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In Italia è insufficiente l’alfabetizzazione finanziaria

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In Italia il livello di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa è ancora insufficiente.  La valutazione  fa parte del terzo rapporto Edufin Index dell’Osservatorio Alleanza Assicurazioni e di Sda Bocconi.

Su un campione di 4mila intervistati con un focus particolare sulla situazione di donne e giovani, il livello di Edufin Index1 nel 2024 si attesta su 56 con il massimo di 100 e non riesce così a raggiungere la sufficienza ( 60 su 100).

Nell’ultimo anno il tasso di analfabetismo finanziario e assicurativo è aumentato di due punti raggiungendo il 12% ritornando agli stessi livelli del 2022. Oggi solo il 40% della popolazione raggiunge la sufficienza, rispetto al 41% dello scorso anno. Nel dettaglio i migliori risultati si registrano tra gli uomini tra i 45 ed i 64 anni residenti nel Nord est.

Nel 2024 si conferma un gender gap pari a 5 punti – 58 uomini e 53 donne – ed anche un gap geografico tra nord e sud che si attesta sui 4 punti. Aumenta la differenza generazionale che vede i giovanissimi di età compresa tra i 18 ed i 24 anni con punteggi di 7 punti inferiori rispetto a quelli degli adulti (34-65) anni.

Cosa si può fare per superare questa situazione? Serve un’azione corale a partire dall’informazione che non dovrebbe trattare solo l’emergenza come lo possono essere l’aumento di tassi e mutui, ma promuovere anche la cultura finanziaria; un ruolo importante lo può avere la scuola promuovendo tra i giovani l’insegnamento dell’educazione finanziaria che potrebbe rientrare nel programma di educazione civica.

In questo senso 8 genitori su 10 ritengono che l’educazione finanziaria a scuola  possa influire positivamente sulla formazione dei propri figli indipendentemente dall’età.    

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