Politica
Kompatscher: “Test obbligatorio per le lezioni in presenza”. Il NO di Vettorato. “Test è opportunità, non discriminante”
Dal prossimo 7 aprile solo gli studenti che faranno il test anti covid potranno andare a scuola. Ovvero partecipare alle lezioni in presenza. In alternativa gli stessi dovranno accontentarsi della DAD, ovvero accontentarsi di seguire le lezioni da casa. Questo quanto emesso nell’ultima ordinanza del governatore per il contrasto alla diffusione del virus anche in Alto Adige, ma leggiamo il testo.
“A partire dal 7 aprile 2021 e fino al termine del progetto sperimentale avviato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per il monitoraggio della diffusione dell’infezione da Sars-Cov-2 nella popolazione scolastica altoatesina, si potranno avvalere della didattica in presenza esclusivamente gli alunni e le alunne che si sottoporranno allo screening, ferme restando le determinazioni dell’Azienda Sanitaria in esito ai test effettuati. Per gli alunni e le alunne che non parteciperanno al suddetto programma di monitoraggio e testing le attività didattiche e scolastiche proseguiranno in modalità di didattica digitale integrata“.
Il testo richiama il punto 2 della nuova ordinanza n. 15 del 19.03.2021 emesso con firma del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano. In particolare, rispetto alla questione Scuola, si evincerebbe nella sostanza che secondo il governatore la frequentazione delle lezioni in presenza da parte degli alunni altoatesini non sarebbe possibile, dalla data del sette aprile prossimo, in mancanza di un test Covid effettuato con esito negativo e secondo i canoni prestabiliti dalla Asl locale e dalle relative normative vigenti in materia di prevenzione sanitaria.
Immediata la risposta del vicepresidente della Provincia e assessore alla Scuola e Cultura italiana, Giuliano Vettorato, in merito alla peculiare direttiva emanata in serata.
“In merito alla nuova ordinanza provinciale, ci tengo a ribadire che ho sempre lavorato per una scuola sicura e condivido l’obiettivo comune di utilizzare gli strumenti a nostra disposizione per raggiungerlo. Non condivido però il metodo con il quale è stata intrapresa questa iniziativa sullo screening. I test devono essere un’opportunità, non una discriminante“.
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