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Italia & Estero

L’Europa tra guerra e politica: cedere sovranità o restare schiacciati?

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Nel 2014-2915 furono  sottoscritti gli accordi di Minsk che prevedevano  in buona sostanza l’autonomia con statuto speciale  per le due regioni del Donbass,  separatiste russofone. Purtroppo il trattato non ha avuto esecuzione per responsabilità di tutti i protagonisti.

La Russia  ha sempre sviluppato valori imperialistici. Probabilmente i russi non avevano intenzione da subito d’invadere l’Ucraina, ma di ottenere un riconoscimento della Crimea, l’autonomia del Donbass e l’accettazione della lingua russa oltre ad un immediato allontanamento dalla Nato.

Il governo russo ha pensato di trattare queste soluzioni con gli Stati Uniti che non hanno favorito soluzioni mediate dando per certa una imminente invasione da parte di Putin, che aveva già schierato sul confine ucraino importanti forze militari. Il 24 febbraio 2022  la Russia invade l’Ucraina.

Ora con la seconda presidenza Trump gli Usa pensano di poter dare una lezione di democrazia all’Occidente minacciando la chiusura dell’ombrello protettivo della Nato come se l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, dopo il discorso di Donald Trump ai suoi sostenitori, sia stato organizzato dall’Occidente.

L’occasione è pero’ utile per far capire agli europei che siamo arrivati al bivio: o si costruisce l’Europa con cessione di sovranita o resteremo schiacciati tra super potenze che hanno tutto l’interesse alla disgregazione del sogno europeo.

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