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LETTERA DI UN EVASO: M49 e la fuga verso la libertà

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Non si spengono le polemiche in Trentino e in Italia sulla fuga dell’orso M49.

Risale ormai a qualche settimana fa il via libera dato dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, alla cattura dell’animale, ritenuto problematico dalla sua giunta.

Una volta preso, il plantigrado è stato poi trasportato in una zona recintata nel centro vivaistico Forestale del Casteller.

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Dal recinto costruito per lui, M49, energico e in perfetta forma è riuscito però a fuggire sfondando una rete metallica da 7.000 volt e a portarsi a gambe levate sulla Marzola.

Nonostante l’ampiezza dell’area che era stata riservata a questo animale, non sono mancate le proteste dalle varie associazioni: può un essere abituato a vivere in libertà riuscire ad essere sereno ed in salute in circa 10 mila metri quadri?

E mentre le ricerche proseguono, la recente ordinanza del governatore trentino aggiunge l’opzione “abbattimento in caso di pericolo” accanto a quella originaria della sola cattura.

Fugatti ha detto anche che ormai la convivenza fra uomo, Orsi e Lupi non è più possibile.

 «Ci sono troppi orsi sul nostro territorio – ha spiegato – e pensare ad una convivenza è pura follia, dobbiamo partire da questo concetto senza se e senza ma se vogliamo tentare di risolvere il problema».

Fugatti ha concluso specificando che il problema si porrà anche per i Lupi e poi ha confermato che M49, qualora fosse catturato, non sarà riportato al Casteller.

Intanto sul web il dibattito è acceso, qualcuno addirittura si è immaginato un’ipotetica lettera scritta dall’orso in fuga dall’umanità, quella che lo vuole morto e quella che tifa invece per la sua salvezza.

La “lettera di un evaso”, diffusa principalmente sul web, è di Maurizio Dati.

 

Buonasera, mi chiamo M49

sono un orso che approfitta del vostro progresso tecnologico per scrivervi quattro righe… sono fermo per riposarmi un po tra le montagne della Valsugana trentina…la mia grande fuga molto probabilmente finirà presto perché siete in tanti a cercarmi, avete i cani, le ricetrasmittenti, binocoli e tecnologia persino sulle canne dei fucili.

Io invece sono solo un orso, con quattro grosse zampe e una fame che nemmeno immaginate.

Mi avete catturato senza motivo, poi mi avete rinchiuso in una gabbia con muri alti 4 metri e mezzo, ai quali avete attaccato la corrente elettrica a 7000 Volt.

Ma la mia voglia di libertà è stata piu grande della vostra cattiveria senza faccia. Stamane alle 5 sono scappato e adesso sono in cammino mentre mi braccate con l’ordine di uccidermi, di sparare a vista.

E perchè tutto questo? Perchè per fame ho fatto quello che avviene in natura da quando esiste il mondo.

Ho cercato qualche pascolo. E’ il mio istinto naturale cercar cibo in questo modo. E’ da quando ero piccolissimo che mi nutro cosi.

Volete abbattermi non per paura ma perché siete ignoranti. Gli uomini nemmeno li guardo, non mi avvicino, io ho paura degli uomini.

Volete spararmi per difendere i vostri animali che poi sgozzerete voi per primi, nel primo macello vicino al paese o appesi a una carrucola di nascosto, con coltelli affilati, tra grida e stramazzi e sangue che scende a fontane.

Dovete continuare imperterriti a distruggere il pianeta con i vostri allevamenti, i vostri macelli, le macellerie con le carni belle in mostra.

Quante bistecche o braciole sono in pericolo perchè io, M49, mi sono avvicinato di qualche metro ai vostri infami recinti?

Difendete bestie che non sanno saltare come invece sono riuscito a fare io.

Imbracciate fucili e carabine di precisione per farmi fuori, così come avate fatto già nel 2017 con l’orsa Kj2 colpevole di aver difeso i suoi figli da un cretino che era nel bosco a raccogliere funghi e invece di andar via si è diretto verso di lei.

Morirò anche io, già lo so. Perchè la natura vi piace solo se addomesticata, prevedibile, se si comporta esattamente come voi vi aspettate.

Ma se la natura ha le fattezze selvagge di un orso bruno arrabbiato allora, forse, non vi piace più così tanto e preferite riportarla nei ranghi e allora sparate, ammazzate, vi mostrate per quello che siete, uomini.

Volevo scusarmi se vi sto facendo litigare. Se il Ministro ha detto che non dovete sparare ma la regione e la provincia hanno risposto che mi vogliono morto, punto e basta. Scusate il casino.

Volevo solo la mia libertà e il mio istinto primordiale. Vi assicuro una cosa: sono piu libero io su questa montagna, nascosto e affamato che voi, che premete il grilletto per uccidere un animale bellissimo e indifeso.

Sono piu libero io in una gabbia elettrificata e coi muri altissimi che voi, apparentemente liberi ma rinchiusi in schemi mentali, senza elettricità, ma con pregiudizi e omologazione degne di un recinto di pecore in giacca e cravatta, sbranate ogni giorno in silenzio da orsi che nemmeno sapete riconoscere.

Ora riprendo il cammino….per me la notte e il buio sono gli unici alleati. E domani, se mi incontrate, sparatemi subito perchè anche io, orso grande e grosso, ho paura di sentir dolore quando entrano quelle grosse pallottole con le quali ogni volta credete di risolvere tutto….

Buonanotte, forse la mia ultima notte… da M49″.

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