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Generazione Z, per le aziende che la valorizzano il premio “Company for Generation Z”

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Il problema non è più solo quello  di trovare giovani da assumere, ma anche quello di convincerli a restare ed in seguito, crescere.

In altre parole si tratta di riuscire a valorizzare la Generazione Z trasformando l’assunzione di giovani nati tra il 1995 ed il 2010 in un investimento di prospettiva e non solo per riempire una casella dell’organico.

La quarta edizione del premio “Company for Generation Z” promosso da Radar Accademy ha selezionato 44 aziende segnalatesi  per i loro programmi dedicati ai più giovani per un riconoscimento che fotografa un cambiamento in atto: il talent under 30 è diventato una risorsa da valorizzare con strumenti mirati.

Il premio ha preso in considerazione dieci ambiti chiave: dalle assunzioni agli stage, dai percorsi di carriera alla formazione, per arrivare a inclusione, sostenibilità e work-life balance. Tutti aspetti che riflettono le aspettative della Generazione Z che è sempre meno disponibile ad accettare modelli tradizionali di lavoro.

Tra le aziende premiate Aldi e Namiral Group. Nei percorsi di carriera si è particolarmente distinta Enel. Rilevante il capitolo relativo alla formazione e mentoring nel quale sono da segnalare Leroy Merlin Italia e Renault Group.

Sul fronte della capacità di trattenere i talenti, il riconoscimento è andato a gruppi come Ferrero, mentre nei progetti con scuole universitarie hanno prevalso EY e Manpower Group Italia.

Per la Generazione Z  il lavoro ha anche una dimensione valoriale e sarà protagonista dei grandi cambiamenti in atto: per questo si tratta di un investimento fondamentale non solo per le aziende, ma per tutta Italia.

Sono giovani che approcciano il mondo del lavoro con precise aspettative: autonomia, equilibrio tra vita privata e professionale ed attenzione all’impatto sociale.

Sono tutti elementi che costringono le aziende a ripensare modelli organizzativi e leadership. Tant’è che l’ingresso della Generazione Z nel mondo del lavoro, ne sta già modificando le dinamiche interne, portando ad ambienti più flessibili e orientati alla collaborazione. 

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