Bolzano
Insulta e minaccia di morte la polizia: 30enne gambiano in manette. Arrestati a Bolzano altri due stranieri
Nel pomeriggio di giovedì gli agenti della Questura di Bolzano insieme agli uomini del Reparto Prevenzione Crimine “Lombardia” di Milano, hanno arrestato un 30enne gambiano con precedenti di droga per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Dopo aver sequestrato un involucro contenente 2,47 grammi di hashish a un marocchino segnalato come abituale consumatore di sostanze stupefacenti, i poliziotti hanno individuato il presunto spacciatore che si trovava nelle vicinanze in compagnia di altri connazionali.
L’uomo ha cercato immediatamente di allontanarsi in sella a una bicicletta, ma poi, vistosi raggiunto, ha iniziato ad insultare e minacciare pesantemente di morte, scagliandosi contro un poliziotto colpendolo con calci e pugni. L’agente, per arginare la violenza, è stato costretto a far uso dello spray urticante.
A questo punto, lo straniero ha chiesto aiuto ai connazionali lì presenti, che hanno circondato i poliziotti, urlando anch’essi frasi minacciose. Dopo attimi di forte tensione, il gambiano è stato immobilizzato e caricato a bordo di una Volante.
Assieme a lui sono finiti in manette altri due uomini: uno di nazionalità gambiana e uno di nazionalità tunisina.
Il primo è un 23enne, fermato sulla base di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Bolzano a 2 anni, 5 mesi e 19 giorni per una rapina impropria commessa nell’agosto del 2020 all’interno di un esercizio commerciale di Bolzano. In quella circostanza, dopo essersi impossessato di un paio di scarpe, aveva colpito un passante che cercava di bloccarne la fuga all’esterno del negozio. Il giovane gambiano era ormai diventato una fonte di disagio quasi quotidiano per molti gestori e commessi degli esercizi commerciali storico: negli ultimi anni, infatti, sono state decine le denunce collezionate dallo straniero per furto aggravato.
Il secondo è un 48enne arrestato in forza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Bolzano a 4 anni, 3 mesi e 23 giorni per una serie di condanne, quasi tutte legate alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che l’uomo ha iniziato a collezionare a Bolzano nel 1993. Dopo alcuni lunghi periodi di detenzione e il trasferimento in Lombardia, il nordafricano era da poco rientrato in questa città, dove i poliziotti della Squadra Mobile gli hanno notificato il provvedimento di carcerazione.
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