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Alto Adige

Incendio boschivo a Plan de Corones: sul posto in 70 tra vigili del fuoco e forestali

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Foto: Vigili del fuoco Riscone

I vigili del fuoco di Brunico e Santo Stefano assieme agli uomini del corpo forestale, in tutto 70 elementi, sono intervenuti questa mattina (15 giugno) per lo spegnimento di un incendio boschivo a Plan de Corones.

Oltre alle squadre organizzate, a domare le fiamme sorvolando l’area interessata dal rogo ci ha pensato l’elicottero di soccorso, che per ben dieci volte si è rifornito d’acqua al lago di Valdaora.

Merano

Rapina nella notte a Merano: arrestati in flagranza due 20enni algerini

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Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri di Merano hanno arrestato in flagranza due 20enni algerini per rapina.

Intorno alle 4 e mezza del mattino di domenica i balordi avrebbero aggredito altri due giovani davanti a un distributore automatico di sigarette spruzzando dello spray al peperoncino: mentre uno spruzzava, l’altro, approfittando del momento di smarrimento della vittima, ha strappato una collana d’oro. Quindi sono scappati.

Immediata la chiamata al 112 e altrettanto immediato l’intervento sul posto dei militari dell’Arma che hanno avuto indicazioni dalla malcapitata e dal testimone.

Le pattuglie hanno quindi cominciato la caccia all’uomo che peraltro è durata poco poiché, ancora in giro nel centro della città (forse alla ricerca di altri guai?), i due sospettati sono stati rintracciati.

Uno con cittadinanza italiana e l’altro invece clandestino, sono stati bloccati e accompagnati in caserma. Dalla perquisizione personale è saltata fuori la bomboletta spray.

I due sono quindi stati arrestati per rapina aggravata in concorso e accompagnati al carcere di Bolzano. La vittima, visitata presso il pronto soccorso dell’ospedale Tappeiner, guarirà in pochi giorni.

 

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Bressanone

Somministrava alcolici a minorenni: multa di 500 euro a barista di Bressanone

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500 euro di multa ad un barista che a Bressanone somministrava bevande alcoliche a minorenni. La sanzione è arrivata in seguito a un controllo dei carabinieri che avevano più volte ricevuto segnalazioni in merito.

I militari dell’Arma avevano infatti ricevuto confidenze che in alcuni locali del centro città non era difficile per gli adolescenti procurarsi alcolici nei bar.

È stato quindi svolto un servizio di osservazione nei pressi di alcuni esercizi commerciali del centro. I carabinieri non hanno dovuto aspettare molto poiché tre giovani, minori di 18 anni, sono entrati in un bar e hanno ordinato da bere.

Il barman senza fare domande e senza chiedere in visione i documenti d’identità ha spinato tre birre, consegnandole ai ragazzi.

A questo punto sono intervenuti i carabinieri che si sono qualificati e hanno identificato tutti i presenti. Dopodiché hanno contestato la violazione di legge al barista e lo hanno sanzionato.

Si legge in una nota dell’Arma: “Ormai dal 2012 è vigente la norma che prevede sanzioni pecuniarie per chi somministra alcol ai minori con importi da 250 e fino a 2.000 euro a seconda della gravità e della recidiva, in caso della quale è prevista altresì la chiusura dell’esercizio da quindici giorni a tre mesi.

L’Arma dei Carabinieri è da anni in campo contro il consumo di alcol tra i minori e contro il consumo smodato di alcol anche con campagne mirate coordinate da carabinieri dei nuclei antisofisticazione e sanità (per la regione autonoma Trentino Alto Adige il NAS di Trento).

Il cosiddetto binge drinking, specie tra i giovani, è un allarmante fenomeno che spesso ha infauste conseguenze anche nell’immediato (incidenti) oltre ai dimostrati danni psicofisici nel lungo periodo. Per questo la lotta agli abusi è sempre una priorità e i controlli continueranno“.

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Bressanone

Comunali, candidatura Prader a Bressanone. Urzì: “Il Pd chiede il voto agli italiani per indebolirli”

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La ipotizzata candidatura a sindaco di una esponente di lingua tedesca certifica l’esaurimento del ruolo che pure storicamente il PD ha esercitato a Bressanone; ossia un riferimento per la Comunità italiana.

L’operazione che ruota attorno a Renate Prader (sia ben inteso, nulla di personale) è politicamente scorretta nei riguardi della Comunità italiana perché priverà ancor la Comunità italiana di suo rappresentanti e quindi di peso.

Si chiederanno i voti “italiani” per poi fare eleggere pur stimati esponenti di lingua tedesca che per le mostruose regole dettate dall’attuale sistema ridurranno ancora più funzione e ruolo “italiano” in giunta e negli incarichi di responsabilità.

Non ne va del ruolo del Pd, di cui poco ci importa, ma di quello italiano nel contesto dell’amministrazione di Bressanone.

Una minoranza che deve trovare la sintesi, a questo punto in alternativa ad un Pd che tradisce e colpisce nel ventre la Comunità che dovrebbe primariamente rappresentare.

La dichiarazione di dismissione del ruolo di “partito italiano” è venuta dallo stesso segretario provinciale Alessandro Huber.

Per quanto mi riguarda vedo con interesse la possibile saldatura dei numerosi frammenti dello scenario politico di lingua italiana locale, Pd a questo punto escluso, per creare un’area di rappresentanza del gruppo italiano solida e autorevole, fondata sull’esperienza di chi già da tempo svolge incarichi a livello locale unitamente a nuove risorse e entusiasmi.

Una lista o una coalizione di rappresentanza della Comunità italiana per farle giocare il ruolo che le spetta nell’amministrazione cittadina puntando su progetti culturali, sociali e di sostegno alle attività economiche.

L’abbandono della nave “degli Italiani” da parte del PD è per questo tanto più disarmante, perché sarà esso stesso causa dell’indebolimento della minoranza italiana a Bressanone. Non mancheremo di ricordarlo ai bressanonesi.

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