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Spettacolo

“L’Esodo”: il film Globo d’Oro di Formisano diventa un libro

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Quello degli esodati è un problema sociale nato nel 2012 con l’approvazione della riforma Fornero (Governo Monti) e che il regista Ciro Formisano ha voluto raccontare in un lungometraggio che vede tra i protagonisti anche l’attrice Daniela Poggi, protagonista di fiction Rai e conduzioni televisive.

“L’ Esodo” è un film del 2017 che racconta un problema sempre attuale in Italia e che negli ultimi anni sembra radicato nel nostro Paese. Com’è nato il soggetto di questo film?

Il soggetto è nato nel periodo in cui stavo girando il documentario “Figli dell’esodo” dove effettuavo interviste per i cosiddetti esodati.

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Dopo questo film ho pensato di scrivere un libro che uscirà a Novembre dal titolo “L’esodo” (DM edizioni) tratto dal film che ho girato.

Un film che è stato visto e premiato per ben 18 volte con altrettanti premi anche all’estero. Quali sono state le impressioni percepite quando si parlava del problema esodati di un Paese come l’Italia?

Gli esodati rappresentano un fenomeno che riguarda una parte della nostra società. All’estero come in Italia vengono considerati i nuovi poveri, quelli che avevano un lavoro e che poi in seguito ad una legge si sono ritrovati senza.

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Quello che ho percepito è stato lo stupore degli altri Paesi perché hanno visto una realtà italiana che non viene raccontata.

Parliamo di cinema: c’è ancora spazio per film indipendenti in questo Paese o siamo totalmente nella Major generation?

Purtroppo lo spazio è poco. Il cinema sta attraversando una crisi profonda grazie a Pay Tv ed internet. Oggi i mezzi sono ristretti, i film si producono con poco. Oggi servono persone che amano il cinema e che non badino molto a spese.

Cosa ti aspettavi dopo la realizzazione di “L’Esodo” ?

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Mi aspettavo molto meno. Tutto quello che è arrivato è stato una sorpresa ben gradita, non mi aspettavo diciotto premi ed una candidatura al nastro d’argento.

Ho seguito la realizzazione del film come un padre sta dietro ad un figlio, sono stato in tutte le sale dove il film è stato proiettato, dalla Lombardia alla Sicilia. Abbiamo mosso sensibilità e coscienze e ciò dimostra che qualcosa di vero e buono sotto sotto c’è.

Oggi “L ‘Esodo” fa una battaglia sociale affinché tutti gli esodati vengano ristabiliti nel mondo del lavoro affinché vadano in pensione.

Progetti futuri ne hai?
Ho in cantiere un film che tratta un tema molto sentito ultimamente che è quello della giustizia privata.

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