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Gaza sotterranea: la “metro” di Hamas che sfida gli attacchi e ridisegna il controllo

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Hamas sta rafforzando il proprio potere a Gaza sfruttando una vasta rete di tunnel sotterranei, nota come metro, diventata cruciale per i movimenti e le operazioni militari dell’organizzazione. Progettata per eludere gli attacchi e mantenere i vertici e le unità operative collegati anche sotto intensa pressione, la rete comprende centri di comando, depositi di armi e strutture per la produzione bellica.

Le forze israeliane hanno individuato più tunnel, alcuni scavati direttamente sotto strutture sanitarie: tra gli esempi citati figurano un tratto lungo un chilometro e mezzo individuato nei pressi dell’Ospedale Giordano e un altro rinvenuto sotto l’Ospedale Hamad. La scoperta di passaggi sotto ospedali ha sollevato allarmi internazionali per l’uso di infrastrutture civili a fini militari.

Un episodio recente evidenzia le tensioni interne: Hamas ha ripreso il controllo di un ospedale cittadino dopo scontri con una fazione palestinese rivale; le autorità israeliane considerano quella struttura un centro di operazioni militari per gli islamisti, con collegamenti sotterranei verso altre installazioni. La rete, che si integra con la rete civile, è dotata di sistemi di ventilazione e comunicazione avanzati per sostenere attività sia difensive sia offensive.

Secondo le ricostruzioni, la rete sotterranea si estenderebbe per centinaia di chilometri — stime parlano di circa 560-720 km — e conterrebbe oltre 5.700 imbocchi, rendendola una sfida logistica e tattica per chi tenta di eliminarla. Questi dati spiegano perché lo smantellamento dei tunnel rappresenti una priorità nelle operazioni militari israeliane a Gaza.

Nel quadro delle operazioni, l’esercito israeliano concentra gli sforzi su due direttrici: individuare e demolire i passaggi sotterranei e procedere a evacuazioni su larga scala della popolazione civile in aree ritenute teatro di operazioni prima di una campagna aerea su vasta scala. L’escalation complica ulteriormente la situazione umanitaria e la possibilità di stabilire un controllo pieno sulla Striscia.

La presenza capillare dei tunnel e il loro uso sia per la mobilità che per le attività belliche rendono la rete sotterranea un elemento centrale della strategia di Hamas e una delle principali difficoltà tecniche e politiche per le forze israeliane. La dinamica sotterranea continua quindi a rappresentare un fattore determinante nell’evoluzione del conflitto a Gaza, con ripercussioni immediate sulla sicurezza e sul tessuto civile.

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