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Friggitrice ad aria, il piccolo elettrodomestico che registra un autentico “boom”

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Nel vasto e variegato mondo dei piccoli elettrodomestici le friggitrici si sono fortemente distinte negli ultimi tempi, riscontrando dei livelli di gradimento molto elevati da parte dei consumatori: secondo una fonte assolutamente autorevole quale Osservatorio sui Consumi 2024 di Findomestic, infatti, il loro mercato è cresciuto, in termini di valore, del +30,2% su base annua.

Un dato altrettanto emblematico, evidenziato dallo stesso report, è il fatto che questi articoli siano arrivati a rappresentare il 14% del fatturato totale registrato, appunto, dal segmento “Elettrodomestici piccoli”.

Friggitrici ad aria: cosa sono e cosa le distingue dai modelli professionali

Bisogna anzitutto premettere che le friggitrici per uso domestico, quelle che si collocano, appunto, nella categoria dei piccoli elettrodomestici, sono in modo pressoché totale delle friggitrici ad aria.

Esse sono così denominate perché sfruttano l’aria, portandola a temperature molto elevate: in alcuni modelli si utilizza anche l’olio, in altri, ovvero la grande maggioranza, se ne può invece fare completamente a meno.

Più esattamente, questi dispositivi ricreano uno speciale mix tra calore secco e ventilazione che fa evaporare l’umidità sulla superficie degli alimenti, conferendo agli stessi una croccantezza ed una doratura paragonabile a quella della frittura tradizionale.

Le caratteristiche di questi prodotti sono ben distinte rispetto a quelle delle friggitrici professionali, per molteplici ragioni.

In primis, vi sono grandi differenze in termini di dimensioni: le friggitrici domestiche ad aria sono oggetti compatti, tutt’altro che ingombranti, con una capacità che difficilmente supera i 15 litri, le friggitrici professionali invece, come si può notare dando un’occhiata ad un e-commerce specializzato come www.allforfood.com, superano abbondantemente questa soglia, con capacità di alcune decine di litri e, non di rado, anche con strutture munite di doppia vasca.

Grandi differenze riguardano anche il funzionamento: se le friggitrici ad aria operano nella modalità appena descritta, quelle professionali sono progettate per la frittura classica, ovvero quella che prevede l’immersione totale degli alimenti in dell’olio da frittura.

I modelli professionali garantiscono tempi di lavorazione molto rapidi, adatti, dunque, ad un contesto aziendale, quelli ad aria per uso domestico richiedono invece tempi più lunghi e, non di rado, necessitano anche di una piccola fase di riscaldamento preliminare.

Come si può ben immaginare, anche la gestione è completamente diversa: i modelli domestici ad aria sono assai semplici in tal senso, in molti casi le relative componenti possono essere tranquillamente riposte in lavastoviglie, quelli professionali, invece, richiedono un lavoro ben più cospicuo che comporta, tra le altre cose, la pulizia delle vasche e dei sistemi di filtraggio dell’olio, laddove presenti.

Chiarito nel dettaglio cosa contraddistingue le friggitrici domestiche oggi più gettonate, andiamo a scoprire la loro recente “storia”.

La storia di questi elettrodomestici: da flop a “boom”, in pochi anni

La storia di questi articoli tecnologici è piuttosto suggestiva: essi, infatti, sono diventati un elettrodomestico “di massa” solo da brevissimo tempo.

Quando, non molti anni addietro, questi articoli “tech” per la casa iniziarono ad affacciarsi sul mercato nel nostro Paese, la risposta dei consumatori fu estremamente fredda, al punto che in molti parlarono di un autentico flop.

Oggi, invece, perfino un’importante testata quale Il Sole 24 Ore ha dedicato un approfondimento alla loro diffusione così massiva, sottolineando il fatto che, con ogni probabilità, i fattori che hanno reso possibile la svolta sono stati fondamentalmente due.

Da un lato, infatti, i prodotti si sono notevolmente evoluti dal punto di vista tecnologico, divenendo molto più “smart” e più semplici da utilizzare, dall’altro anche l’uso di una denominazione differente sembra aver fatto la differenza.

In precedenza, infatti, questi dispositivi erano presentati come dei forni, “forni ad aria”, più esattamente, ciò non consentiva al consumatore di sviluppare immediatamente un’idea nitida su quanto si poteva ottenere con il loro utilizzo.

È interessante sottolineare, peraltro, che Il Sole 24 Ore abbia evidenziato anche un ulteriore fenomeno che conferma in maniera inequivocabile il fatto che le friggitrici ad aria si stiano diffondendo sempre di più, ovvero il fatto che sempre più spesso, sulle confezioni degli alimenti più disparati, siano riportate diciture come: “Ideale per friggitrici ad aria” o “perfetto per AirFryer”.

Prezzi sempre più vantaggiosi e consumi energetici ridotti

Come spesso avviene, il “boom” di un prodotto ha dei risvolti positivi per il consumatore: non solo, come detto, questi prodotti si stanno evolvendo sempre di più in termini di usabilità, praticità e perfino di estetica, ma i loro prezzi medi si stanno abbassando, data la concorrenza sempre più agguerrita che coinvolge i principali brand specializzati in piccoli elettrodomestici per la casa.

Non bisogna trascurare che questi dispositivi, oltre ad essere molto semplici nel loro utilizzo, consentono di preparare le pietanze con consumi energetici ben inferiori rispetto a quelli del classico forno, e questo è un aspetto a cui sempre più persone prestano attenzione.

Anche questo punto di forza, certamente, sta contribuendo a rendere questi articoli sempre più protagonisti del mercato.

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