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Alto Adige

La Lista Zanin volta le spalle al centrodestra, Urzì (FdI): il migliore favore che Svp e PD si potevano aspettare

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La decisione della Lista Zanin di non sostenere le candidature del centrodestra, benché ininfluente ai fini elettorali perché gli elettori evidentemente sapranno benissimo orientarsi nel sostenere le future forze del governo nazionale e la leadership di Fratelli d’Italia indipendentemente dalle indicazioni di Roberto Zanin, Nerio Zaccaria e Dario dal Medico, costituisce la fine della parabola discendente del fenomeno delle Civiche che si stanno spegnendo guardando solo al proprio ombelico.

Tutte nate per volontà o sostenute con generosità dalle forze del Centrodestra oggi cercano una emancipazione verso le elezioni provinciali che le porterà ad essere debolissime nell’esercizio del loro potere contrattuale non avendo più le spalle coperte dai partiti nazionali sotto la cui protezione sono nate.

Triste e molto miope la scelta compiuta.

Gli elettori delle civiche ovviamente non rimarranno a casa e per la grandissima maggioranza voteranno Fratelli d’Italia e le altre forze della coalizione nazionale di governo.

Di fatto la decisione comunicata dalla lista Zanin costituisce il migliore favore alla debolissima candidatura del PD Spagnolli se non a quella della Svp ed un atto ostile verso il centrodestra che invece per la prima volta dopo tanti anni avrebbe le condizioni ideali per esprimere un proprio senatore.

Così in una nota Alessandro Urzì Coordinatore regionale Fratelli d’Italia.

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