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Alto Adige

Maxi controllo dei carabinieri in Ato Adige: 1 arresto e 5 denunce. Trovati 128 proiettili in un’auto

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Un ampio servizio di controllo da parte dei Carabinieri su tutto il territorio dell’Alto Adige si è svolto lunedì sera (4 marzo), con l’impiego di oltre 50 uomini.

L’attività di prevenzione si è svolta anche con l’aiuto delle unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Laives, che hanno affiancato le pattuglie dell’Arma altoatesina.

Oltre 80 i veicoli fermati e quasi 130 le persone: due le denunce per guida in stato di ebbrezza a San Candido e Silandro con il ritiro in entrambi i casi della patente di guida.

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In uno dei casi il conducente, un moldavo di 41 anni, lavoratore stagionale nell’alta Val Pusteria, è stato fermato mentre procedeva zigzagando sulla strada provinciale. Dal controllo con l’alcoltest i Carabinieri hanno riscontrato un livello alcolemico ben oltre il consentito, sopra i 2 g/l.

A Bolzano, Bressanone, Ortisei e San Candido i Carabinieri hanno poi proceduto al controllo di numerosi giovani, segnalandone al Commissariato del Governo di Bolzano 8 per possesso di modiche quantità. Complessivamente sono stati sequestrati dagli uomini dell’Arma oltre 50 grammi tra marijuana ed hashish.

A Ortisei le pattuglie sono state affiancate da Heni, una bellissima esemplare di pastore belga razza Malenois recentemente assegnata al Nucleo cinofili di Laives per la ricerca di stupefacenti.

Per la prima volta sul campo, Heni ha individuato alcune dosi di marijuana all’interno di una autovettura fermata ad un posto di controllo. Per gli occupanti ne è scaturita la segnalazione al Commissariato del Governo di Bolzano quali assuntori.

A Bolzano, intorno alla stazione ferroviaria, un 29enne senegalese irregolare è stato fermato dopo che, alla vista dei Carabinieri, ha tentato di allontanarsi rapidamente.

Lo straniero è stato trovato in possesso di circa 25 grammi di hashish già suddivisi in diversi involucri di cellophane. È stato quindi denunciato per detenzione ai fini di spaccio. Lo stupefacente è stato sequestrato.

Sempre nel capoluogo i militari dell’Arma hanno intimato l’alt ad una autovettura che procedeva con andatura sospetta, tentando di evitare il controllo.

Il motivo di tanta esitazione alla vista dei carabinieri è stato ben presto chiarito, quando il conducente, un bolzanino di 42 anni, è stato fermato e perquisito: nell’abitacolo l’uomo teneva ben 128 proiettili di diversi calibri, tutti da arma corta, di cui non ha saputo giustificare provenienza e possesso.

Portato al comando di via Dante per le operazioni di sequestro del munizionamento illegalmente detenuto, è stato denunciato a piede libero.

A Bressanone i Carabinieri hanno svolto controlli anche presso alcuni locali del territorio molto frequentati.

Qui i militari hanno identificato un giovane afgano di 24 anni che alla richiesta dei documenti ha reagito con insulti e violenza, tentando di colpire i militari. E’ stato quindi bloccato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Infine, anche a Silandro un 50enne ha opposto resistenza ai controlli. In evidente stato di ubriachezza l’uomo si è scagliato contro i militari tentando di colpirli.

Prontamente bloccato, è stato arrestato.

Alto Adige

32° Triathlon del Lago di Caldaro

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Dalle sponde del bacino lacustre del Lago di Caldaro ci si tuffa per aprire la stagione delle distanze olimpiche del triathlon, festeggiando la 32.a edizione dello storico evento altoatesino il prossimo 9 maggio.

Il comitato organizzatore del Triathlon del Lago di Caldaro presieduto da Werner Maier annuncia con soddisfazione che già 100 iscritti hanno aderito all’evento: “Dato davvero molto positivo a questo punto dell’anno”, e la presenza di un atleta d’élite come Andrea Secchiero, in passato già vincitore della manifestazione (2018, 2017, secondo nel 2013 e 2019), ben distintosi con buone prove alla chiusura della passata stagione, e che vuole ripartire a spron battuto proprio a Caldaro.

Secchiero nella scorsa edizione cercava il tris, sfumato a causa dell’altro azzurro Luca Facchinetti, con vittoria al femminile per l’ungherese Klaudia Sebok.

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Il KSV Caldaro propone un programma di gara immutato ed immutabile: 1500 metri fra le acque del lago di Caldaro prima di inforcare la bicicletta per 40 km e concludere la performance calzando le scarpette, verso gli ultimi 10 km sino alla finish line. 250 volontari conducono i protagonisti sino al traguardo allestendo un tracciato con i fiocchi, utilizzato sia dai pro per scaldare i motori in vista del via, sia dagli amatori che da quasi 32 edizioni abbracciano la manifestazione orchestrata dal comitato di Maier.

Le iscrizioni sono aperte, alla cifra di 70 euro che potrà essere saldata entro il 2 maggio, ricordando che chi dovesse tardare troppo potrà iscriversi anche entro il 7 maggio con una spesa aggiuntiva di 10 euro, ma solo dopo avvenuta approvazione.

Meglio dunque non aspettare le ultime giornate e aderire subito al Triathlon del Lago di Caldaro numero 32. Confermata anche la gara a squadre in pedalò, dopo il successo della passata edizione che ha visto quasi 50 equipaggi al via per aiutare l’associazione sportiva Sudtiroler Sporthilfe.

I migliori? I Vigili del Fuoco di Caldaro!

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Merano

Merano: lavori in dirittura di arrivo alla scuola di Sinigo

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A maggio dello scorso anno si era svolta la cerimonia per il completamento del grezzo, nel frattempo i lavori sono proseguiti a spron battuto e sono ormai in dirittura di arrivo. Questa mattina la Giunta al gran completo, guidata dal sindaco Paul Rösch, ha visitato il cantiere.

I lavori della scuola di Sinigo affrontano la fase conclusiva. Entro fine febbraio verranno completati tutti gli interventi all’interno dell’edificio, a seguire verrà fornito l’arredo, che verrà completato per il per il mese di giugno. A causa delle temperature estremamente rigide delle ultime settimane i lavori per la sistemazione del piazzale esterno sono stati temporaneamente sospesi. Riprenderanno non appena le condizioni meteorologiche saranno più miti, presumibilmente tra febbraio e marzo“, ha spiegato l’assessore Stefan Frötscher.

Sempre nel mese di giugno verrà poi effettuato il collaudo dell’opera, cosicché nei mesi estivi la scuola elementare in lingua tedesca di via Damiano Chiesa e quella in lingua italiana di via Nazionale potranno essere trasferite nel nuovo stabile di via Piedimonte.

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La realizzazione della nuova scuola elementare a Sinigo è uno degli investimenti più importanti effettuati nel settore dell’edilizia  scolastica nel corso di questa legislatura. Si tratta di un’opera che ha anche un forte valore anche simbolico, perché ospiterà, in un unico edificio, cinque classi di lingua tedesca e otto di lingua italiana – con una biblioteca, una palestra e una mensa in comune. Questa struttura interetnica sarà un modello per il futuro. Siamo lieti, assieme alla popolazione di Sinigo, che i lavori si stiano avviando alla loro conclusione“, hanno ribadito il sindaco Paul Röäsch e il vicesindaco Andrea Rossi.

Il progetto è stato elaborato dall’architetto Wolfgang Simmerle e dagli ingegneri Paul Psenner, Bernhard Psenner e Antonio Sepp. I lavori sono stati appaltati alle ditte Carron Bau GmbH di Varna e Wolf Fenster AG di Naz-Sciaves.

La spesa complessiva è di 7,4 milioni di euro.

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Alto Adige

Rifugi, riunione della commissione paritetica con l’assessore Bessone

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L’assessore Massimo Bessone, competente per la riqualificazione di 26 rifugi che sono passati dalla Stato alla Provincia, ha partecipato alla prima seduta del 2020 della commissione paritetica provinciale rifugi.

La commissione ha definito le priorità di intervento dei rifugi in base a criteri tecnici, redigendo il piano delle manutenzioni ed esprimendo pareri qualificati sui rifugi di nuova costruzione. Compito della commissione, infatti, è quello di approvare tutti gli interventi, anche quelli urgenti.

Nella seduta gli esperti hanno preso atto dello stato di avanzamento dei lavori di risanamento dei rifugi che avevano maggior urgenza di intervento. Nel 2019 erano state avviate le procedure per l’assegnazione dei lavori di 8 dei 9 rifugi per un importo complessivo di 5.685.000 euro: i lavori saranno svolti nell’estate 2020 e, se necessario, nell’estate successiva.

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Per gli 8 rifugi della “seconda priorità” sono state avviate nel corso dell’anno da poco concluso le gare per la progettazione degli interventi manutenzione straordinaria per un totale di 3.628.000 di euro. I progettisti faranno quest’estate i sopralluoghi e daranno esecuzione alla procedura.

È importante che continui il prezioso lavoro della commissione, composta da esperti con esperienza pluriennale e competenza in materia di rifugi“, ha sottolineato Massimo Bessone, aggiungendo che “rifugi alpini necessitano di manutenzione e ristrutturazione, e l’impegno della Provincia è quello di garantire la sicurezza degli escursionisti con interventi che rispettino l’ambiente circostante“.

Dei 4 rifugi oggetto di demo-ricostruzione sono terminati i rifugi Ponte di ghiaccio e Al Sasso Nero. È in corso, invece, la gara per i lavori al rifugio Petrarca, mentre è stato approvato il piano planivolumetrico per il rifugio Pio XI alla Palla Bianca.

Fanno parte della commissione paritetica i presidenti di CAI Alto Adige, Claudio Sartori, e AVS (Alpenverein Südtirol) Georg Simeoni, nonché il direttore della Ripartizione patrimonio Daniel Bedin e il direttore dell’Ufficio geologia e prove materiali Volkmar Mayr.

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