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Alto Adige

Corte dei conti: illegale il referendum sui pesticidi di Malles. Chiesti 24mila euro al sindaco Veith

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Per la Corte dei conti il referendum sui pesticidi di Malles non andava attuato: per questo oggi si chiede al sindaco Ulrich Veith 24mila euro di risarcimento.

Al referendum, indetto cinque anni fa per il divieto di pesticidi nelle coltivazioni, aveva partecipato il 70 per cento della popolazione.

Le ordinanze emesse dal sindaco prevedevano il divieto ad usare pesticidi ad una certa distanza dalle case, con l’obiettivo di una graduale transizione verso un’agricoltura biologica.

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Secondo la Procura però, la consultazione popolare risulterebbe illegale.

Veith si difende asserendo che il comitato promotore costituito nel 2013 da 74 membri, ha raccolto le firme secondo la procedura e non avrebbe fatto mancare i requisiti legali per l’attuazione.

L’esposto alla Corte dei conti è stato presentato da un gruppo di agricoltori, presumibilmente appartenenti a quel Bauernbund che tanto aveva osteggiato il risultato del referendum vinto a stragrande maggioranza dai sostenitori della difesa dell’ambiente e della democrazia diretta.

Una richiesta di risarcimento che potrebbe ad oggi sembrare non utile, data la subitanea “decapitazione” da parte della Provincia di quanto allora sancito dalla volontà popolare del piccolo centro della val Venosta.

Nel 2016 infatti, su richiesta dei 44 agricoltori, il Tar aveva decapitato il referendum sospendendone immediatamente gli effetti.

Solo due settimane dopo l’attuazione si approvava inoltre, e in tutta fretta, la Lex Malles, che interpretava in senso restrittivo la competenza agli enti locali in materia ambientale.

Merano

Merano, presentazione del libro “Con gli occhi di Sara – Un padre, una figlia e l’autismo”

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Si terrà venerdì 24 gennaio, alle ore 20:30 presso la sala civica di Merano di via Huber, la presentazione del libro del senatore Davide Faraone “Con gli occhi di Sara – Un padre, una figlia e l’autismo”.
Lo sguardo appassionato di un padre, che cerca di vedere e capire il mondo con gli occhi della figlia autistica, spogliandosi da ogni pregiudizio.
Un libro in cui l’amore per la figlia sedicenne, il cui autismo fu scoperto a due anni, si interseca con la vita di uomo politico e disegna un cammino pieno di volti e altre storie.
Davide Faraone si mette a nudo ed affronta con una narrazione profondamente intima il percorso, le difficoltà e le soddisfazioni con sua figlia.

La serata sarà introdotta dalla senatrice trentina di Italia Viva (stesso Partito di Faraone) Donatella Conzatti e dall’imprenditore meranese Nicola Filippi. Grazie a quest’ultimo, sarà possibile allargare il tema dell’autismo agli strumenti oggi disponibili per agevolare la comunicazione dei ragazzi autistici che hanno problemi ad esprimersi, essendo Filippi il CEO della società che ha sviluppato il “Comunicatore Blu(e)”, un tablet con un software specifico per rispondere a questa esigenza comunicativa.

È una serata in cui, con l’occasione della presentazione del libro di Davide Faraone, ci proponiamo di portare il tema dell’autismo all’attenzione di un pubblico vasto -, ci dice Stefania Gander, referente per il Partito di Faraone e Conzatti in Alto Adige e a  cui spetterà il saluto iniziale. – È una tematica che richiede un’informazione maggiore rispetto a quella attuale, spesso confusa e caotica. E soprattutto, in una terra come la nostra, in cui si incontrano approcci molto diversi tra loro, quali quello italiano e quello germanico, è importante che si possano dotare di strumenti idonei tutti i ragazzi e le famiglie che si confrontano con l’autismo.”

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Anche sull’inconsueta scelta di non mettere simboli di Partito sulla locandina, seppure di fatto in campagna elettorale, Gander ha le idee chiare: “è sicuramente una scelta inusuale, ma trattandosi della presentazione di un libro e di un tema che non ha colore politico, abbiamo voluto mantenere “neutra” la serata, per permettere a chiunque di partecipare senza sentirsi per questo schierato con una parte politica. Certe tematiche sono bipartisan e, se è vero che noi abbiamo da tempo una sensibilità particolare su questo tema (fu il governo Renzi a promuovere la legge sull’autismo), siamo anche convinti che divisioni su questo tema siano controproducenti”.

A moderare la serata sarà Roberto Sani. L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza.

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Valle Isarco

Giovani e fede: serata a Vipiteno il 24 gennaio

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Proseguono gli incontri mensili sul tema della fede proposti tra ottobre 2019 e maggio 2020 dal settore per la pastorale giovanile della diocesi di Bolzano-Bressanone e dal settore per la pastorale vocazionale.

L’iniziativa dal titolo “Maranatha: Signore, fa‘ che io veda“ prevede per gennaio l’appuntamento di venerdì 24 a Vipiteno con inizio alle 19 nella Margarethenhaus, la sede del Servizio giovani dell’Alta val d’Isarco.

Ai giovani che vogliono partecipare sono offerti momenti di riflessione, letture, scambio di esperienze. Alle 20.15 segue la preghiera nella chiesa dei Cappuccini.

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La serata si conclude alle 21.

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Alto Adige

Furto a Lagundo ma lascia le impronte: 20enne nordafricano incastrato dal Ris di Parma

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I carabinieri di Lagundo hanno denunciato un ventenne del luogo per un furto avvenuto nell’estate 2018 in zona. Decisive le indagini scientifiche del RIS di Parma per individuare l’autore del reato.

Nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2018 qualcuno era infatti entrato negli uffici dell’Associazione turistica di Lagundo e li aveva messi a soqquadro alla ricerca probabilmente di soldi.

Per entrare era stata forzata una porta. Un’altra porta, interna, era stata sfondata. Il ladro era scappato senza trovare denaro ma si era portato via la chiave e la carta di circolazione di un veicolo di proprietà dell’associazione. Poi probabilmente non lo aveva trovato nei paraggi e almeno il mezzo era stato risparmiato.

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I carabinieri avevano svolto un minuzioso sopralluogo e avevano trovato e repertato delle impronte digitali. Tali impronte sono state mandate al Reparto CC investigazioni scientifiche di Parma. Lì erano state elaborate e inserite nel database delle impronte di sconosciuti da identificare.

Nel frattempo l’autore del furto ha commesso altri reati per cui è stato preso e sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici. Le impronte acquisite sono state inserite nel database e il “cervellone”, che confronta costantemente le impronte degli ignoti con quelle dei noti, alla fine ha dato nei giorni scorsi responso positivo.

Si trattava delle impronte di un ventenne nordafricano da anni residente nel comune del Burgraviato.

Il giovane, identificato senza ombra di dubbio, incastrato dai propri segni lasciati sul luogo del delitto, è stato denunciato per furto aggravato alla Procura della Repubblica di Bolzano.

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