontare sempre le offerte di più punti vendita.
  • Quella che già in precedenza era definita “offerta speciale“, a fine stagione dovrà essere ulteriormente scontata. Pertanto può essere utile uno sguardo alle vetrine già nei giorni che precedono le svendite.
  • Attenzione alla distinzione, prevista dalla legge, tra “merce in saldo” e “merce ordinaria“.
  • I prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di tutti gli acquirenti senza distinzione alcuna, senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendite, fino ad esaurimento delle scorte. Dell’esaurimento delle scorte il pubblico deve essere chiaramente informato con avviso posto all’esterno del negozio.
  • Può capitare che nella ressa e confusione, i cartellini dei prezzi delle merci esposte finiscano per essere scambiati tra di loro. Per questo. si raccomanda sempre di controllare l’etichetta prima di pagare.
  • Anche per le svendite di fine stagione vale il consiglio di conservare accuratamente lo scontrino di cassa o la fattura, che potranno tornare utili nel caso di eventuali reclami nei confronti del commerciante o nel caso della denuncia di un danno.
  • Dal 2016 i commercianti, gli artigiani e i liberi professionisti hanno l’obbligo di accettare pagamenti anche tramite carte bancomat e di credito (salvi i casi di oggettiva impossibilità tecnica).
  • I commercianti non sono tenuti in genere a ritirare i prodotti che non risultino difettosi; questo sia durante il periodo delle svendite che durante la stagione normale. Se lo fanno è solo per cortesia. La sostituzione di merce acquistata in svendita, che non presenti difetti, è per lo più esclusa espressamente dal venditore. Per chi desideri usufruire dell’eventuale sostituzione della merce acquistata, sarebbe opportuno farsi indicare tale possibilità dal commerciante sullo scontrino di cassa o sulla fattura.
  • I prezzi ridotti non “riducono” anche i diritti dei clienti. Anche nel caso di prezzi superscontati, il cliente ha sempre diritto di ricevere merce priva di difetti. Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo scontato, perché magari un po’ sporco o perché presenta ombreggiature di colore, tali imperfezioni devono essere sempre indicate o fatte presenti al compratore.

Il cliente può presentare reclamo, anche in un momento successivo all’acquisto, per qualsiasi vizio o imperfezione che non siano stati segnalati espressamente dal negozio al momento dell’acquisto.

Il periodo entro il quale si può far valere la garanzia per eventuali difetti del prodotto è di due anni a partire dalla data dell’acquisto. Il difetto va denunciato entro 60 giorni dalla sua scoperta.

Nei primi 6 mesi dall’acquisto l’onere di provare che il difetto non era presente al momento della vendita, è a carico del venditore.

Maggiori informazioni presso il Centro Tutela Consumatori Utenti (tel. 0471-975597).

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Natale, cosa mettono gli italiani sotto l’albero?

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I regali più richiesti e la spesa media in un’infografica

Sono in molti ad aspettare con trepidazione questo particolare periodo dell’anno. In città si accendono le luminarie, le vetrine vengono allestite ad hoc e, soprattutto, inizia la corsa al regalo perfetto. In vista delle festività Younited Credit ha creato l’infografica “Natale in Italia”, che mostra quanto spendono e cosa regalano le famiglie italiane.

In media ogni famiglia spende 998 €, con un importo pro capite di 285 €. Sono gli abitanti del Nord-Italia a spendere ancora più della media, con 1154 €, seguiti da quelli del Centro (1015 €); il budget si riduce invece al Sud (915 €) e nelle Isole (908 €).

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Pacchi e pacchetti nascondono poi tante curiosità, a partire dai regali più desiderati. Nell’ultimo anno sono cresciute esponenzialmente alcune categorie: nel periodo natalizio le vendite di profumi e creme aumentano del +57,6%, seguite da giochi e sport (+57%) e, al terzo posto, dagli elettrodomestici e tv con il +46,4%.

Gli italiani sembrano poi essere (quasi) equamente divisi sulle tradizioni da seguire. Se il 53% scarta i pacchetti la sera della Vigilia, il 47% attende invece la mattina di Natale. Usanze consolidate ma anche un po’ di innovazione, visto che il 46% degli italiani acquista i regali online tramite PC (73%) o direttamente dallo smartphone (27%).

A Natale, inoltre, anche gli amici a quattro zampe ricevono un piccolo regalo, visto che ben 6 italiani su 10 fanno trovare un pensierino al loro animale domestico. Infine trovano spazio anche i regali riciclati, dato che ben il 20% degli italiani destina ad altre persone un dono indesiderato ricevuto, che solitamente passa ad amici o parenti.

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Madalina, l’affascinante modella sull’Everest con il marchio bolzanino B17

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Traguardo importante per il marchio bolzanino della moda B17 che ha aperto recentemente un temporary store all’interno del prestigioso Hotel Enterprise di Milano.

Diverse persone hanno scoperto con curiosità la linea lanciata da Giuseppe Martucci in un contesto particolare per il fashion altoatesino.

Siamo contenti perchè tanta gente ha apprezzato il brand e per noi è importante poter spiegare tutto il metodo produttivo e la nostra filosofia, a maggior ragione all’interno di uno dei centri benessere più noti della città meneghina – ha detto Martucci – . Una location di prestigio che ci permette di fare ancora un passo in avanti nel nostro percorso di crescita”.

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Inaspettata è arrivata anche la visita di Madalina Doroftei, una delle modelle più note del circus della moda, lavorando con Versace e Nike. Corposo il suo seguito sui social così come quello del fidanzato, anche lui modello, Alessandro Egger.

Ha indossato la nostra felpa e apprezzato molto il nostro lavoro”, spiega Martucci.

La Doroftei, inoltre, sarà protagonista di un’avventura affascinante che partirà il prossimo 14 gennaio. Quattordici modelli provenienti da ogni parte del mondo saranno impegnati in 15 giorni di trekking sui 5.643 metri dell’Everest.

Arrivando da un luogo di montagna come l’Alto Adige ci siamo sentiti particolarmente vicini a questa sua impresa. Indosserà il marchio B17 come porta fortuna e questo ci rende orgogliosi. Siamo sempre vicini a chi si mette in gioco andando oltre i propri limiti”, conclude lo stilista bolzanino.

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