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Italia ed estero

Morta Federica De Biasi, 32enne pallavolista uccisa dalla leucemia

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Vinta dalla leucemia dopo una lunga lotta, Federica De Biasi si è spenta venerdì sera a 32 anni.

Viveva a Santa Giustina in Colle, in provincia di Padova, con i genitori e le tre sorelle ed era stata palleggiatrice per alcune stagioni della Volley Loreggia, squadra padovana di Serie B.

Da 5 anni era affetta da un linfoma di Hodgkin e dal 2014, anno della tremenda diagnosi, fino al 2017 non aveva rinunciato a giocare.

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Un dolore, quello per la sua scomparsa, che la Loreggia Volley ha voluto condividere con un toccante messaggio lasciato sul sito on line della società:

È con grande dolore che annunciamo la morte di Federica De Biasi. Federica ha giocato col Volley Loreggia come palleggiatrice della prima squadra negli anni dal 2009-2010 al 2014-2015. Lascia in tutti noi un grande vuoto e un grande dispiacere per questa morte prematura. Ciao Federica, riposa in pace“.

Voleva guarire e ce l’ha messa tutta – ha affermato una delle sue sorelle – il suo essere sportiva le ha dato tanto coraggio“.

I funerali di Federica si svolgeranno lunedì 5 agosto, nella chiesa della frazione di Fratte.

 

Italia ed estero

Spagna, entra in chiesa con il Suv: “Sono posseduto”

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Foto telemadrid.es

Curioso incidente nelle prime ore della mattina di ieri nella città di Sonseca, in Spagna, dove un 35enne ha fatto irruzione nella chiesa parrocchiale di San Juan Evangelista a bordo del suo Suv.

L’uomo, un abitante della cittadina alle porte di Toledo, ha forzato con l’auto la porta della parrocchiale e ha in seguito percorso la navata fino all’altare, raccontando di essere “posseduto“.

L’unico posto dove si sentiva al sicuro – ha poi sottolineato –  era, per l’appunto, il luogo sacro. Fortunatamente non c’erano fedeli e dunque non ci sono stati feriti, ma solamente danni al portale e ai banchi.

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Il folle conducente è stato portato in ospedale per vari test sulla salute mentale e sull’assunzione di droghe. Sull’accaduto indaga ora la polizia spagnola.

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Italia ed estero

Siria, all’orfanotrofio di Sednaya i Babbi Natale italiani portano i loro doni

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E’ stato un nuovo anno all’insegna della solidarietà internazionale quello che l’associazione italiana Solid Onlus ha voluto inaugurare in Siria con un viaggio di Turismo solidale (questo il nome del progetto).

Una delegazione di “Babbi Natale” italiani ha infatti raggiunto i villaggi cristiani a nord del Paese tra i monti di confine dell’Antilibano, Maalula e Sednaya distribuendo doni.

All’orfanotrofio del monastero ortodosso Nostra Signora di Sednaya i volontari di Solid hanno distribuito regali alle bambine rimaste orfane a causa degli attacchi terroristici.

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Tra la commozione delle monache e i sorrisi delle bambine siriane, i “Babbi Natale” italiani sono stati accolti con canti natalizi mescolati alla speranza di una Siria che torni ad essere realmente libera.

Libera di continuare ad essere laica e di poter vivere pacificamente tra confessioni religiose diverse, proprio come prima delle rivolte integraliste sollevate dal fronte dei ribelli anti-Assad, tanto cari ai media di casa nostra“, scrive il consigliere di CasaPound e tra i responsabili del progetto Andrea Bonazza.

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Italia ed estero

Voli annullati per Ernest S.p.a e licenza sospesa dal 13 gennaio: passeggeri a terra

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Con un comunicato stampa del 29 dicembre 2019, L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) informa “di aver disposto la sospensione della licenza di esercizio di trasporto aereo passeggeri e merci al vettore Ernest

S.p.A. Tale sospensione avrà efficacia a partire dal 13 gennaio 2020 al solo scopo di consentire alla compagnia di riproteggere i passeggeri già in possesso di un titolo di viaggio, provvedendo, al contempo, alla necessaria informativa all’utenza per gli eventuali voli cancellati”.

Dal 13 gennaio 2020 la compagnia aerea non emetterà più  biglietti e gli aerei non potranno decollare, la licenza potrà essere ripristinata solo in seguito alla dimostrazione da parte del vettore di essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia.

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In questi casi il consiglio del CTCU è di chiedere il rimborso alla compagnia aerea e ricercare un volo alternativo per non rischiare di rimanere a terra all’ultimo momento, in ogni caso la compagnia dovrebbe garantire l’operatività dei voli fino al 13 gennaio 2020.

Se è stato effettuato il pagamento con carta di credito è possibile rivolgersi alla banca emittente per informazioni su come ottenere il chargeback del pagamento e verificare l’eventuale esistenza di coperture assicurative una volta ricevuta la comunicazione della cancellazione del volo.

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