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Italia ed estero

L’arrivo della bara del carabiniere Mario Cerciello Rega a Somma Vesuviana per i funerali. Il Video

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Lacrime e commozione all’esterno della chiesa di Somma Vesuviana: il piazzale si è subito riempito di persone per dare l’ultimo saluto a Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere ucciso a Roma lo scorso 26 luglio.

Tantissimi si sono recati alla chiesa del comune vesuviano per stringersi attorno al dolore della famiglia, tutti visibilmente commossi visto che il giovane vicebrigadiere, che si era trasferito a Roma dieci anni fa, era rimasto in contatto con tutti gli amici storici ed era conosciutissimo in paese.

Il feretro, giunto poco dopo le 12, è stato portato a spalla all’interno della chiesa di Somma Vesuviana, dove solo poco più di quaranta giorni fa il carabiniere si era sposato con la moglie, sua storica compagna da tantissimi anni.

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Il feretro, avvolto nel Tricolore, portato a spalla in chiesa.

Somma Vesuviana, chiesa di Santa Croce. L'arrivo del feretro del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega.

Gepostet von Carabinieri am Montag, 29. Juli 2019

Italia ed estero

Morte Kobe Bryant, sono 9 le vittime confermate della tragedia

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Sono nove in tutto le persone rimaste uccise nello schianto dell’elicottero avvenuto ieri a Los Angeles, in cui hanno perso la vita tra gli altri la leggenda del basket Kobe Bryant e la figlia 13enne Gianna Maria.

Il numero delle vittime è stato reso noto ufficialmete dalle autorità locali. I primi resoconti parlavano di cinque persone. Salve la moglie Vanessa e le altre tre figlie di Bryant, dato che non si trovavano a bordo del velivolo al momento della tragedia.

Sarebbe il maltempo, la fitta nebbia che avvolgeva la zona, la causa più probabile dell’incidente. Partito alle 9:06 dall’aeroporto John Wayne di Orange County, l’elicottero si è schiantato poco dopo nella zona di Calabasas, a ovest di Los Angeles, prendendo fuoco.

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Lo schianto è avvenuto a 294 chilometri l’ora. Il rogo ha reso inutili i soccorsi. La contea di Los Angeles ha annunciato che potrebbero volerci diversi giorni per le operazioni di recupero dei corpi.

Il mezzo era un Sikorsky S-76 bi-turbina prodotto nel 1991, un modello utilizzato anche in ambito governativo e militare.

Non sono finora stati diffusi i nomi di tutte le vittime, ma tra di esse vi sarebbe anche il 56enne John Altobelli, coach di baseball dell’Orange Coast College, con moglie e figlia.

Firefighters work the scene of a helicopter crash Sunday, Jan. 26, 2020, in Calabasas, Calif. (AP Photo/Mark J. Terrill)

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Italia ed estero

Morto Kobe Bryant in un incidente in elicottero. Addio alla leggenda dell’NBA

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E’ morto questa mattina precipitando insieme ad altre quattro persone, tra cui la figlia di 13 anni Gianna Maria, la leggenda dell’NBA Kobe Bryant.

L’elicottero sul quale si trovava ha perso quota sulle colline di Calabasas, zona a nord-ovest del downtown di Los Angeles.

L’incidente sarebbe avvenuto intorno 10 del mattino, ora locale. Tra le possibili cause del disastro le condizioni meteo particolarmente difficili, con una fitta nebbia a disturbare la visibilità del pilota.

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Non è ancora chiaro dove il gruppo fosse diretto, ma c’è chi suggerisce che la meta fosse la cerimonia dei Grammys in programma nel tardo pomeriggio di Los Angeles allo Staples Center.

La Federal Aviation Administration ha identificato l’elicottero come un Sikorsky S-76, di proprietà del campione.

Una notizia, quella dell’improvvisa tragica scomparsa dell’ex stella dei Los Angeles Lakers, che ha messo sotto shock tutta l’America dello Sport.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, solo stamattina Bryant si era complimentato con LeBron James, che lo aveva appena superato come terzo realizzatore della storia del Basket statunitense.

Aveva solo 41 anni Kobe. Era nato negli Stati Uniti, a Filadelfia, il 23 agosto 1978, ma dai 6 ai 13 anni aveva vissuto in Italia al seguito del padre Joe, anche lui giocatore di pallacanestro tra le squadre di Reggio Calabria, Reggio Emilia, Pistoia e Rieti.

E’ stato il primo giocatore della NBA a militare nella stessa squadra per 20 anni. Tra le particolarità, nel 2018 ha vinto un Oscar per il miglior cortometraggio. Un filmato  basato su una breve poesia che aveva scritto sui suoi sentimenti sul basket.

Il suo cortometraggio è stato anche il primo realizzato da un ex atleta professionista ad essere nominato all’Oscar e il primo a vincere un Academy Award in una qualsiasi categoria.

Parlava bene l’italiano ed era un gran tifoso del Milan. Lascia altre tre figlie e la moglie Vanessa, che non si trovavano a bordo del mezzo al momento della tragedia. L’Nba ha proclamato il lutto.

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Italia ed estero

Ricordo Alcide De Gasperi: sabato evento commovente a Trento insieme alla figlia Maria Romana

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Alcide De Gasperi non è solo stato suo padre – ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, rivolgendosi alla signora Maria Romana De Gasperi nella Sala di Rappresentanza, affollata per il concerto del Coro del Noce – ma il padre della nostra Autonomia”.

Alcide De Gasperi – ha detto Paccher  – è una figura storica la cui straordinaria importanza per noi è data spesso per scontata, ma occorre farla conoscere sopratutto ai più giovani. Il suo impegno e la sua dedizione hanno portato a risultati allora inimmaginabili per un ragazzo nato in un piccolo paese del Trentino e abbiamo il dovere di dire ai ragazzi, attraverso il suo esempio, che sognare in grande è possibile”.

È stata una serata speciale per il Consiglio regionale, che ha illuminato la notte di Piazza Dante, divenendo ancora una volta un luogo dove la storia e l’arte si incontrano per un momento di grande cultura. 

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Il Concerto “In memoria di Alcide De Gasperi e in onore di Maria Romana De Gasperi” del Coro del Noce, tenutosi nella splendida Sala di Rappresentanza del Consiglio, ha visto la partecipazione della stessa figlia del grande Statista e ha potuto così ripercorrere la vita del padre attraverso le immagini proiettate sul grande schermo e i canti della tradizione trentina.

Così, ad esempio, un Alcide alla sua prima esperienza politica sotto l’Impero Austroungarico è stato ricordato con “Vienna Vienna”, mentre le note di “Addio alla montagna” hanno accompagnato il pensieroso De Gasperi imprigionato per le proprie idee.

Nato nel 1978 come Coro misto, formazione non molto frequente nel panorama corale trentino, il Coro del Noce prende il suo nome dal fiume che percorre la Valle  di Sole in tutta la sua estensione.

Nella giornata del 25 gennaio ha accolto tra l’altro il Presidente Sergio Mattarella a Palazzo Thun.

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