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Italia ed estero

L’addio ad Antonio – I funerali in diretta

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Ore 15.44  – È iniziato il corteo che porterà al cimitero di Trento Antonio Megalizzi.

Ore 15.40 – Dopo la fine della messa al passaggio del feretro di Antonio Megalizzi portato dai corazzieri è scattato un lungo applauso.

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Ore 15.30 Particolarmente commovente l’intervento dell’amico e collega Andrea Fioravanti. I presenti hanno applaudito.

Ore 14.56«In Gesù parola e vita coincidono. Non c’è distanza, vita e parola si identificano. In quest’epoca in cui le parole rischiano di non essere abitate, di essere svuotate, o addirittura utilizzate per trame di morte e per immettere nel cuore degli uomini odio e rancore, ti diciamo grazie, Antonio. Grazie per aver creduto nella forza della parola che s’interroga, si pone domande e rinuncia a facili risposte. La parola che non s’impossessa di un microfono, ma offre voce agli altri e gode della loro ricchezza. Un pezzo di cielo è sceso in terra e ora vi fa ritorno. Per tutto e per sempre, grazie Antonio!» Termina così l’omelia dell’arcivescovo Tisi

Ore 14.55 – Una giovane donna è stata colta da malore, intervengono i soccorsi.

Ore 14.49 – «Una violenza cieca e assurda, ancora una volta, ha decapitato una giovane vita, colpito al cuore per sempre una famiglia, tramortita una comunità. “Le grandi acque non possono spegnere l’amore”(Ct 8, 7), ci ha ricordato il testo del Cantico. La vita di Antonio lo conferma con forza.  In tanti stanno testimoniando da giorni le sue doti di umanità, intelligenza, simpatia, generosità e altruismo non comuni. Figlio della terra italiana, in lui riunita, non solo idealmente, dalla Calabria al Trentino, dal Sud al Nord della Nazione, egli si è formato in questa città, alla quale la Storia ha consegnato la vocazione ad essere “ponte” con l’Europa. Nella terra che ha dato i natali a uno dei Padri fondatori del sogno europeo, Antonio ha immaginato con grande libertà ed entusiasmo, ma anche con profondo realismo, un’Europa senza confini e senza pregiudizi, alla quale non vedeva alternative» – Comincia con queste parole l’omelia dell’Arcivescovo Lauro Tisi

Ore 14.38 – Anche fuori del Duomo Piazza d’Arogno si sta riempendo davanti al maxi schermo.

Ore 14.36 – L’arcivescovo Lauro Tisi inizia la messa salutando i fedeli

Ore 14.30 – Con la massima puntualità inizia la messa. Chiesa gremita

Ore 14.27 – Dopo le condoglianze alla famiglia le personalità politiche hanno preso posto in attesa dell’inizio della messa (immagini Raiuno)

Ore 14.23 – È arrivato il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta

Ore 14.21 – È arrivato il Capo dello Stato Sergio Mattarella

Ore 14.20 –  È arrivato il premier Giuseppe Conte

Ore 14.13 – È arrivato Antonio Tajani presidente del parlamento Europeo. È stato acceso il grande schermo vicino al Duomo, per chi non è riuscito ad entrare della chiesa.

Ore 14.07 – Il commento liturgico della diretta Rai sarà curato da don Cristiano Bettega, delegato dell’area testimonianza della Diocesi ed ex collaboratore pastorale a Trento Nord, legato alla famiglia Megalizzi. La messa sarà celebrata dall’Arcivescovo Lauro Tisi.

Ore 14.00 – La chiesa è stracolma in ogni ordine di posti ed addobbata con numerosi stendardi fra cui quelli di «Trentino Europa italia», «Università di Trento», «Città di Reggio Calabria», del Procuratore della Repubblica Sandro Raimondi, di Walter Kaswalder, Ugo Rossi e il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher.

All’entrata i fedeli, in nome dell’Europa, hanno potuto ascoltare L’inno alla gioia di Beethoven.

Ore 13.55 – Piazza del Duomo è tappezzata di foto che raffigurano il reporter Trentino ucciso dal terrorista a Strasburgo. Intorno alla Piazza blindata dalle forze di Polizia c’è in silenzio assordante, lo sgomento, il dolore e l’indignazione di chi ha deciso di portare l’ultimo saluto ad Antonio.

ore 13.47 – Piazza Duomo completamente blindata in attesa delle autorità. Certa la presenza del primo ministro Conte e del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Ore 13.30 la bara arriva in Duomo fra due ali di folla.

Ore 13.15 in leggero ritardo sul programma il feretro di Antonio Megalizzi parte dalla Chiesa di Cristo re dove era stata allestita la camera ardente. È scortata dalle forze dell’ordine che al momento dell’uscita della bara dal piazzale della chiesa hanno bloccato il traffico.

 

 

 

 

 

 

 

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Italia ed estero

Papa Francesco esorta ancora all’accoglienza. “Anche Gesù fu profugo”

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Foto ansa.it

La grande raccolta delle esortazioni di Papa Francesco a favore dei migranti, centinaia in questi 6 anni di pontificato, è oggi racchiusa in un libro presentato questa mattina a Roma (17 gennaio) e distribuito in diverse lingue.

Luci sulle strade della speranza” è dunque l’opera che contiene tutti gli appelli, i discorsi, le omelie e le lettere del Pontefice con l’obiettivo, caro alla Chiesa di Roma, di proseguire sulla linea dell’accoglienza.

Perché per migrazioni per il pontefice sono un diritto.

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Gli esodi drammatici dei rifugiati – spiega Francesco –  sono un’esperienza che Gesù Cristo stesso provò, assieme a i suoi genitori, all’inizio della propria vita terrena, quando dovettero fuggire in Egitto per salvarsi dalla furia omicida di Erode“.

I movimenti umani, pur generando sfide e sofferenze, stanno arricchendo le nostre comunità, le Chiese locali e le società di ogni continente“, sottolinea il Papa.

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Italia ed estero

Costa d’Avorio, assolto l’ex presidente Gbagbo dall’accusa di crimini contro l’umanità

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Foto: tvsvizzera.it

E’ stato assolto dalla Corte penale internazionale dell’Aia dall’accusa di crimini contro l’umanità l’ex presidente della Costa d’Avorio Laurent Gbagbo.

La Corte, presieduta dall’ex procuratore di Bolzano Cuno Tarfusser, ha ordinato il rilascio immediato per la caduta di ogni addebito contro di lui.

Gbagbo fu catturato nel 2011 in seguito alle rivolte violente del 2010.

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Le sommosse, che si conclusero con un bilancio di 3mila morti e 500mila sfollati, furono una conseguenza del rifiuto dell’ex presidente di ufficializzare la sconfitta alle elezioni vinte dall’attuale presidente Alassane Ouattara.

 

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Italia ed estero

115 chili di polvere bianca: maxi sequestro di cocaina in Calabria

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Il carico di 115, 61 chili è stato bloccato al porto di Gioia Tauro dopo l’intercettazione da parte delle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Reggio Calabria.

Nascosta in tre borsoni all’interno di un container proveniente dal Cile e diretto a Livorno dopo uno scalo a Panama, la cocaina era divisa in 100 panetti confusi tra centinaia di bobine di carta.

La droga, una volta tagliata e immessa sul mercato ad un prezzo che va dai 50 ai 100 euro al grammo, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali della Ndrangheta ben 23 milioni di euro.

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L’operazione è stata condotta sotto il coordinamento della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

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