Bolzano Provincia
La ferrovia pusterese adesso è più moderna: martedì 27 gennaio ripartono i convogli
Fra sette giorni esatti, a partire da oggi, riapre la ferrovia della Val Pusteria. Interessata da un’importante lista di lavori di ammodernamento e manutenzione straordinaria coordinati da Rfi, in collaborazione con la Provincia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, questa riapertura cade a pennello con il via alle Olimpiadi Milano-Cortina e alle gare di biathlon ad Anterselva.
Detto ciò, da una comunicazione ufficiale si apprende che gli interventi hanno coinvolto l’intera linea, nell’idea di aumentarne la sicurezza, l’efficienza, l’accessibilità del servizio, andando a ridurre i tempi di percorrenza della medesima tratta e migliorando l’integrazione con la rete ferroviaria nazionale.
In questo senso, la ferrovia pusterese torna a ricoprire una certa centralità per il trasporto pubblico locale e per il pendolarismo sostenibile. Quest’ultimo in linea con il Piano messo in campo dalla provincia in tema di mobilità.
“La ferrovia è l’alternativa più importante all’auto – la sottolineatura dell’assessore provinciale Daniele Alfreider –. Con gli ampi lavori sulla linea ferroviaria della Val Pusteria è stata aumentata soprattutto l’affidabilità dell’infrastruttura e allo stesso tempo, è stata migliorata la fruibilità per gli utenti grazie ai numerosi risanamenti delle stazioni.”
Tra i lavori più importanti, è riferito del rinnovo di 27 chilometri di linea di contatto tra i comuni di Rio Pusteria e Brunico e dell’adeguamento della trazione elettrica su 20 chilometri fino a San Candido, con l’installazione di circa 500 nuovi pali.
Altro fatto importante riguarda l’abitato di Vandoies, dov’è stato riattivato l’incrocio ferroviario con nuovi marciapiedi, il sottopassaggio e gli ascensori. A Rio di Pusteria invece è stato rinnovato il secondo binario.
Importanti anche gli interventi di messa in sicurezza dei versanti, la manutenzione di ponti e gallerie e la riqualificazione complessiva delle infrastrutture. In tutto sono state risanate tredici stazioni lungo la linea. Il costo degli interventi, sostenuto da Rfi, supera i 10 milioni di euro.
Intanto proseguono i lavori della Variante della Val di Riga, opera strategica da 251 milioni di euro (di cui 50 milioni dall’FSC, 14 dal Pnrr, il resto fondi statali) destinata a migliorare ulteriormente la funzionalità dei 3,8 km di linea, con ponte di 190 metri e 800 metri di tunnel.
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