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Libertà di scelta, anche Confintesa contro il Green pass. Foti: “Illegittimo e discriminatorio”

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Il sindacato Confintesa Trentino Alto Adige dalle parole della sua coordinatrice Caterina Foti cerca di sensibilizzare la popolazione sull’inutilità del #GreenPass e sulla portata discriminatoria di tale misura illegittima, che crea differenze inaccettabili tra i cittadini e pone condizioni di lavoro assurde e scriteriate.

Nessuno dice che una persona non debba vaccinarsi anzi io pubblicamente lo scrivo, mi sono vaccinata. Ma allo stesso tempo lascio la libertà di scelta alle persone e questa non deve ledere la libertà personale nella vita sociale, nel lavoro e nei vari ambiti – scrive in una nota il segretario regionale Foti – .

Mi viene da sorridere quando serve un green pass per accedere ad un mercatino di Natale per salvaguardare la salute mentre le persone sono ammassate diverso tempo e in un completo assembramento davanti l’ingresso per esibire questo lasciapassare, come se all’esterno il problema salute non ci fosse“.

E ancora: “Le discrepanze di cosa si possa fare o meno con questo lascia passare sono molteplici e spesso assurde che fanno riflettere veramente sulla sua utilità. 

Nel contesto sociale è vero anche che una persona, vaccinata o meno, che fa un tampone ogni 48 ore è più controllata di una persona vaccinata che non fa nessun tampone, in quanto anche se vaccinata come dimostratosi può ricevere e trasmettere il virus“.

Quindi questo green pass perde sempre più validità se viene usato appunto per garantire la salute della società. Il giusto compromesso sarebbe quello di tutelare la salute dei cittadini senza ledere la libertà personale“, conclude Foti.

 

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